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Il divoratore

Di

Editore: Newton Compton (Nuova narrativa Newton; 258)

2.9
(619)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 254 | Formato: Paperback | In altre lingue: (altre lingue) Olandese , Spagnolo

Isbn-10: 8854123773 | Isbn-13: 9788854123779 | Data di pubblicazione:  | Edizione 1

Disponibile anche come: Altri , eBook , Tascabile economico

Genere: Horror , Mystery & Thrillers , Science Fiction & Fantasy

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Descrizione del libro
Denny ha solo sette anni, una madre tossica, un padre folle e alcolizzato, dei compagni di scuola che lo maltrattano e lo considerano pazzo. Quando è solo, per vincere il terrore inventa filastrocche inquietanti. Ha un unico amico, che si fa chiamare Uomo dei Sogni: è un vecchio crudele, trasandato, con un bastone in mano. Se qualcuno fa del male a Denny, l’Uomo dei Sogni non perdona. Arriva e vendica. Pietro di anni ne ha quattordici. È un autistico geniale col dono del disegno. Unico testimone oculare delle aberranti sparizioni di alcuni ragazzini, Pietro fa la sola cosa che gli riesce in modo esemplare: disegna ciò che ha visto. E ciò che ha visto è agghiacciante. Nessuno gli crede, nessuno tranne la sua educatrice professionale, Alice: quei disegni le tolgono il sonno e la precipitano nell’incubo, le ricordano qualcosa che molti anni prima aveva cercato di rimuovere… Ma ora il passato ritorna e travolge. E deve essere fermato. Onirico e spietato, "Il Divoratore" non dà scampo al lettore, lo trascina in un sogno angosciante e opprimente, in cui è impossibile distinguere realtà e finzione.
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  • 1

    Orribile la storia: né horror né realistica. Tremendo il modo di scrivere: frasi brevi, spezzate; pensieri e racconto della trama principale inframmezzati, confusi. Ha un non finale. Un solo pregio: è corto.

    ha scritto il 

  • 4

    La trama mi aveva incuriosito, ma quando ho letto le prime pagine ho pensato "o no non mi piace come è scritto", invece l'ho adorato.... Non sono riuscita a metterlo giù nemmeno per un secondo........

    ha scritto il 

  • 2

    Finale misero

    L'ho letto perché un periodo impegnativo mi imponeva letture leggere. L'inizio sembrava promettere molto bene, almeno per quanto riguardava la storia, ma il finale è talmente insipido e assurdo che non ho visto l'ora di finirlo. Tempo perso, non lo rileggerei.

    ha scritto il 

  • 0

    Se mi si permette il gioco di parole: l'ho letteralmente divorato.
    Una scrittura veloce, perfetta e ammaliante, ma al tempo stesso semplice, che rende la lettura simile ad un film che scorre senza darti tempo di respirare.
    Ogni parola e frase scritta al momento giusto con la giusta cadenza.
    Ho ...continua

    Se mi si permette il gioco di parole: l'ho letteralmente divorato. Una scrittura veloce, perfetta e ammaliante, ma al tempo stesso semplice, che rende la lettura simile ad un film che scorre senza darti tempo di respirare. Ogni parola e frase scritta al momento giusto con la giusta cadenza. Ho notato alcuni riferimenti o citazioni che mi ricordano film, ma il tutto non semra una "copiatura" quanto, invece, un prendere ispirazione, un portarsi dietro un bagaglio ed usarlo per la propria crescita ed arte. Sono già in lettura della "Colpa", finalista al premio Strega.

    ha scritto il 

  • 2

    Non mi è piaciuto. Non mi ha preso la storia che poteva, a mio parere, essere sviluppata in diversa maniera. E neppure lo "stile", la maniera di esporre il racconto.

    ha scritto il 

  • 4

    Il Divoratore è una favola nera, il Freddy Krueger per bambini, l'uomo nero che spaventa chi è cattivo e si comporta male. Il mondo di Pietro è diverso da quello di altri bambini, perché lui è un bambino diverso dagli altri, lui è un bambino speciale perchè Pietro è autistico. Quando lui ed il fr ...continua

    Il Divoratore è una favola nera, il Freddy Krueger per bambini, l'uomo nero che spaventa chi è cattivo e si comporta male. Il mondo di Pietro è diverso da quello di altri bambini, perché lui è un bambino diverso dagli altri, lui è un bambino speciale perchè Pietro è autistico. Quando lui ed il fratello sono in compagnia di un terzetto che lo prendono in giro, dietro l'albero c'è un uomo strano che li osserva in silenzio. Da quel momento i sogni di Pietro e la vita di quei bambini viene stravolta per sempre, perché quell'uomo non è una persona normale, lui è il Divoratore. L'esordio della Ghinelli è positivo, anche se in alcuni punti non è originale, la sua scrittura è veloce ed essenziale, non si perde in troppe ed inutili chiacchiere. Un buon romanzo che si legge in poco tempo.

    ha scritto il 

  • 3

    SENTORI KINGHIANI IN SALSA ROMAGNOLA

    Concordo sul fatto che non sia nè un capolavoro nè un caso letterario ma a me la storia è piaciuta. Probabilmente essendo di Rimini sono un po' di parte, ma devo ammettere che è stato bello leggere di luoghi e vie della propria città. Influenze kinghiane nel racconto della Ghinelli? Decisamente s ...continua

    Concordo sul fatto che non sia nè un capolavoro nè un caso letterario ma a me la storia è piaciuta. Probabilmente essendo di Rimini sono un po' di parte, ma devo ammettere che è stato bello leggere di luoghi e vie della propria città. Influenze kinghiane nel racconto della Ghinelli? Decisamente si.

    ha scritto il 

  • 1

    92 minuti di applausi

    Tanti sono stati quelli seguìti alla famosa frase di Fantozzi "La Corazzata Potiomkin è una cagata pazzesca!"
    Ecco, forse non ne merito 92, ma una buona mezz'oretta ritengo di meritarla anche io, sostenendo che questo libro è una boiata unica!
    Addirittura ritenuto "libro dell'anno"!
    Una storia in ...continua

    Tanti sono stati quelli seguìti alla famosa frase di Fantozzi "La Corazzata Potiomkin è una cagata pazzesca!" Ecco, forse non ne merito 92, ma una buona mezz'oretta ritengo di meritarla anche io, sostenendo che questo libro è una boiata unica! Addirittura ritenuto "libro dell'anno"! Una storia inutile, scritta solo per mettere in mostra le conoscenze (?) dell'autrice, alla quale non mi sento di tributare alcuna maiuscola. Non si capisce a chi punti; se punta ad un pubblico molto giovane, è scritto male ed è inutilmente orrorifico. Se punta ad un pubblico adulto, è scritto male ed è puerilmente orrorifico. I riferimenti al ritratto di Dorian Gray non funzionano. Le (ovvie) incursioni nel mondo letterario di Stephen King, neanche. Un libro da evitare. Se proprio l'avete comprato o ve l'hanno regalato, provate a vedere se funziona almeno come fermaporta.

    ha scritto il 

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