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Il divoratore

Di

Editore: Newton Compton (Nuova narrativa Newton; 258)

2.9
(637)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 254 | Formato: Paperback | In altre lingue: (altre lingue) Olandese , Spagnolo

Isbn-10: 8854123773 | Isbn-13: 9788854123779 | Data di pubblicazione:  | Edizione 1

Disponibile anche come: Altri , eBook , Tascabile economico

Genere: Horror , Mystery & Thrillers , Science Fiction & Fantasy

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Descrizione del libro
Denny ha solo sette anni, una madre tossica, un padre folle e alcolizzato, dei compagni di scuola che lo maltrattano e lo considerano pazzo. Quando è solo, per vincere il terrore inventa filastrocche inquietanti. Ha un unico amico, che si fa chiamare Uomo dei Sogni: è un vecchio crudele, trasandato, con un bastone in mano. Se qualcuno fa del male a Denny, l’Uomo dei Sogni non perdona. Arriva e vendica.
Pietro di anni ne ha quattordici. È un autistico geniale col dono del disegno. Unico testimone oculare delle aberranti sparizioni di alcuni ragazzini, Pietro fa la sola cosa che gli riesce in modo esemplare: disegna ciò che ha visto. E ciò che ha visto è agghiacciante. Nessuno gli crede, nessuno tranne la sua educatrice professionale, Alice: quei disegni le tolgono il sonno e la precipitano nell’incubo, le ricordano qualcosa che molti anni prima aveva cercato di rimuovere… Ma ora il passato ritorna e travolge. E deve essere fermato.
Onirico e spietato, "Il Divoratore" non dà scampo al lettore, lo trascina in un sogno angosciante e opprimente, in cui è impossibile distinguere realtà e finzione.

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  • 3

    Dopo aver letto la colpa ho deciso di leggere anche questo libro della ghinelli, sinceramente mi ha colpito meno però lo stile della scrittrice è lo stesso ovvero diretto,leggero e d'impatto perchè og ...continua

    Dopo aver letto la colpa ho deciso di leggere anche questo libro della ghinelli, sinceramente mi ha colpito meno però lo stile della scrittrice è lo stesso ovvero diretto,leggero e d'impatto perchè ogni parola scritta arriva al lettore come un pugno allo stomaco,filastrocche comprese:
    «Lui è là, ci vive intorno, ma la notte fa ritorno! Nella casa lungo il fiume, non c’è vita e non c’è lume, ma c’è un cielo appeso al muro, lui ti guarda a muso duro. Non guardarlo, non cercarlo. Se ti vede tu gli credi! Se gli credi lui ti vede!»

    ha scritto il 

  • 3

    L'uomo dei sogni: incubo o realtà?

    Io ho trovato questo libro affascinante, scorrevole, avvincente...tanto che l'ho letto in quattro ore...Io, il divoratore, l'ho letteralmente "divorato", scusate il gioco di parole...poi ho riflettuto ...continua

    Io ho trovato questo libro affascinante, scorrevole, avvincente...tanto che l'ho letto in quattro ore...Io, il divoratore, l'ho letteralmente "divorato", scusate il gioco di parole...poi ho riflettuto un po', tentando di penetrare il senso occulto di questa storia...Una storia che parte dalla vita di un ragazzino autistico e approda profondamente nel centro della nostra anima...una storia in cui fantasia e realtà si mescolano, in cui l'odio è capace di partorire mostri e fantasmi terrificanti, in cui l'animismo infantile può anche uccidere per vendetta, incaricando magari un eroe demoniaco a farlo in sua vece...
    Leggendo questo libro mi è venuto in mente il film "L'uomo nero" che ho visionato al cinema qualche anno fa...devo dire che non mi piacque particolarmente, perchè si trattava di un horror scialbo, secondo me, scaturito probabilmente da rimembranze di paure infantili...ovviamente questo libro, a differenza del film in questione, scialbo non lo è. Chi di noi, da piccolo non ha avuto paura dell'uomo nero? Quasi tutti, mi dicono, ma ad esempio io no...ma avevo paura di Belfagor, il fantasma del Louvre, dopo aver visto il fortunato sceneggiato alla televisione, temevo di dormire da sola, allora mia mamma per mettere fine a questa fobia mi mise a dormire in camera con mio fratello...
    Scusate, sto divagando, ma torniamo al libro...la fantasia infantile evoca e partorisce fantasmi e mostri... e l'uomo dei sogni viene evocato dalla credulità dei bambini...
    Il senso del libro è proprio questo: come si distrugge un assassino che proviene dagli incubi, dall'odio e dalla fantasia dei bambini?
    Basta non crederci e lui scompare come per magia.
    Da leggere.
    Consigliato.

    ha scritto il 

  • 4

    Una storia ben scritta, brevi frasi affilate come rasoi che ti entrano dentro e li restano. Una storia complessa, ma anche molto semplice per chi, come la protagonista, riesce a vedere le cose con ...continua

    Una storia ben scritta, brevi frasi affilate come rasoi che ti entrano dentro e li restano. Una storia complessa, ma anche molto semplice per chi, come la protagonista, riesce a vedere le cose con gli occhi dei bambini. Una storia tra thriller e fiaba. Splendida.

    ha scritto il 

  • 1

    Orribile la storia: né horror né realistica. Tremendo il modo di scrivere: frasi brevi, spezzate; pensieri e racconto della trama principale inframmezzati, confusi. Ha un non finale. Un solo pregio: è ...continua

    Orribile la storia: né horror né realistica. Tremendo il modo di scrivere: frasi brevi, spezzate; pensieri e racconto della trama principale inframmezzati, confusi. Ha un non finale. Un solo pregio: è corto.

    ha scritto il 

  • 4

    La trama mi aveva incuriosito, ma quando ho letto le prime pagine ho pensato "o no non mi piace come è scritto", invece l'ho adorato.... Non sono riuscita a metterlo giù nemmeno per un secondo........ ...continua

    La trama mi aveva incuriosito, ma quando ho letto le prime pagine ho pensato "o no non mi piace come è scritto", invece l'ho adorato.... Non sono riuscita a metterlo giù nemmeno per un secondo........

    ha scritto il 

  • 2

    Finale misero

    L'ho letto perché un periodo impegnativo mi imponeva letture leggere. L'inizio sembrava promettere molto bene, almeno per quanto riguardava la storia, ma il finale è talmente insipido e assurdo che no ...continua

    L'ho letto perché un periodo impegnativo mi imponeva letture leggere. L'inizio sembrava promettere molto bene, almeno per quanto riguardava la storia, ma il finale è talmente insipido e assurdo che non ho visto l'ora di finirlo. Tempo perso, non lo rileggerei.

    ha scritto il 

  • 0

    Se mi si permette il gioco di parole: l'ho letteralmente divorato.
    Una scrittura veloce, perfetta e ammaliante, ma al tempo stesso semplice, che rende la lettura simile ad un film che scorre senza dar ...continua

    Se mi si permette il gioco di parole: l'ho letteralmente divorato.
    Una scrittura veloce, perfetta e ammaliante, ma al tempo stesso semplice, che rende la lettura simile ad un film che scorre senza darti tempo di respirare.
    Ogni parola e frase scritta al momento giusto con la giusta cadenza.
    Ho notato alcuni riferimenti o citazioni che mi ricordano film, ma il tutto non semra una "copiatura" quanto, invece, un prendere ispirazione, un portarsi dietro un bagaglio ed usarlo per la propria crescita ed arte. Sono già in lettura della "Colpa", finalista al premio Strega.

    ha scritto il 

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