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Il dottor Stranamore

ovvero: come ho imparato a non preoccuparmi e ad amare la bomba

Di

Editore: Bompiani

4.0
(120)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 245 | Formato: Tascabile economico

Isbn-10: 8845218007 | Isbn-13: 9788845218002 | Data di pubblicazione: 

Disponibile anche come: Paperback

Genere: Fiction & Literature , Humor

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Descrizione del libro
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  • 3

    Avevo sentito molto parlare del film, il libro però mi era sconosciuto. Devo dire che ha superato di molto le aspettative: si presenta come una lettura leggera e ironica ma, una volta terminata, scopri che ti è rimasto più di quanto si potesse credere.
    Una domanda in particolar modo rimane ...continua

    Avevo sentito molto parlare del film, il libro però mi era sconosciuto. Devo dire che ha superato di molto le aspettative: si presenta come una lettura leggera e ironica ma, una volta terminata, scopri che ti è rimasto più di quanto si potesse credere.
    Una domanda in particolar modo rimane nella mente: e se i Governi agissero davvero in questo modo egoista e un pò ridicolo?

    ha scritto il 

  • 5

    Sono le 15.00 del venerdì prima di Pasqua, è appena morto Gesù e io per consolarmi scrivo la recensione di “il dottor Stranamore ovvero come imparai a non preoccuparmi e ad amare la bomba” di Peter George.
    In realtà questa è il riadattamento di “allarme rosso” (sempre di P.George) il vero r ...continua

    Sono le 15.00 del venerdì prima di Pasqua, è appena morto Gesù e io per consolarmi scrivo la recensione di “il dottor Stranamore ovvero come imparai a non preoccuparmi e ad amare la bomba” di Peter George.
    In realtà questa è il riadattamento di “allarme rosso” (sempre di P.George) il vero romanzo da cui è tratto il film. Quindi, la sequenza temporale (se ho capito bene) è Allarme rosso-filmKubrick-librotrattodafilmdiKubrick.
    E in effetti, se avete visto il film, è giusto un ripasso, che però è sempre utile visto la maestria e il coraggio con i quali Kubrick-George scherzano sulla guerra fredda. Che dire di più…niente, comprate il dvd e guardatelo, in caso non vi piacesse sappiate che non è una questione di gusti: siete proprio voi che non capite un cazzo.

    ha scritto il 

  • 4

    ke bella...

    la guerra è bella finkè dura e quanti adulti vogliono farla durare, simpatici e divertenti come personaggi di un fumetto: mandrake, lothar, king... evviva gli adulti! evviva la guerra! giusta preventiva umanitaria di troia di jugoslavia di tibet e irak...

    ha scritto il 

  • 0

    Praticamente, si tratta della sceneggiatura dell'omonimo film di Kubrick, con uno strepitoso Peter Sellers come protagonista (il quale nell'occasione interpretava ben tre parti diverse).
    Una satira amara, geniale e dissacrante degli anni della Guerra Fredda e dei rischi derivanti dalla pazz ...continua

    Praticamente, si tratta della sceneggiatura dell'omonimo film di Kubrick, con uno strepitoso Peter Sellers come protagonista (il quale nell'occasione interpretava ben tre parti diverse).
    Una satira amara, geniale e dissacrante degli anni della Guerra Fredda e dei rischi derivanti dalla pazzia umana, quando essa si trova a gestire armi atomiche dal potere distruttivo incalcolabile.

    ha scritto il 

  • 5

    In effetti Kubrick si è trovato con buona parte del lavoro già fatto;certo,ha aggiunto un cast notevole e un Peter Sellers strepitoso ma il materiale di partenza era di tutto rispetto.
    La descrizione delle paranoie militari e del pericolo rosso fanno ancora oggi sorridere.
    Il finale ( ...continua

    In effetti Kubrick si è trovato con buona parte del lavoro già fatto;certo,ha aggiunto un cast notevole e un Peter Sellers strepitoso ma il materiale di partenza era di tutto rispetto.
    La descrizione delle paranoie militari e del pericolo rosso fanno ancora oggi sorridere.
    Il finale (amaro) dimostra ancora una volta come l'essere umano non sappia quasi mai apprendere dai propri sbagli.
    Apprendo da Wikipedia che Peter George(l'autore) si è suicidato nel 1966 a 42 anni, ossessionato dal pericolo di una guerra nucleare.
    Peccato, uno spirito così mordace avrebbe potuto darci altre opere memorabili.

    ha scritto il 

  • 4

    mentre leggevo mi scorrevano davanti le immagini del film, cosicché ho mantenuto un'espressione ghignante durante la lettura di questo fantastico libretto che va giù liscio liscio e che ti lascia alla fine un'espressione soddisfatta e un po' inebetita per lo spasso. in alcuni passaggi poi, il mez ...continua

    mentre leggevo mi scorrevano davanti le immagini del film, cosicché ho mantenuto un'espressione ghignante durante la lettura di questo fantastico libretto che va giù liscio liscio e che ti lascia alla fine un'espressione soddisfatta e un po' inebetita per lo spasso. in alcuni passaggi poi, il mezzo sorriso esplode in una risata spontanea, tipo a ripensare a quando il Dottor Stranamore sbraca e perde il controllo della propria mano mutilata, tendendo il braccio in un pieno saluto nazista che non lascia più dubbi sul suo passato; oppure all'esilarante telefonata del presidente americano con il premier sovietico evidentemente sbronzo (Dimitri, non pretenderete davvero che vi lasciamo distruggere Detroit per rappresaglia?!?).
    per queste ragioni, uno di quei casi in cui il film supera il libro (ma pur trovandosi già ai "piani alti") proprio per la fedele trasposizione e (scusa se è poco) per l'impegno di due "mostri" come Stanley Kubrik e Peter Sellers.

    ha scritto il 

  • *** Attenzione: di seguito anticipazioni sulla trama (SPOILER) ***

    3

    Trasposizione

    È la trasposizione del film di Kubrick, che a sua volta era tratto da un altro soggetto di George, “Allarme rosso”. In pratica qui George altro non fa che ri-adattare “Allarme rosso” alle modifiche fatte dal regista-sceneggiatore.
    Il libro di per sé è molto interessante e piacevole, ma, in ...continua

    È la trasposizione del film di Kubrick, che a sua volta era tratto da un altro soggetto di George, “Allarme rosso”. In pratica qui George altro non fa che ri-adattare “Allarme rosso” alle modifiche fatte dal regista-sceneggiatore.
    Il libro di per sé è molto interessante e piacevole, ma, in questo caso, tanto vale vedersi il capolavoro di Kubrick. Specie perché proprio la scena cult (che, visto il film, aspetti per tutto il libro) di King che si getta come un cowboy impazzito a cavalcioni della bomba, viene liquidata in due righe senza essere minimamente descritta...

    ha scritto il 

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