Il divoratore

Di

Editore: Ass. Culturale Il Foglio

2.9
(655)

Lingua: Italiano | Numero di pagine: | Formato: Altri | In altre lingue: (altre lingue) Olandese , Spagnolo

Isbn-10: 8876061711 | Isbn-13: 9788876061714 | Data di pubblicazione: 

Disponibile anche come: Paperback , eBook , Tascabile economico

Genere: Horror , Mistero & Gialli , Fantascienza & Fantasy

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  • 3

    cercavo un trhiller e mi hanno consigliato questo...be' non è male, la trama è bella, l'intrigo pure, l'ansia c'è, con un po' più di classe, diciamo, nell'articolazione dell'esposizione una stellina i ...continua

    cercavo un trhiller e mi hanno consigliato questo...be' non è male, la trama è bella, l'intrigo pure, l'ansia c'è, con un po' più di classe, diciamo, nell'articolazione dell'esposizione una stellina in più ci stava =)

    ha scritto il 

  • 2

    Strano e tetro... ma insensato

    Parto dal pregio principale di questo libro: è molto scorrevole, da leggere in un giorno. Di contro, a livello di costruzione della trama, è invece carente, con buchi logici non colmati neanche sul fi ...continua

    Parto dal pregio principale di questo libro: è molto scorrevole, da leggere in un giorno. Di contro, a livello di costruzione della trama, è invece carente, con buchi logici non colmati neanche sul finale. Questo è un romanzo paranormale/horror, ma sono convinta che anche i romanzi con risvolti paranormali debbano avere una logica per come si svolgono i fatti, non basta motivare che una storia è horror per giustificare una storia senza capo né coda. Purtroppo questo è un grande difetto, che non permette da parte mia una valutazione positiva, anche se devo dire che lo stile di scrittura dell'autrice è abbastanza accattivante. Sfrutta troppo l'uso delle frasi brevi, però in un contesto un po' strano e tetro come questo ci può stare, perché ne amplifica la sensazione di disagio.
    Qualche perplessità anche dovuta al fatto che questo libro mi ha ricordato un po' troppo un'altro di questa autrice "Sogni di sangue" e mi ha dato l'impressione che quindi le tematiche delle sue storie siano sempre le stesse. Non so quale dei due libri sia stato scritto per primo ma sicuramente uno ha tratto spunto dall'altro.

    ha scritto il 

  • 4

    Un libro che grazie alla sua ottima atmosfera di fondo riesce a trascinare il lettore attraverso una storia ben fatta con dei personaggi ottimamente caratterizzati. Si sente la mancanza di una svolta ...continua

    Un libro che grazie alla sua ottima atmosfera di fondo riesce a trascinare il lettore attraverso una storia ben fatta con dei personaggi ottimamente caratterizzati. Si sente la mancanza di una svolta vera e propria che non arriva mai, ma a conti fatti si tratta comunque di un libro molto piacevole da leggere oltre che scorrevole. Lo consiglio

    ha scritto il 

  • 3

    Dopo aver letto la colpa ho deciso di leggere anche questo libro della ghinelli, sinceramente mi ha colpito meno però lo stile della scrittrice è lo stesso ovvero diretto,leggero e d'impatto perchè og ...continua

    Dopo aver letto la colpa ho deciso di leggere anche questo libro della ghinelli, sinceramente mi ha colpito meno però lo stile della scrittrice è lo stesso ovvero diretto,leggero e d'impatto perchè ogni parola scritta arriva al lettore come un pugno allo stomaco,filastrocche comprese:
    «Lui è là, ci vive intorno, ma la notte fa ritorno! Nella casa lungo il fiume, non c’è vita e non c’è lume, ma c’è un cielo appeso al muro, lui ti guarda a muso duro. Non guardarlo, non cercarlo. Se ti vede tu gli credi! Se gli credi lui ti vede!»

    ha scritto il 

  • 3

    L'uomo dei sogni: incubo o realtà?

    Io ho trovato questo libro affascinante, scorrevole, avvincente...tanto che l'ho letto in quattro ore...Io, il divoratore, l'ho letteralmente "divorato", scusate il gioco di parole...poi ho riflettuto ...continua

    Io ho trovato questo libro affascinante, scorrevole, avvincente...tanto che l'ho letto in quattro ore...Io, il divoratore, l'ho letteralmente "divorato", scusate il gioco di parole...poi ho riflettuto un po', tentando di penetrare il senso occulto di questa storia...Una storia che parte dalla vita di un ragazzino autistico e approda profondamente nel centro della nostra anima...una storia in cui fantasia e realtà si mescolano, in cui l'odio è capace di partorire mostri e fantasmi terrificanti, in cui l'animismo infantile può anche uccidere per vendetta, incaricando magari un eroe demoniaco a farlo in sua vece...
    Leggendo questo libro mi è venuto in mente il film "L'uomo nero" che ho visionato al cinema qualche anno fa...devo dire che non mi piacque particolarmente, perchè si trattava di un horror scialbo, secondo me, scaturito probabilmente da rimembranze di paure infantili...ovviamente questo libro, a differenza del film in questione, scialbo non lo è. Chi di noi, da piccolo non ha avuto paura dell'uomo nero? Quasi tutti, mi dicono, ma ad esempio io no...ma avevo paura di Belfagor, il fantasma del Louvre, dopo aver visto il fortunato sceneggiato alla televisione, temevo di dormire da sola, allora mia mamma per mettere fine a questa fobia mi mise a dormire in camera con mio fratello...
    Scusate, sto divagando, ma torniamo al libro...la fantasia infantile evoca e partorisce fantasmi e mostri... e l'uomo dei sogni viene evocato dalla credulità dei bambini...
    Il senso del libro è proprio questo: come si distrugge un assassino che proviene dagli incubi, dall'odio e dalla fantasia dei bambini?
    Basta non crederci e lui scompare come per magia.
    Da leggere.
    Consigliato.

    ha scritto il 

  • 4

    Una storia ben scritta, brevi frasi affilate come rasoi che ti entrano dentro e li restano. Una storia complessa, ma anche molto semplice per chi, come la protagonista, riesce a vedere le cose con ...continua

    Una storia ben scritta, brevi frasi affilate come rasoi che ti entrano dentro e li restano. Una storia complessa, ma anche molto semplice per chi, come la protagonista, riesce a vedere le cose con gli occhi dei bambini. Una storia tra thriller e fiaba. Splendida.

    ha scritto il 

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