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Il dottor Zivago

Di

Editore: Feltrinelli

4.0
(2831)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: | Formato: eBook | In altre lingue: (altre lingue) Inglese , Spagnolo , Chi tradizionale , Francese , Tedesco , Polacco , Chi semplificata , Olandese , Portoghese

Isbn-10: 8807947307 | Isbn-13: 9788807947308 | Data di pubblicazione: 

Disponibile anche come: Copertina rigida , Altri , Tascabile economico , Paperback , Cofanetto

Genere: Family, Sex & Relationships , Fiction & Literature , History

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Descrizione del libro
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  • 0

    Indubbiamente un capolavoro della letteratura, fotografa con estrema precisione un momento storico, ha vinto il Nobel ma... proprio non ce l'ho fatta. Mi annoiava troppo. Un giorno lo riprenderò. Ma adesso non è proprio il momento.

    ha scritto il 

  • 5

    Sorprendente

    Un libro sorprendente. Está claro que no es una lectura fácil, de hecho la interrumpí a 200 páginas del final, pero es una novela que no te deja indiferente y no te ahorra cierta tristeza cuando termina.


    La primera impresión tras cerrar las tapas ha sido que me ha gustado, la segunda, que ...continua

    Un libro sorprendente. Está claro que no es una lectura fácil, de hecho la interrumpí a 200 páginas del final, pero es una novela que no te deja indiferente y no te ahorra cierta tristeza cuando termina.

    La primera impresión tras cerrar las tapas ha sido que me ha gustado, la segunda, que es un libro intenso porque la trama prácticamente se narra desde los sentimientos y percepciones de los protagonistas respecto de lo que les rodea más que siguiendo un hilo conductor.

    Atar todos los cabos referentes a los personajes es complicado ya que hay muchos y a algunos se les llama de varias formas distintas, sin embargo la psicología y la intimidad que el lector establece con los protagonistas le hace participar de su miseria y apatía. Una apatía generada por el verse irremediablemente arrastrado por los acontecimientos de la historia rusa de principios del XX, desde la caida de los zares hasta la segunda guerra mundial. Se trata de una historia que da poco pie a la alegria. De esta manera nos encontramos a Yuri Zhivago, un hombre extraordinario, arrastrado a vivir distintas vidas. De todas ellas, la vida con la malograda Lara es la que marca el antes y el después, es la vida que de verdad desea por así decirlo. Este romance que comienza en un hospital de campaña se verá interrumpido y convertirá al protagonista en un extraño de la vida que había llevado hasta entonces, un extraño para sí mismo y nunca recuperará la normalidad. A lo largo de su vida será un "juguete" de la historia de Rusia hasta que llega a un patético desenlace para un hombre de tal calibre.

    Una de las cosas que más me ha gustado son los frescos que hace Pasternak en distintas escenas sobre los hombres y las mujeres rusas, en especial, esa imagen de los pasajeros del tren que atraviesa Siberia quitando con las palas la nieve que obstaculiza su viaje.

    Las descripciones de "paisajes", o mejor dicho, el "entorno" de las escenas resulta evocador, para nada tedioso; la fria nieve, la tierra y demás se convierten en protagonistas de la historia. Que fácil es viajar en el tiempo con menos de 10 euros.

    Ahora resulta increíble leer que Pasternak tuvo que renunciar al Premio Nobel por que la URSS le consideraba un advenedizo para el Régimen. Desde luego, alguien con semejante nivel de percepción de las cosas tiene un gran poder sobre la conciencia. El libro fué publicado por primera vez en Italia y la película de David Lean se estrenó 5 años después del fallecimiento del autor. Este 2014 algunos hemos descubierto que queremos saber más sobre Boris Pasternak.

    ha scritto il 

  • 5

    Come ho potuto, io che tanto amo la letteratura russa classica, trascurare fino ad ora questa lettura preziosissima, rimarrà un mistero. Certo è che adesso rischia di diventare il mio romanzo preferito, sorpassando addirittura "L'idiota" di Dovstojeski. Chi ama il genere non lo perda e non si sco ...continua

    Come ho potuto, io che tanto amo la letteratura russa classica, trascurare fino ad ora questa lettura preziosissima, rimarrà un mistero. Certo è che adesso rischia di diventare il mio romanzo preferito, sorpassando addirittura "L'idiota" di Dovstojeski. Chi ama il genere non lo perda e non si scoraggi: lungo sì, ma scorrevolissimo e scritto con un linguaggio a dir poco poetico.

    ha scritto il 

  • 3

    La storia che ci racconta Pasternak è davvero bella.
    Il dottor Zivago, per quanto non goda della mia personale stima di uomo (considerando come vive l'adulterio) è un personaggio notevole inserito in un contesto davvero affascinate (la grande guerra e la rivoluzione russa).
    Penso che spesso (sopr ...continua

    La storia che ci racconta Pasternak è davvero bella. Il dottor Zivago, per quanto non goda della mia personale stima di uomo (considerando come vive l'adulterio) è un personaggio notevole inserito in un contesto davvero affascinate (la grande guerra e la rivoluzione russa). Penso che spesso (soprattutto all'inizio) il racconto sia parecchio faticoso, ci sono troppi personaggi marginali che confondono e annoiano. Non notevoli le poesie in calce. Ad ogni modo va apprezzata la eccellente preparazione dello scrittore sia in storia che in letteratura. La parte migliore è quella correlata a Lara Antipov e la fine quando si racconta la storia della vita di Tanja.

    ha scritto il 

  • 5

    The epic odissey of Juri Zhivago, a dreamer, a poet, a doctor who doesn't really fit in revolutionary, soon-to-become-Communist Russia. Zhivago is torn between two loves, his wife Tonja, with whom he grew up together, and his lover, Lara, a beautiful, dangerous, wild-eyed creature. While Tonja wa ...continua

    The epic odissey of Juri Zhivago, a dreamer, a poet, a doctor who doesn't really fit in revolutionary, soon-to-become-Communist Russia. Zhivago is torn between two loves, his wife Tonja, with whom he grew up together, and his lover, Lara, a beautiful, dangerous, wild-eyed creature. While Tonja was born to teach him the right way, Lara was born to bring him to the road less travelled. In the end, Zhivago cannot resolve to go to Paris to meet up with Tonja and their two sons orgo to Mongolia to look for Lara and her child, Katen'ka. In the end, he chooses to disappear and he dies almost alone, in a tram, trying to open a window (he suffers from a genetic cardiopatic disease). So forget the movie scene in which he sees Lara and has a heart attack while running after her: I am fraid the book character is less heroic and more real, with all his flaws and his final lack of courage.

    ha scritto il 

  • 5

    Capolavoro

    Ho sempre avuto paura degli scrittori russi per la fama che li circonda: lunghi, malinconici, politici.. si è vero ma il Dottor Zivago è un capolavoro e merita di essere letto, per di più non è per niente noioso nonostante le tematiche non siano propriamente leggere. Per affrontarlo bisogna conce ...continua

    Ho sempre avuto paura degli scrittori russi per la fama che li circonda: lunghi, malinconici, politici.. si è vero ma il Dottor Zivago è un capolavoro e merita di essere letto, per di più non è per niente noioso nonostante le tematiche non siano propriamente leggere. Per affrontarlo bisogna concentrarsi, ma ne vale la pena. Inoltre la storia editoriale è parecchio interessante.

    ha scritto il 

  • *** Attenzione: di seguito anticipazioni sulla trama (SPOILER) ***

    5

    "Non è vero?"

    Bastano due citazioni per motivare le cinque stelle:


    «È strano, mi sembra di poter essere mortalmente geloso soltanto di una persona ignobile, del tutto estranea a me. La rivalità con un essere superiore mi suscita tutt’altri sentimenti. Se un uomo spiritualmente vicino a me, per il quale ...continua

    Bastano due citazioni per motivare le cinque stelle:

    «È strano, mi sembra di poter essere mortalmente geloso soltanto di una persona ignobile, del tutto estranea a me. La rivalità con un essere superiore mi suscita tutt’altri sentimenti. Se un uomo spiritualmente vicino a me, per il quale avessi dell’affetto, amasse la stessa donna che amo io, proverei un sentimento di dolente fraternità con lui, non di contrasto e di avversione. Certo, non potrei dividere con lui, neppure per un istante l’oggetto della mia adorazione, ma sarebbe una sofferenza completamente diversa dalla gelosia, non così accesa e sanguinosa. Lo stesso mi accadrebbe se mi imbattessi in un artista che mi soggiogasse con la superiorità del suo ingegno in opere similari alle mie. Probabilmente rinuncerei ai miei tentativi, ormai superati dalle ricerche. Ma sto divagando. Credo che non ti amerei tanto se in te non ci fosse nulla da lamentare, nulla da rimpiangere. Io non amo la gente perfetta, quelli che non sono mai caduti, non hanno inciampato. La loro è una virtù spenta, di poco valore. A loro non si è svelata la bellezza della vita.»

    Larisa Fëdorovna Antipova, non è vero?

    «Passavano la vita tra buoni libri, buoni pensatori, buoni musicisti, una buona, sempre buona, ieri come oggi, ma nient’altro che buona musica, e non sapevano che essere condannati a un gusto mediocre è peggio che esserne sprovvisti»

    PS: Moto di tenerezza leggendo il "Non è vero?".

    ha scritto il 

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