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Il disordine perfetto

Di

Editore: Rizzoli

3.6
(203)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 494 | Formato: Altri | In altre lingue: (altre lingue) Inglese

Isbn-10: 8817012661 | Isbn-13: 9788817012669 | Data di pubblicazione: 

Traduttore: D. Didero , R. Zuppet , M. Scaglione

Disponibile anche come: Copertina rigida , Paperback

Genere: Education & Teaching , Non-fiction , Science & Nature

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Descrizione del libro
Nel 1770, il quattordicenne Mozart si trovava in Italia assieme a suo padre. Il Giovedì Santo, andò ad assistere alla funzione celebrata nella Cappella Sistina per ascoltare il celebre Miserere di Allegri, l'incantevole pezzo corale che, per esplicito decreto del papa, poteva essere eseguito solo a Roma durante la Settimana Santa. Il ragazzo ne rimase talmente colpito che, tornato nel suo alloggio scrisse di getto, basandosi su quanto ricordava, l'intero spartito a nove voci. Fu solo la prodigiosa memoria del giovane musicista a rendere possibile questa impresa? Ne "Il disordine perfetto", Marcus du Sautoy mostra che l'atto di ricrearlo non fu tanto un merito della sua memoria, quanto piuttosto una conseguenza della straordinaria capacità di Mozart di cogliere la struttura logica interna della composizione, di catturarne la simmetria e di sfruttarla per ricostruire il pezzo a partire da quegli elementi che gli erano rimasti impressi. Ma quello di Mozart è solo uno degli infiniti esempi della potenza della simmetria, una caratteristica che pervade e anima ogni aspetto del mondo naturale e umano: dalle molecole di carbonio alle pietre di Stonehenge, dai mosaici dell'Alhambra ai codici informatici, dai virus alla musica fino al funzionamento stesso della mente umana. Nel suo libro, du Sautoy ci propone un viaggio nell'universo della simmetria e delle sue varie sfaccettature che è, al contempo, un viaggio nell'avvincente lavoro svolto dalla matematica per comprenderla, interpretarla e classificarla.
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  • 3

    Questo mi è piaciuto un po' meno rispetto "L'enigma dei numeri primi", un po' perché l'Autore ha girato intorno al non facile argomento senza riuscire veramente a centrarlo, un po' perché il libro risulta non bilanciato, fra dettagli minuziosi e grandi linee. Sembra più una raccolta di appunti, u ...continua

    Questo mi è piaciuto un po' meno rispetto "L'enigma dei numeri primi", un po' perché l'Autore ha girato intorno al non facile argomento senza riuscire veramente a centrarlo, un po' perché il libro risulta non bilanciato, fra dettagli minuziosi e grandi linee. Sembra più una raccolta di appunti, un diario rivisitato, ma manca di organicità.
    Deploro il fatto che Hofstadter non sia stato citato in un capitolo che praticamente era la sintesi di una delle sue ricerche.
    Spunti ce ne sono comunque, dovessi dare un voto direi che si mantiene fra il 3 e il 4, ma lo abbasso al 3 per il senso di tuttologia che traspare fra le righe.

    ha scritto il 

  • 4

    Interessante e divertente. Du Sautoy è molto bravo a raccontare la storia della matematica (in questo caso della geometria) e a rendere piacevole una materia che non è attraente per chi non ama questa materia.
    Il soggetto è meno avvincente dell'Enigma dei numeri primi, ma la trattazione alt ...continua

    Interessante e divertente. Du Sautoy è molto bravo a raccontare la storia della matematica (in questo caso della geometria) e a rendere piacevole una materia che non è attraente per chi non ama questa materia.
    Il soggetto è meno avvincente dell'Enigma dei numeri primi, ma la trattazione altrettanto piacevole e interessante.

    ha scritto il 

  • 4

    Molto buono

    Davvero molto interessante ed istruttivo, questo libro è un incontro di divulgazione scientifica, storia scientifica e narrativa. L'autore è davvero un maestro in questo, così come nel suo "Enigma dei numeri primi"; ed anzi, forse qua troviamo ancora più argomenti di stimolo, più "freschi" ed acc ...continua

    Davvero molto interessante ed istruttivo, questo libro è un incontro di divulgazione scientifica, storia scientifica e narrativa. L'autore è davvero un maestro in questo, così come nel suo "Enigma dei numeri primi"; ed anzi, forse qua troviamo ancora più argomenti di stimolo, più "freschi" ed accattivanti.
    L'unica pecca è qualche punto un po' fumoso, pesantuccio soprattutto perchè (a meno a me così è parso) sembra un po' accessorio e divagante; ammetto che potrebbe essere per la mia scarsa propensione alla materia.
    Complessivamente un libro da avere, leggere e sul quale riflettere.

    ha scritto il 

  • 3

    La matematica contemporanea precede ormai le sue applicazioni nella vita pratica di qualche decennio, tanto è avanti nella sua astrazione e nella sua ricerca. E gli studi sulla simmetria e sulla teoria dei gruppi hanno così abbandonato il terreno della comprensione della massa, anche solo in una ...continua

    La matematica contemporanea precede ormai le sue applicazioni nella vita pratica di qualche decennio, tanto è avanti nella sua astrazione e nella sua ricerca. E gli studi sulla simmetria e sulla teoria dei gruppi hanno così abbandonato il terreno della comprensione della massa, anche solo in una visione molto generale, che produrre un libro di divulgazione su questo argomento è veramente una sfida titanica, soprattutto se SEI un matematico e non un letterato alla David Foster Wallace ( che è riuscito a scrivere un libro sulla matematica moderatamente comprensibile).
    Risultato, quindi? Pur avendo alle spalle tre brillanti esami di Analisi, peraltro ormai antichi, la fatica nell'arrivare a capire meno di un terzo del contenuto è stata parecchia. tanto è vero che spesso, troppo spesso, ho proseguito la lettura per inerzia più che per passione. Argomento intrigante, certo, che ti lascia MOLTO dentro, ma avrei finito questo libro se non avessi dovuto farlo per preparazione personale al mio romanzo? Non credo, giudicando la scrittura piuttosto inadatta alla divulgazione, senza un vero e proprio filo conduttore.
    Insomma, non me la sento di consigliarlo, mentre mi appresto alla rilettura di qualche capitolo veramente ostico. A meno che non vi accontentiate di un volo dall'alto, come se bastasse toccare e non afferrare certi concetti e sviluppi di questa incredibile branca matematica.
    nota: ogni volta che leggo qualcosa delle vite di Galois, Abel e Godel, rimango sconcertato: sceneggiature perfette per film indimenticabili

    ha scritto il 

  • 3

    Chi e' il vero protagonista: la matematica o il narratore (a volte troppo tecnico) ?

    Libro sicuramente interessante che presenta una summa della storia della matematica incentrata su un argomento: la simmetria. Dagli antichi greci ai romani, dai mori ai giorni nostri. Una narrazione interessante ma a tratti troppo incentrata sul narratore/matematico : dopo averla letta almeno die ...continua

    Libro sicuramente interessante che presenta una summa della storia della matematica incentrata su un argomento: la simmetria. Dagli antichi greci ai romani, dai mori ai giorni nostri. Una narrazione interessante ma a tratti troppo incentrata sul narratore/matematico : dopo averla letta almeno dieci volte credo che non dimentichero' mai il fine della ricerca di questo matematico. Inoltre, alcuni punti secondo me sono troppo complicati o astratti per "non addetti ai lavori" . Infine, la captatio finale su Conway mi ricorda le sviolinate che si fanno per ingraziarsi qualcuno piu' importante di noi ... evitabili!!

    ha scritto il 

  • 4

    Nel complesso è un bel libro, anche se le parti autobiografiche in alcuni frangenti risultano un po' noiosette. Altra pecca sono i passaggi più prettamente tecnici su problemi matematici complessi: l'autore salta troppi passaggi e dà troppe cose per scontato.
    Comunque un libro piacevole, so ...continua

    Nel complesso è un bel libro, anche se le parti autobiografiche in alcuni frangenti risultano un po' noiosette. Altra pecca sono i passaggi più prettamente tecnici su problemi matematici complessi: l'autore salta troppi passaggi e dà troppe cose per scontato.
    Comunque un libro piacevole, soprattutto per le parti in cui propone dei flashback storici.

    ha scritto il 

  • 5

    L'argomento è realmente ostico, ma l'autore riesce a trasmettere almeno l'idea di cosa dovrebbe essere. Mi è particolarmente piaciuta l'alternanza di capitoli storici e capitoli in cui racconta del suo proprio lavoro (e di suo figlio).

    ha scritto il 

  • 1

    L'autore ha perso del tutto la capacità di divulgare i concetti matematici e renderli ad appannaggio di tutti, cade nella lunga linea grigia di matematici saccenti e convinti di appartenere ad una sfera semi divina. Divulgazione scientifica 'sti cazzi

    ha scritto il 

  • 4

    Dopo il fantastico "Enigma dei numeri primi", mi aspettavo un libro altrettanto affascinante..e l'ho quasi avuto. Dico quasi perché non sono riuscito a trovare tutta l'atmosfera che avevo vissuto nel primo, anche se ci è andato molto vicino. L'argomento è probabilmente più ostico o lo diventa man ...continua

    Dopo il fantastico "Enigma dei numeri primi", mi aspettavo un libro altrettanto affascinante..e l'ho quasi avuto. Dico quasi perché non sono riuscito a trovare tutta l'atmosfera che avevo vissuto nel primo, anche se ci è andato molto vicino. L'argomento è probabilmente più ostico o lo diventa mano a mano che si procede; ad un certo punto sono riuscito solo a cogliere barlumi di quello che l'autore voleva trasmettere, forse è per questo che lo considero un po' inferiore all'altro. Detto questo, è comunque una lettura affascinante e permette di dare uno sguardo incuriosito ad un mondo misterioso e lontano, anche se presente in ogni aspetto del nostro mondo. 4 stelle se le merita tutte.

    ha scritto il 

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