Il dono di Humboldt

Di

Editore: Mondadori (Oscar Scrittori del Novecento)

4.0
(274)

Lingua: Italiano | Numero di pagine: 601 | Formato: Copertina rigida | In altre lingue: (altre lingue) Inglese , Tedesco , Spagnolo

Isbn-10: 880454516X | Isbn-13: 9788804545163 | Data di pubblicazione: 

Disponibile anche come: Paperback , Altri , Tascabile economico , eBook

Genere: Narrativa & Letteratura , Studio di Lingue Straniere , Fantascienza & Fantasy

Ti piace Il dono di Humboldt?
Iscriviti ad aNobii per vedere chi dei tuoi amici lo ha letto, e scopri libri simili!

Registrati gratis
Descrizione del libro
Ordina per
  • 5

    Citazione

    Gli artisti devono interessare gli intellettuali, questa nuova classe. Ecco perché lo stato della cultura e la storia della cultura divengono argomento dell'arte, materia d'arte.

    ha scritto il 

  • 4

    ..."Insomma, io traduco ogni evento in pensiero e poi i pensieri operano contro di me. Finiranno per uccidermi, questi giochi mentali".

    Charlie Citrine è pensiero puro.
    È uno capace di meditare sui fi ...continua

    ..."Insomma, io traduco ogni evento in pensiero e poi i pensieri operano contro di me. Finiranno per uccidermi, questi giochi mentali".

    Charlie Citrine è pensiero puro.
    È uno capace di meditare sui fiori mentre un gangster lo minaccia, di pensare alla solitudine umana proprio nel momento in cui un poliziotto sta per sbatterlo in galera.
    Prepotente, la vita sollecita attenzione, e lui parte per la quinta dimensione, macchinando pensieri e riflessioni. Charlie pensa continuamente, ricorda tutto, funge da "rammentatore ufficiale" per il fratello.

    Gli si muove intorno, piuttosto freneticamente, una galleria di personaggi splendidamente cesellati e raccontati, che anche loro, come la vita, pretendono azioni, parole, fatti. Humboldt, primo fra tutti, il gangster Cantabile, il folle Thaxter dai progetti editoriali strampalati, il fratello Julius, la magnifica Renata ("Si lavora, ci si guadagna il pane, si perde una gamba, si fa all'amore, si mette al mondo un figlio, si campa fino a ottant'anni poi ci si leva dalle scatole, o sennò si finisce impiccati o annegati. Ma non si perdono anni e anni tentando di affrancarsi in qualche modo imbecille dalla condizione umana.")
    Personaggi veri, affamati e voraci di vita, che cercano di riportarlo continuamente alle cose concrete, mentre lui va pensando il suo saggio sulla noia (bellissimo l'excursus sulla noia come elemento fondante della società moderna) o riflettendo sull'eterna giovinezza dell'anima, lasciandosi in qualche modo trasportare, ma non senza passione: "Certa gente è tanto vera e concreta che annulla, in me, ogni potere di critica. Una volta che si piazzano là - incontestabili, sordi a ogni argomento - non c'è più niente da fare. La loro corposa realtà conta più dei miei interessi pratici. La loro vivacità mi ammalia, mi lega, mi appassiona".

    Una sorta di contrasto continuo tra il pensiero e la realtà, tra la morte continuamente meditata e la vita reale, ricca di eventi a cui dare retta, subito. Dove il pensiero si sovrappone alla vita, la lambisce, la occupa, rapendo Charlie là dove non ci sono cose da fare o situazioni da gestire, ma solo pensieri da pensare.

    Questo è anche un libro sull'affetto. Affetto per le persone in generale, per i vecchi amici, anche quelli che hanno tirato qualche brutto scherzo in passato, per tutti quelli che hanno fatto parte della vita. Charlie Citrine si porta dietro, a volte come una zavorra, tutte queste persone con immutato affetto e con commozione, non riesce ad avere pensieri malevoli neanche per la ex moglie che lo sta rovinando in tribunale. Charlie Citrine è buono, forse proprio perché ha riflettuto a lungo sulla vita, "Ci son giorni in cui uno desidera d'andar dal barbiere, non per farsi tagliare i capelli (non ne avrebbe bisogno) ma soltanto per sentirsi toccare."

    Un libro divertente, lievemente profondo o profondamente leggero, con vicende assolutamente pazze e dialoghi superbi, in una lingua che neanche alcune scelte di traduzione leggermente obsolete riescono a offuscare.

    ha scritto il 

  • 5

    Un altro grande romanzo ebreo americano...

    La storia che ho appena finito di leggere, rappresenta il volo pindarico di un uomo, che nella propria mediocrità, si sforza di tenere un confronto moderato con la grandezza di chi lo considera un mi ...continua

    La storia che ho appena finito di leggere, rappresenta il volo pindarico di un uomo, che nella propria mediocrità, si sforza di tenere un confronto moderato con la grandezza di chi lo considera un mito inarrivabile. Ognuno di noi ha un pilastro indistruttibile, se poi esso è rivestito di pazzia, beh beato lui!

    ha scritto il 

  • 5

    Se avessi letto questo bellissimo libro tempo fa, probabilmente tanti altri titoli avrebbero qualche stellina in meno. Un romanzo delle idee, così è stato definito, e infatti le intricate vicende dell ...continua

    Se avessi letto questo bellissimo libro tempo fa, probabilmente tanti altri titoli avrebbero qualche stellina in meno. Un romanzo delle idee, così è stato definito, e infatti le intricate vicende dell'io narrante Charles Citrine, sono per lui l'occasione per riflettere su tante cose, ma fondamentalmente sulla morte.
    Bellow ha presentato questo libro come "grosso modo un libro comico sulla morte".
    E Citrine rievoca spesso il suo rapporto con il poeta Humbolt che dall'aldilà gli fornirà un dono che ribalterà ancora la sua vita.
    Sono rimasto ostaggio di questo lungo e profondo libro, che mi ha catturato a lungo. Consiglio la lettura nella convinzione che questo sia un grande capolavoro.

    ha scritto il 

  • 0

    incipit

    Il libro di ballate pubblicato da Von Humboldt Fleisher negli anni Trenta riscosse un immediato successo ...

    http://www.incipitmania.com/incipit-per-titolo/d/il-dono-di-humboldt-saul-bellow/ ...continua

    Il libro di ballate pubblicato da Von Humboldt Fleisher negli anni Trenta riscosse un immediato successo ...

    http://www.incipitmania.com/incipit-per-titolo/d/il-dono-di-humboldt-saul-bellow/

    ha scritto il 

  • 4

    Ogni testa è un tribunale

    Charles Citrine è una figura emblematica di un sacco di cose: intellettuale statunitense, ebreo russo di origine (Tzitrin), brav’uomo spolpato dall’ex-moglie, preda degli avvocati, amante appassionato ...continua

    Charles Citrine è una figura emblematica di un sacco di cose: intellettuale statunitense, ebreo russo di origine (Tzitrin), brav’uomo spolpato dall’ex-moglie, preda degli avvocati, amante appassionato ma superficiale di donna giovane e bella.
    La lettura del libro mi ha suggerito il detto: “ogni testa è un tribunale” e quella di Citrine soprattutto, perché per tutto il libro ragiona sull’estetica, la filosofia steineriana, sui suoi rapporti con le donne, con la famiglia amici e conoscenti e ripercorre le vicende travagliate del suo amico Humboldt, dibattendo ogni argomento da tutti i punti di vista. La sua aspirazione sarebbe dedicarsi indisturbato al pensiero ma gli eventi lo distolgono fastidiosamente.
    I personaggi con cui ha a che fare sono rappresentati in modo superbo e sembra di conoscerli, per esempio il gangster Cantabile coi baffi morbidi come pelo di castoro, vestito come un damerino e dotato di moglie laureanda in letteratura; il fratello uomo d’affari che deve essere sottoposto a un’operazione importante ed è attaccato alla vita; la bella e affascinante Renata, col suo senso pratico e la battuta perfetta; la señora, ungherese finta spagnola, madre di Renata, modello della madre intrigante.
    Penso che Bellow si sia divertito a scriverlo almeno quanto mi sono divertita io a leggerlo. E’ un grande interprete della commedia umana e in questo senso ho pensato spesso al migliore Woody Allen.

    ha scritto il 

  • 2

    Non ho mai fatto così fatica a portare a termine la lettura di un libro. Mi aspettavo qualcosa in stile La versione di Barney, ma, anche se come genere ci siamo, la lettura è del tutto diversa. Non sc ...continua

    Non ho mai fatto così fatica a portare a termine la lettura di un libro. Mi aspettavo qualcosa in stile La versione di Barney, ma, anche se come genere ci siamo, la lettura è del tutto diversa. Non scorre. Humboldt, personaggio cardine del libro attorno a cui dovrebbe ruotare tutto, è abbozzato e descritto in poche parole e personalmente lo immaginavo coi tratti di Philippe Seymour Hoffman, uno da prendere a schiaffi. Charlie Citrine ha l'innata capacità di attaccarsi a gente irritante, da Renata all'ex moglie Denise, al mafioso Cantabile. Insomma, non riesco a salvare niente. Ma non perdo la fiducia in Bellow.

    ha scritto il