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Il dolore perfetto

Di

Editore: Mondadori

4.0
(1649)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 325 | Formato: Copertina rigida | In altre lingue: (altre lingue) Tedesco , Francese , Spagnolo

Isbn-10: 8804543043 | Isbn-13: 9788804543046 | Data di pubblicazione: 

Disponibile anche come: Paperback , Tascabile economico , Altri , eBook

Genere: Fiction & Literature , History

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Descrizione del libro
Due storie di famiglie parallele, ma destinate a incontrarsi. Quella delMaestro, giovane anarchico che arriva da Sapri, alla fine dell'Ottocento, perinsegnare in un paesino della Toscana, dove si stabilirà avendo dalla vedovaBartoli numerosi figli dai nomi emblematici: Ideale, Libertà e Cafiero. Equella di Rosa e Ulisse Bertorelli, commerciante di maiali, da cui nascerannoAnnina e Achille. L'amore tra Annina e Cafiero è solo un momentodell'intreccio di vicende pubbliche e private, realistiche e fantastiche, chel'autore costruisce in questo romanzo, epopea di drammi e di ideali, dipersonaggi all'altezza dei grandi sommovimenti della storia.
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  • 4

    Com’è dolce e poetica la scrittura di Ricciarelli, mi ha proprio conquistata.
    E’ l'intreccio di due storie, tante vite legate insieme da uno stesso destino fatto di poche gioie e tanto dolore, del dol ...continua

    Com’è dolce e poetica la scrittura di Ricciarelli, mi ha proprio conquistata.
    E’ l'intreccio di due storie, tante vite legate insieme da uno stesso destino fatto di poche gioie e tanto dolore, del dolore perfetto… Ma esiste il dolore perfetto? L’autore ce lo spiega molto bene, è un dolore immenso, penetrante, angosciante che scava l’anima, che stravolge l' esistenza, ma con il quale si impara a convivere, fortifica e spinge a lottare sempre di più!!
    Una frase che mi ha fatto rabbrividire: “Dio non ci vuole bene, e ci costringe a questa pena di vivere in attesa del sonno che verrà, perfetto ed eterno.”

    scritto il 24 apr 2009

    ha scritto il 

  • 2

    Imperfetto

    Una saga familiare che non appassiona è come una donna senza la fica.

    La scrittura è scolastica, ma ogni tanto prova la strada della sperimentazione intrigante, qualche volta riuscendovi.
    I protagonis ...continua

    Una saga familiare che non appassiona è come una donna senza la fica.

    La scrittura è scolastica, ma ogni tanto prova la strada della sperimentazione intrigante, qualche volta riuscendovi.
    I protagonisti scompaiono, provano un dolore perfetto, impazziscono e muoiono (e mentre muoiono spesso provano di nuovo un dolore perfetto). Altro non so dirvi, perché il viandante del piacere della lettura non ha bussato alla mia porta, che l'avrei fatto entrare con piacere e fatto sedere davanti al caminetto acceso.
    Impaginato con caratteri grandi, non m'ha stancato la vista. Un pregio è un pregio, eh!

    ha scritto il 

  • 3

    Molto bella la scrittura, ma il dolore perfetto qual è? Ce ne sono talmente tanti e certamente non tutti perfetti....imperfetta secondo me, è l' abbondanza di tristezza , dei lutti e di ricordi! ...continua

    Molto bella la scrittura, ma il dolore perfetto qual è? Ce ne sono talmente tanti e certamente non tutti perfetti....imperfetta secondo me, è l' abbondanza di tristezza , dei lutti e di ricordi!

    ha scritto il 

  • 3

    Di positivo si legge tutto d'un fiato, di negativo c'è che mi pare che i romanzi che vincono al premio strega siano tutti dalla stessa parte. E' bello, la lettura scorre ed è poetica, ma mentre leggev ...continua

    Di positivo si legge tutto d'un fiato, di negativo c'è che mi pare che i romanzi che vincono al premio strega siano tutti dalla stessa parte. E' bello, la lettura scorre ed è poetica, ma mentre leggevo mai una volta mi sono chiesta: come andrà a finire?

    ha scritto il 

  • 4

    E' ilprimo libro che ho letto di Riccarelli e mi è piaciuto tantissimo.
    La storia, i personaggi, lo stile.. Mi hanno fatto divorare il romanzo e incuriosito su questo scrittore.
    Sicuramente da leggere ...continua

    E' ilprimo libro che ho letto di Riccarelli e mi è piaciuto tantissimo.
    La storia, i personaggi, lo stile.. Mi hanno fatto divorare il romanzo e incuriosito su questo scrittore.
    Sicuramente da leggere!

    ha scritto il 

  • 4

    La crudeltà di una vita dolorosa

    Avevo questo libro con me da molti anni ma non mi decidevo mai a leggerlo, pensando di non essere mai pronta ad affrontarlo.
    Del resto, il titolo evocativo di un dolore perfetto, e per questo forse an ...continua

    Avevo questo libro con me da molti anni ma non mi decidevo mai a leggerlo, pensando di non essere mai pronta ad affrontarlo.
    Del resto, il titolo evocativo di un dolore perfetto, e per questo forse ancora più difficile da tollerare, non evocava una lettura piacevole.
    Mi sono ricreduta.
    Un libro poetico e a tratti onirico, una scrittura ricercata ma non leziosa che ti accompagna per mano e ti fa scoprire la storia di queste due famiglie che non parevano destinate ad incontrarsi e che invece hanno percorso la storia d'Italia dello scorso secolo piegandosi e ribellandosi, adeguandosi e scappando dal bel Paese.
    Il dolore che percorre tutte le storie dei protagonisti viene reso più tollerabile dall'ineluttabilità dei destini descritti nel libro e per questo diventa perfetto, pieno, completo.
    Come capita spesso, avrei preferito una maggiore attenzione a certi personaggi piuttosto che ad altri e avrei voluto sapere di più di Ideale, il ragazzo fuggito in Russia per lasciare libero il fratello Sole di amare la donna a lui destinata.
    In ogni caso, è stata una bella lettura, dura e romantica.
    Non ho ancora letto Cent'anni di solitudine, quindi non posso dire se il libro ne è una pallida riproduzione.
    Per il momento, merita 4 stelline.
    Consigliato

    ha scritto il 

  • 4

    Leggere "Il dolore perfetto" di U. Riccarelli è stato un po' come ritrovare le suggestioni e i personaggi, più mitologi che reali, di Cent'anni di solitudine in cui Macondo viene sostituita da una più ...continua

    Leggere "Il dolore perfetto" di U. Riccarelli è stato un po' come ritrovare le suggestioni e i personaggi, più mitologi che reali, di Cent'anni di solitudine in cui Macondo viene sostituita da una più nostrana Colle Alto. località in cui si svolge la saga familiare della ricca famiglia Bertorelli, famosa nel commercio dei suini.
    Mi chiedo infatti quanto l'autore sia rimasto suggestionato da Marquez, senza voler togliere nulla al valore di questo bellissimo romanzo, perché lo stile, il "dolore" ma soprattutto il modo in cui sono stati delineati i personaggi, me lo ha fatto ricordare continuamente.
    Il finale invece mi ha infastidito, mentre leggevo ho cominciato a pensare: "Non può succedere anche questo!!", ma poi mi sono ricordato che "a una stirpe condannata a cent'anni di solitudine, non è concessa una seconda possibilità"...

    ha scritto il 

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