Il dono e il sacrificio

Di

Editore: Nord

4.1
(108)

Lingua: Italiano | Numero di pagine: 500 | Formato: Paperback

Isbn-10: 8842920541 | Isbn-13: 9788842920540 | Data di pubblicazione:  | Edizione 1

Disponibile anche come: eBook

Genere: Narrativa & Letteratura , Rosa , Fantascienza & Fantasy

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Descrizione del libro
C'è stato un tempo in cui i Maghuin Dhonn, la più antica tribù di Alba, avevano poteri inimmaginabili. Un secolo fa, però, uno di loro ha compiuto il peggiore dei sacrilegi, uccidendo la moglie e il figlio di Imriel de la Courcel: da quel giorno, la loro magia è svanita... Pur essendo la figlia della venerata strega dei Maghuin Dhonn, Moirin non è dotata di grandi poteri magici. Eppure l'oracolo della tribù non ha dubbi: il fato ha in serbo per lei un glorioso destino, un destino che forse potrà riportare il suo popolo allo splendore di un tempo. Tuttavia, perché la predizione si avveri, la giovane dovrà intraprendere un lungo viaggio alla scoperta delle proprie origini. Moirin lascia quindi i boschi di Alba per raggiungere l'elegante Terre d'Ange, dove vive il padre, primo sacerdote di Naamah e uno degli uomini più potenti del regno. Non appena arriva nella raffinata Città di Elua, capitale angeline, la ragazza viene accolta a corte come un'affascinante ed esotica novità. Abituata a vivere a stretto contatto con la natura, però, Moirin fatica a comprendere la complessa rete d'intrighi e tradimenti intessuta dalla nobiltà angeline. Per non rimanere intrappolata, la ragazza sarà quindi costretta a imparare in fretta, perché c'è già chi trama nell'ombra per sfruttare il suo rapporto col padre e portare così a termine i suoi loschi piani...
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  • 5

    Magico... Peccato che la tea pensi solo ai soldi

    La Carey non delude mai.. Non ho visto altro che critiche su questa nuova saga, a me invece Moirin piace molto. La trova di una dolcezza infinita, è sincera e semplice. Certo non ha la dignità e la pr ...continua

    La Carey non delude mai.. Non ho visto altro che critiche su questa nuova saga, a me invece Moirin piace molto. La trova di una dolcezza infinita, è sincera e semplice. Certo non ha la dignità e la profondità dei dolori di Phedre, ma non tutti i personaggi possono essere uguali e Moirin è fatta in un bellissimo modo tutto suo.
    Sarebbe bello che pubblicassero la saga fino alla fine, case editrici che pensate solo ai soldi vi odio, dovrò leggere gli altri libri in inglese. Questa sì che è una cosa per cui protestare, molto più che la divisione di ogni libro in due parti (scelta già squallida di per sè); non riesco a concepire come potete iniziare una saga e poi interromperla se non vi frutta abbastanza, non avete coerenza nè dignità!!

    ha scritto il 

  • 4

    Uhuhuhuh...nuova saga della Carey ;)
    Non può che andare bene, la Carey è sempre una sicurezza, è impossibile non adorare Terre d'Ange e ciò che la circonda; il problema semmai è la Nord che divide in ...continua

    Uhuhuhuh...nuova saga della Carey ;)
    Non può che andare bene, la Carey è sempre una sicurezza, è impossibile non adorare Terre d'Ange e ciò che la circonda; il problema semmai è la Nord che divide in due un solo libro.
    Aprendo la prima pagina trovo la cartina...sììì, arriveremo in Cina questa volta.
    Sono passati molti, ma molti, anni dopo Phedre e Imriel.
    Questa è la serie di Moirin, figlia della strega dei Maghuin Dhonn in Alba, che deve trovare il suo destino.

    ha scritto il 

  • 4

    Di nuovo in Terre D'Ange!

    Dopo qualche tentennamento ho deciso di tornare in Tere D'Ange e sono contenta di averlo fatto. La Carey ha la capacità di trovare nuove storie e nuovi personaggi senza farti rimpiangere i precedenti, ...continua

    Dopo qualche tentennamento ho deciso di tornare in Tere D'Ange e sono contenta di averlo fatto. La Carey ha la capacità di trovare nuove storie e nuovi personaggi senza farti rimpiangere i precedenti, ma anche senza farteli dimenticare. D'altronde il mondo creato dalla Carey è così complesso che le possibilità sono moltissime.
    Mi è piaciuta l'ambientazione di Alba e l'aggiunta della magia, che è molto più presente rispetto agli altri libri.
    Per il resto, si tratta di mezzo libro praticamente, quindi il giudizio è un po' sospeso, serve, per la maggior parte del tempo, a presentare la protagonista, Morin, che al momento mi pare "troppo brava" in tutto per essere una selvaggia cresciuta nei boschi, ma in genrale mi piace fresca, spontanea e diretta.
    La regina Jehanne invece non mi sta per nulla simpatica, la trovo fredda, capricciosa e opportunista. Non capisco bene l'attrazione tra le due, totalmente lontana da quella, pericolosa e affascinante,tra Phedre e Melisande.
    Aspetto con ansia i viaggi avventurosi e aspetto anche di veder "crescere" Moirin.

    ha scritto il 

  • 3

    Non ci sono grossi scossoni in questo libro, e l'autrice continua a raccontare le avventure di Terre D'Ange sulla falsariga della saga di Imriel. Sento un po' nostalgia per Phedre, perchè questa nuova ...continua

    Non ci sono grossi scossoni in questo libro, e l'autrice continua a raccontare le avventure di Terre D'Ange sulla falsariga della saga di Imriel. Sento un po' nostalgia per Phedre, perchè questa nuova protagonista proprio non mi sta convincendo:così sottomessa, sembra uscita da 50 sfumature di grigio.

    ha scritto il 

  • 5

    ero molto restia ad iniziare questo libro, dato che ho amato alla follia le trilogie precedenti, di Phedre e di Imrel.
    ma mi sono dovuta ricredere!

    l'autrice ha superato se stessa! non vedo l'ora di i ...continua

    ero molto restia ad iniziare questo libro, dato che ho amato alla follia le trilogie precedenti, di Phedre e di Imrel.
    ma mi sono dovuta ricredere!

    l'autrice ha superato se stessa! non vedo l'ora di iniziare il prossimo!!!!

    ha scritto il 

  • 4

    Naamah's kiss parte I: Figlia di due mondi

    Ho atteso a lungo prima di prendere tra le mani questo volume della Carey, il primo di sei ( tre in originale) che compongono la trilogia di Moirin, sempre ambientata nel variegato mondo che ospita l' ...continua

    Ho atteso a lungo prima di prendere tra le mani questo volume della Carey, il primo di sei ( tre in originale) che compongono la trilogia di Moirin, sempre ambientata nel variegato mondo che ospita l'elegante terra angeline; il tempo è stato più tiranno che mai ed io faticavo a ficcare la testa nel fantasy e a lasciarmi conquistare. Ma ora è tempo di sognare un po', e così eccoci qui. Chi è Moirin? È figlia di due mondi: possiede l'eredità della misteriosa tribù albana dei Maghuin Donn e una particolare connessione con la natura vivente, ma è anche mezza angeline: pelle chiara e occhi verdi come gemme. Il papà infatti è un sacerdote di Naamah, l'angelo del desiderio: una signora luminosa che la visita in sogno.
    Moirin è bellissima, trasparente, ingenua e dal cuore gentile; legata alla madre e alla terra, si imbarca alla ricerca di un misterioso destino oltremare, la cui prima tappa è proprio Terre d'Ange. La giovane protagonista dovrà così districarsi fra intrighi di corte, lusso e raffinatezza e, suo malgrado, entrata nel complicato balletto passionale della regina Jehanne e del suo cortigiano favorito, l'elusivo Raphael de Mereliot, scoprendo di possedere doni inaspettati..
    Questa grossomodo la trama del primo volume. Inizio subito col dire che, dopo aver passato sei volumi in compagnia di Principe Lamento e dei suoi insostenibili patemi d'animo il punto di vista di Moirin é come acqua fresca. Non è Phedre. Ma è spiritosa, gentile e umile e si sta bene in sua compagnia; paradossalmente, nonostante i suoi talenti sensuali rimane innocente e in un certo senso virginale. La trama non è un fuoco d'artificio ( per ora) ma Jacqueline è insuperabile quando si tratta di descrivere i chiaroscuri di un'epoca pseudo-rinascimentale modellata su una originale -seppur familiare- mitologia; la corte, i giochi di potere, quelle vaste e pericolose bellezze, delicati ma doppi, ambivalenti animi. I personaggi sono interessanti. Molto. Soprattutto Raphael e Jehanne. Ad uno sguardo superficiale i protagonisti dell'universo della Carey ricalcano da vicino fastidiosi stereotipi del romanzo moderno ( ma non solo) ; la bella ma glaciale ( Ysandre- Sidonie- Jehanne), il figo-di-turno passionale e tormentato (Imriel, Raphael), la protagonista in balìa di doni che non comprende, autonoma e dal grande destino (Moirin, Phèdre - anche se Phèdre fa a pezzi tutti gli stereotipi-) e le figure di supporto, invariabilmente dolci, comprensive e supportive che guidano l'eletto/a (the Chosen One). Ma questo è il punto: è la Carey! Quando sembra tutto scontato arriva quel moto d'animo, quella battuta e quel capovolgimento di ruolo che rende tutto credibile ed illumina i personaggi di nuova luce. Correndo lungo questa lama sottile -tra lo stereotipico e il sorprendente- si rischia di cadere: nella saga di Imriel si è rasentato il patetico. I due protagonisti erano insopportabili, davvero come l'allergia alle graminacee. Ma questa nuova storia promette bene, e lo stile del traduttore è nettamente migliorato. La dolce Jacqueline ritorna ad evocare incanto e passioni, e lo fa dannatamente bene...

    ha scritto il 

  • 4

    Dunque.
    Certamente non strepitoso come "Il dardo e la rosa" (non me le voglia l'ottimo Zuddas, ma un pochino rimpiango la prima traduttrice), ma sicuramente molto più avvincente del soporifero "Il tro ...continua

    Dunque.
    Certamente non strepitoso come "Il dardo e la rosa" (non me le voglia l'ottimo Zuddas, ma un pochino rimpiango la prima traduttrice), ma sicuramente molto più avvincente del soporifero "Il trono e la stirpe". Mi convinco sempre più che a Jacqueline Carey confacciano più le protagoniste femmine :-)))

    ha scritto il 

  • 5

    Moirin è un personaggio affascinante. Una ragazzina cresciuta nella completa innocenza, protetta dalla madre e circondata dalla magia che scopre, pian piano, l'amicizia, l'amore e il dolore della perd ...continua

    Moirin è un personaggio affascinante. Una ragazzina cresciuta nella completa innocenza, protetta dalla madre e circondata dalla magia che scopre, pian piano, l'amicizia, l'amore e il dolore della perdita dell'amato. E nonostante tutto, aiutata dalla magia che cresce dentro di lei, riesce a voltar pagina e ad affrontare una nuova sfida, un nuovo viaggio alla ricerca di un qualcosa a cui è destinata, ma che deve scoprire da sè.
    Non avevo dubbi che la nuova serie della Carrey fosse all'altezza delle altre due. Moirin piace, anzi, incanta. Bravissima Jacqueline!

    ha scritto il 

  • 4

    Nuova trilogia: different but still good.

    Partendo dal presupposto che quando ho acquistato questo libro l'ho fatto senza sapere che la storia non sarebbe stata ambientata nello stesso periodo di Imriel, Sidonie, Joscelin e la nostra anguiset ...continua

    Partendo dal presupposto che quando ho acquistato questo libro l'ho fatto senza sapere che la storia non sarebbe stata ambientata nello stesso periodo di Imriel, Sidonie, Joscelin e la nostra anguisette preferita.
    Quindi, quando ho realizzato che nella realtà della narrazione tutti loro sono MORTI, beh... non l'ho presa esattamente benissimo. Non ero pronta a salutarli e volevo saperne ancora su di loro, mi ci ero affezionata. Trovare i loro nomi infilati qua e là mi ha sicuramente aiutata a combattere la nostalgia.
    Comunque, non mi sono scoraggiata, mi sono fidata della Carey e ho continuato la lettura.
    E, così come ho detto nel titolo: diverso da ciò a cui ero abituata ma comunque bello. Questo focus su Alba e sul personaggio di Moirin non mi dispiace per nulla.
    Come inizio della trilogia è promettente e devo ammettere che mi ha incollata al libro come si conviene a un buon libro di narrativa.
    Unico neo: mi auguro solo che nel corso del resto della trilogia ci sia qualcuno che mostri a Moirin come sa essere veramente Terre D'Ange: meravigliosa e in grado di far sognare. Quella che ho letto descritta in questo libro non è la Terre D'Ange che ho imparato ad amare attraverso i libri.
    Ciò a parte, lettura molto bella e sicuramente consigliata.

    ha scritto il 

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