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Il disordine perfetto

L'avventura di un matematico nei segreti della simmetria

Di ,

Editore: Rizzoli (BUR Saggi)

3.6
(203)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 512 | Formato: Paperback | In altre lingue: (altre lingue) Inglese

Isbn-10: 8817039004 | Isbn-13: 9788817039000 | Data di pubblicazione:  | Edizione 1

Traduttore: Roberta Zuppet , Daniele Didero

Disponibile anche come: Altri , Copertina rigida

Genere: Education & Teaching , Non-fiction , Science & Nature

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Descrizione del libro
Nel Giovedì Santo del 1770 il quattordicenne Mozart si trovava a Roma, dove ascoltò il Miserere di Allegri: un corale che poteva essere eseguito solo nella Cappella Sistina durante la Settimana Santa, e del quale non circolavano gli spartiti. Ne rimase profondamente colpito, tanto da volerne riscrivere - a mente - l'intera partitura a nove voci. Fu solo la sua prodigiosa memoria a rendere possibile l'impresa? Marcus du Sautoy mostra come quel "miracolo" fu in realtà una conseguenza della straordinaria capacità di Mozart di cogliere la struttura logica interna della composizione, di catturarne la simmetria e sfruttarla per ricostruire il pezzo a partire dagli elementi che ricordava. Questo è solo un esempio della potenza della simmetria, che dalle molecole di carbonio ai virus, dai codici informatici alla mente umana - programmata per cercarne ovunque le tracce - sembra essere una caratteristica della realtà. Un viaggio in un mondo affascinante e pieno di sfaccettature che è, al contempo, un viaggio nell'avvincente lavoro svolto dalla matematica per comprendere la regola segreta dell'universo.
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  • 3

    Questo mi è piaciuto un po' meno rispetto "L'enigma dei numeri primi", un po' perché l'Autore ha girato intorno al non facile argomento senza riuscire veramente a centrarlo, un po' perché il libro ...continua

    Questo mi è piaciuto un po' meno rispetto "L'enigma dei numeri primi", un po' perché l'Autore ha girato intorno al non facile argomento senza riuscire veramente a centrarlo, un po' perché il libro risulta non bilanciato, fra dettagli minuziosi e grandi linee. Sembra più una raccolta di appunti, un diario rivisitato, ma manca di organicità. Deploro il fatto che Hofstadter non sia stato citato in un capitolo che praticamente era la sintesi di una delle sue ricerche. Spunti ce ne sono comunque, dovessi dare un voto direi che si mantiene fra il 3 e il 4, ma lo abbasso al 3 per il senso di tuttologia che traspare fra le righe.

    ha scritto il 

  • 4

    Interessante e divertente. Du Sautoy è molto bravo a raccontare la storia della matematica (in questo caso della geometria) e a rendere piacevole una materia che non è attraente per chi non ama ...continua

    Interessante e divertente. Du Sautoy è molto bravo a raccontare la storia della matematica (in questo caso della geometria) e a rendere piacevole una materia che non è attraente per chi non ama questa materia. Il soggetto è meno avvincente dell'Enigma dei numeri primi, ma la trattazione altrettanto piacevole e interessante.

    ha scritto il 

  • 4

    Molto buono

    Davvero molto interessante ed istruttivo, questo libro è un incontro di divulgazione scientifica, storia scientifica e narrativa. L'autore è davvero un maestro in questo, così come nel suo "Enigma ...continua

    Davvero molto interessante ed istruttivo, questo libro è un incontro di divulgazione scientifica, storia scientifica e narrativa. L'autore è davvero un maestro in questo, così come nel suo "Enigma dei numeri primi"; ed anzi, forse qua troviamo ancora più argomenti di stimolo, più "freschi" ed accattivanti. L'unica pecca è qualche punto un po' fumoso, pesantuccio soprattutto perchè (a meno a me così è parso) sembra un po' accessorio e divagante; ammetto che potrebbe essere per la mia scarsa propensione alla materia. Complessivamente un libro da avere, leggere e sul quale riflettere.

    ha scritto il 

  • 3

    La matematica contemporanea precede ormai le sue applicazioni nella vita pratica di qualche decennio, tanto è avanti nella sua astrazione e nella sua ricerca. E gli studi sulla simmetria e sulla ...continua

    La matematica contemporanea precede ormai le sue applicazioni nella vita pratica di qualche decennio, tanto è avanti nella sua astrazione e nella sua ricerca. E gli studi sulla simmetria e sulla teoria dei gruppi hanno così abbandonato il terreno della comprensione della massa, anche solo in una visione molto generale, che produrre un libro di divulgazione su questo argomento è veramente una sfida titanica, soprattutto se SEI un matematico e non un letterato alla David Foster Wallace ( che è riuscito a scrivere un libro sulla matematica moderatamente comprensibile). Risultato, quindi? Pur avendo alle spalle tre brillanti esami di Analisi, peraltro ormai antichi, la fatica nell'arrivare a capire meno di un terzo del contenuto è stata parecchia. tanto è vero che spesso, troppo spesso, ho proseguito la lettura per inerzia più che per passione. Argomento intrigante, certo, che ti lascia MOLTO dentro, ma avrei finito questo libro se non avessi dovuto farlo per preparazione personale al mio romanzo? Non credo, giudicando la scrittura piuttosto inadatta alla divulgazione, senza un vero e proprio filo conduttore. Insomma, non me la sento di consigliarlo, mentre mi appresto alla rilettura di qualche capitolo veramente ostico. A meno che non vi accontentiate di un volo dall'alto, come se bastasse toccare e non afferrare certi concetti e sviluppi di questa incredibile branca matematica. nota: ogni volta che leggo qualcosa delle vite di Galois, Abel e Godel, rimango sconcertato: sceneggiature perfette per film indimenticabili

    ha scritto il 

  • 3

    Chi e' il vero protagonista: la matematica o il narratore (a volte troppo tecnico) ?

    Libro sicuramente interessante che presenta una summa della storia della matematica incentrata su un argomento: la simmetria. Dagli antichi greci ai romani, dai mori ai giorni nostri. Una narrazione ...continua

    Libro sicuramente interessante che presenta una summa della storia della matematica incentrata su un argomento: la simmetria. Dagli antichi greci ai romani, dai mori ai giorni nostri. Una narrazione interessante ma a tratti troppo incentrata sul narratore/matematico : dopo averla letta almeno dieci volte credo che non dimentichero' mai il fine della ricerca di questo matematico. Inoltre, alcuni punti secondo me sono troppo complicati o astratti per "non addetti ai lavori" . Infine, la captatio finale su Conway mi ricorda le sviolinate che si fanno per ingraziarsi qualcuno piu' importante di noi ... evitabili!!

    ha scritto il 

  • 4

    Nel complesso è un bel libro, anche se le parti autobiografiche in alcuni frangenti risultano un po' noiosette. Altra pecca sono i passaggi più prettamente tecnici su problemi matematici complessi: ...continua

    Nel complesso è un bel libro, anche se le parti autobiografiche in alcuni frangenti risultano un po' noiosette. Altra pecca sono i passaggi più prettamente tecnici su problemi matematici complessi: l'autore salta troppi passaggi e dà troppe cose per scontato. Comunque un libro piacevole, soprattutto per le parti in cui propone dei flashback storici.

    ha scritto il 

  • 5

    L'argomento è realmente ostico, ma l'autore riesce a trasmettere almeno l'idea di cosa dovrebbe essere. Mi è particolarmente piaciuta l'alternanza di capitoli storici e capitoli in cui racconta del ...continua

    L'argomento è realmente ostico, ma l'autore riesce a trasmettere almeno l'idea di cosa dovrebbe essere. Mi è particolarmente piaciuta l'alternanza di capitoli storici e capitoli in cui racconta del suo proprio lavoro (e di suo figlio).

    ha scritto il 

  • 1

    L'autore ha perso del tutto la capacità di divulgare i concetti matematici e renderli ad appannaggio di tutti, cade nella lunga linea grigia di matematici saccenti e convinti di appartenere ad una ...continua

    L'autore ha perso del tutto la capacità di divulgare i concetti matematici e renderli ad appannaggio di tutti, cade nella lunga linea grigia di matematici saccenti e convinti di appartenere ad una sfera semi divina. Divulgazione scientifica 'sti cazzi

    ha scritto il 

  • 4

    Dopo il fantastico "Enigma dei numeri primi", mi aspettavo un libro altrettanto affascinante..e l'ho quasi avuto. Dico quasi perché non sono riuscito a trovare tutta l'atmosfera che avevo vissuto ...continua

    Dopo il fantastico "Enigma dei numeri primi", mi aspettavo un libro altrettanto affascinante..e l'ho quasi avuto. Dico quasi perché non sono riuscito a trovare tutta l'atmosfera che avevo vissuto nel primo, anche se ci è andato molto vicino. L'argomento è probabilmente più ostico o lo diventa mano a mano che si procede; ad un certo punto sono riuscito solo a cogliere barlumi di quello che l'autore voleva trasmettere, forse è per questo che lo considero un po' inferiore all'altro. Detto questo, è comunque una lettura affascinante e permette di dare uno sguardo incuriosito ad un mondo misterioso e lontano, anche se presente in ogni aspetto del nostro mondo. 4 stelle se le merita tutte.

    ha scritto il 

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