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Il dolore perfetto

Di

Editore: Mondadori

4.0
(1632)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 325 | Formato: Copertina rigida | In altre lingue: (altre lingue) Tedesco , Francese , Spagnolo

Isbn-10: A000012574 | Isbn-13: 9788804537618 | Data di pubblicazione: 

Disponibile anche come: Paperback , Tascabile economico , Altri , eBook

Genere: Fiction & Literature , History

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Descrizione del libro
Due storie di famiglie parallele, ma destinate a incontrarsi. Quella del Maestro, giovane anarchico che arriva da Sapri, alla fine dell'Ottocento, per insegnare in un paesino della Toscana, dove si stabilirà avendo dalla vedova Bartoli numerosi figli dai nomi emblematici: Ideale, Libertà e Cafiero. E quella di Rosa e Ulisse Bertorelli, commerciante di maiali, da cui nasceranno Annina e Achille. L'amore tra Annina e Cafiero è solo un momento dell'intreccio di vicende pubbliche e private, realistiche e fantastiche, che l'autore costruisce in questo romanzo, epopea di drammi e di ideali, di personaggi all'altezza dei grandi sommovimenti della storia.
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  • 3

    Di positivo si legge tutto d'un fiato, di negativo c'è che mi pare che i romanzi che vincono al premio strega siano tutti dalla stessa parte. E' bello, la lettura scorre ed è poetica, ma mentre leggevo mai una volta mi sono chiesta: come andrà a finire?

    ha scritto il 

  • 4

    E' ilprimo libro che ho letto di Riccarelli e mi è piaciuto tantissimo.
    La storia, i personaggi, lo stile.. Mi hanno fatto divorare il romanzo e incuriosito su questo scrittore.
    Sicuramente da leggere!

    ha scritto il 

  • 4

    La crudeltà di una vita dolorosa

    Avevo questo libro con me da molti anni ma non mi decidevo mai a leggerlo, pensando di non essere mai pronta ad affrontarlo.
    Del resto, il titolo evocativo di un dolore perfetto, e per questo forse ancora più difficile da tollerare, non evocava una lettura piacevole.
    Mi sono ricreduta ...continua

    Avevo questo libro con me da molti anni ma non mi decidevo mai a leggerlo, pensando di non essere mai pronta ad affrontarlo.
    Del resto, il titolo evocativo di un dolore perfetto, e per questo forse ancora più difficile da tollerare, non evocava una lettura piacevole.
    Mi sono ricreduta.
    Un libro poetico e a tratti onirico, una scrittura ricercata ma non leziosa che ti accompagna per mano e ti fa scoprire la storia di queste due famiglie che non parevano destinate ad incontrarsi e che invece hanno percorso la storia d'Italia dello scorso secolo piegandosi e ribellandosi, adeguandosi e scappando dal bel Paese.
    Il dolore che percorre tutte le storie dei protagonisti viene reso più tollerabile dall'ineluttabilità dei destini descritti nel libro e per questo diventa perfetto, pieno, completo.
    Come capita spesso, avrei preferito una maggiore attenzione a certi personaggi piuttosto che ad altri e avrei voluto sapere di più di Ideale, il ragazzo fuggito in Russia per lasciare libero il fratello Sole di amare la donna a lui destinata.
    In ogni caso, è stata una bella lettura, dura e romantica.
    Non ho ancora letto Cent'anni di solitudine, quindi non posso dire se il libro ne è una pallida riproduzione.
    Per il momento, merita 4 stelline.
    Consigliato

    ha scritto il 

  • 4

    Leggere "Il dolore perfetto" di U. Riccarelli è stato un po' come ritrovare le suggestioni e i personaggi, più mitologi che reali, di Cent'anni di solitudine in cui Macondo viene sostituita da una più nostrana Colle Alto. località in cui si svolge la saga familiare della ricca famiglia Bertorelli ...continua

    Leggere "Il dolore perfetto" di U. Riccarelli è stato un po' come ritrovare le suggestioni e i personaggi, più mitologi che reali, di Cent'anni di solitudine in cui Macondo viene sostituita da una più nostrana Colle Alto. località in cui si svolge la saga familiare della ricca famiglia Bertorelli, famosa nel commercio dei suini.
    Mi chiedo infatti quanto l'autore sia rimasto suggestionato da Marquez, senza voler togliere nulla al valore di questo bellissimo romanzo, perché lo stile, il "dolore" ma soprattutto il modo in cui sono stati delineati i personaggi, me lo ha fatto ricordare continuamente.
    Il finale invece mi ha infastidito, mentre leggevo ho cominciato a pensare: "Non può succedere anche questo!!", ma poi mi sono ricordato che "a una stirpe condannata a cent'anni di solitudine, non è concessa una seconda possibilità"...

    ha scritto il 

  • 3

    altalenante

    A tratti bellissimo! In altri la volonta´di segnare le due famiglie con tutti gli orrori possibili rovina un po´l´equilibrio del libro. Comunque consigliato

    ha scritto il 

  • 0

    Indubbiamente scritto bene, ma alla fine è opportuno farsi un giretto a qualche santuario, perchè con tutti 'sti dolori...l'ultimo, poi, assolutamente inverosimile.

    ha scritto il 

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