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Il disturbo borderline di personalità

Di ,,

Editore: Carocci

3.6
(15)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 126 | Formato: Altri

Isbn-10: 884303281X | Isbn-13: 9788843032815 | Data di pubblicazione: 

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Descrizione del libro
Il volume rappresenta un tentativo di sintesi di alcuni dei numerosi studicompiuti nell'ambito del Disturbo borderline di personalità e diapprofondimento degli aspetti della diagnosi e del trattamento del paziente.Al fine di creare un compendio di modelli teorici, il testo illustracontributi provenienti sia dalla teoria psicodinamica sia da nuove concezionicognitiviste ed evoluzioniste. L'interesse del mondo scientifico per il temasottolinea la necessità di rivolgere l'attenzione ad un problema che richiamal'interesse di molti operatori nel campo della salute mentale.
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  • 2

    Il motivo delle due stelline è che mi aspettavo un testo che spiegasse diffusamente il BPD, magari anche illustrando alcuni casi clinici. invece mi è sembrato, a differenza di ciò che c'è scritto in quarta di copertina, un testo "per addetti ai lavori", nel senso, d'accordo che il linguaggio è ac ...continua

    Il motivo delle due stelline è che mi aspettavo un testo che spiegasse diffusamente il BPD, magari anche illustrando alcuni casi clinici. invece mi è sembrato, a differenza di ciò che c'è scritto in quarta di copertina, un testo "per addetti ai lavori", nel senso, d'accordo che il linguaggio è accessibile, però è un testo indicato per i terapeuti, fornisce indicazioni sulle varie terapie e gli accorgimenti da intraprendere con i pazienti.

    ha scritto il 

  • 4

    (Esperimentando) Lo strano caso del dottor Jekyll e del signor Hyde

    Per "addetti ai lavori"… ma anche per persone che non si fermano alle apparenze.
    L'autore ha comunque cercato di rendere l'asciutta metodologia più fruibile. Interessante la visione analitica che io stessa ho potuto “ri”-creare (un nuovo punto di vista).
    Come già sottolineato, ciò che i ...continua

    Per "addetti ai lavori"… ma anche per persone che non si fermano alle apparenze.
    L'autore ha comunque cercato di rendere l'asciutta metodologia più fruibile. Interessante la visione analitica che io stessa ho potuto “ri”-creare (un nuovo punto di vista).
    Come già sottolineato, ciò che in passato erano considerate nevrosi o psicosi, ora hanno una definizione più consona.
    Questo disturbo è tale da essere presente in molti casi “limite”, persone che sembrano essere normali ma che solo in un secondo tempo (conoscendole ed osservando meglio i loro comportamenti e giochi sociali) portano alla luce reali disturbi di personalità.
    Se il vissuto emozionale del soggetto è tale da fornire un terreno fertile, ecco che fomentato da specifiche situazioni di stress ed instabilità può crearsi la “patologia”.
    Crisi d’identità nelle quali il soggetto vacilla tra ambivalenti opposte ma che non possono essere evidenziate con facilità dacché nell’anomalia della percezione del senso di sé il soggetto riuscirà a declinare e fuorviare la diagnosi.
    Avremo soggetti che “giocano” in realtà parallele credendosi per davvero d’essere “un'altra persona”… Le fasi alterne di sanità e di follia si susseguiranno a ritmi dissimili a dipendenza delle situazioni di stress nelle quale il soggetto si trova a vivere. Punti di ricollegamento sono i sintomi tipici legati alla paura dell'abbandono e l'esistenza di una struttura di personalità che mantiene e amplifica certi meccanismi primitivi di difesa.
    Studiando contemporaneamente anche Karpman (Erik Berne), ho individuato una certa similitudine atta a riportare l’attenzione del interlocutore nei confronti del soggetto; la meccanica del triangolo psicodrammatico ha i suoi protagonisti “persecutore – salvatore – vittima”
    Insomma, ho affinato le mie conoscenze molto empiriche poiché prima di poter scrivere una sorta di "biografia", devo conoscere bene il personaggio e la sua vera natura (nel suo più intimo)!
    Ma sicuramente dovrò avvalermi del supporto di un amico psicologo, nella finalità di rendere il romanzo il più reale possibile… e certamente mi rileggerò L.R. Stevenson.

    ha scritto il