Nei quarant'anni compresi fra il "Progetto di una psicologia" (1895) e "Analisi terminabile e interminabile" (1937), Freud si dedicò, con assidua regolarità, a quel "lavoro lungo e faticoso" che fu, secondo le sue parole, la terapia analitica. Ebbe in cura decine e decine di pazienti - molti dei quaContinue
Nei quarant'anni compresi fra il "Progetto di una psicologia" (1895) e "Analisi terminabile e interminabile" (1937), Freud si dedicò, con assidua regolarità, a quel "lavoro lungo e faticoso" che fu, secondo le sue parole, la terapia analitica. Ebbe in cura decine e decine di pazienti - molti dei quali rimasti sconosciuti - che guardarono a lui come a un demiurgo, a un genio benefico, a un "grande padre magico" onnipotente. Questa immagine di Freud emerge, sia pure con diverso grado di idealizzazione, in tutti i testi qui antologizzati: ricordi, memorie, diari, pagine autobiografiche dei pazienti più noti e celebri, nella maggior parte allievi che dal Maestro andarono in analisi didattica.
L'interesse di queste testimonianze è senza dubbio piuttosto storico e biografico che psicoanalitico. Nel loro complesso esse forniscono un ritratto inedito di Freud, ripreso in primo piano, dalla distanza ravvicinata che caratterizza, formalmente ed emotivamente, la relazione analitica, e insieme delineano, sullo sfondo, il quadro della nascita di una scienza e di un movimento, quello allora in espansione delle Società di Psicoanalisi.
0a gli scritti qui raccolti individuano anche, come suggerisce Lucilla Albano nell'Introduzione, le possibili forme di una "quarta storia", la meno praticata e la meno studiata, la storia che il paziente racconta a posteriori, ad analisi conclusa, dopo aver parlato una prima volta, in modo segreto e intermittente, allo psicoanalista, dopo aver ascoltato le sue interpretazioni, e dopo la redazione stessa del caso clinico. "Quarte storie" sarebbero allora i "romanzi familiari e intimi" di Abram Kardiner, Theodor Reik, Hilda Doolittle, le memorie autobiografiche di Wilhelm Stekel, Bruno Walter, l'Uomo dei Lupi, Helene Deutsch, il ricordo "en poète" di Maryse Choisy, le relazioni scientifiche di Adolph Stern e Roy Grinker, Le riflessioni teoriche di Raymond de Sausurre e Heinz Hartmann...