Il drago come realtà
I significati storici e metaforici della letteratura fantastica




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Book Description
"Le fiabe non conterrebbero nulla di reale se la psiche delle creature umane fosse incorporea. Questa psiche è contenuta in un corpo, ed è diverso se questo corpo è in un mondo di fame e disperazione, in una terra dove le madri sono trascinate verso i roghi e dove passano i lanzichenecchi, oppure seContinue
2 Reviews
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Terre Di Confine said on Mar 21, 2011 | Add your feedback
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Al di là del contenuto del libro, che in alcuni punti non mi ha convinto del tutto, nessuno oltre a me si è accorto degli errori ortografici che spesso ci sono nei libri della Salani (per esempio la "e" non accentata quando l'accento ci vorrebbe, prima riga p.85)? E meno male che, con loro bella ves ... (continue)
un_cagnaccerd_blu said on Sep 18, 2011 | Add your feedback
Book Details
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Rating:




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- Libri Italiani
- Others 148 Pages
- ISBN-10: 8884516196
- ISBN-13: 9788884516190
- Publisher: Salani
- Pub date: Jan 01, 2007
Prices Change currency & sellers
| ISBN | Edition | List | Sale | Seller |
|---|---|---|---|---|
| 9788884516190 | Others | €10.00 | €8.00 | IBS.IT |
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La Recensione di Terre di Confine
Il genere fantastico è, per definizione, una branca di letteratura che ben difficilmente si lascia ascrivere in ristretti limiti e codificazioni. La fantasia si muove in ogni direzione, coinvolgendo la mitologia, il mondo delle fiabe, ma anche espressioni relativamente recenti note come fantasy e fa ... (continue)
Il genere fantastico è, per definizione, una branca di letteratura che ben difficilmente si lascia ascrivere in ristretti limiti e codificazioni. La fantasia si muove in ogni direzione, coinvolgendo la mitologia, il mondo delle fiabe, ma anche espressioni relativamente recenti note come fantasy e fantascienza.
Occuparsi di fantastico, cercare di imbrigliare un genere per sua natura assai bizzoso, è un'opera improba a cui, bisogna ammetterlo, SILVANA DE MARI nel suo saggio Il drago come realtà si approccia con originalità e competenza.
Quello che infatti manca in molte critiche letterarie legate soprattutto al periodo dell'infanzia è una certa visione rigorosa e scientifica, mentre di solito prevale il rimpianto per un'età passata, ormai non più ripetibile; senza contare che il punto di vista di una terapista è senz'altro qualcosa di nuovo e originale. La De Mari sceglie volutamente di soffermarsi sul mondo dei bambini. Favole, mitologia, fiabe, sono tratte dall'immaginario dei più piccoli, restringendo il cerchio: scelta rispettabile, perché forse una dissertazione più ampia sarebbe risultata dispersiva.
Accanto ai pregi, è tuttavia necessario segnalare anche le varie carenze riscontrabili in quest'opera.
Come si è detto, l'autrice si sforza spesso di applicare la sua esperienza medica in ambito letterario, fornendo interpretazioni originali e interessanti; ma, purtroppo, le scienze sociali non forniscono sempre risposte nette, come l'autrice vorrebbe farci credere, e quando si toccano le tradizioni storiche e mitologiche si evidenziano in maniera a volte imbarazzante dei limiti nella sua interpretazione.
Il mito come fulcro dell'idea di "nazione" è il primo forte concetto che Silvana De Mari ci propone. L'uomo è un animale sociale e tende ad aggregarsi ai suoi simili; lo fa per diverse ragioni, soprattutto per scopi difensivi. La nazione è semplicemente un'interpretazione evoluta del branco, secondo l'autrice, e il mito, come il tifo calcistico, serviva agli antichi come segno distintivo, una sorta di bandiera attorno a cui raccogliersi e affermare la propria diversità.
Ma è davvero così? Gli esempi sommariamente offerti non credo portino in questa direzione. Si parla di Achille, un eroe acheo, greco, che non era e non sarà mai un catalizzatore di consensi, o per meglio dire un eroe che possa appartenere a un'etnia in contrapposizione con un'altra. Del resto i Troiani di Omero non sono certo molto dissimili dai Greci. Orlando, altro eroe citato dall'autrice, incarna non certo un gruppo, ma una confessione religiosa che si contrappone violentemente a un'altra.
L'analisi della De Mari soffre di un difetto che viene a galla in quasi ogni capitolo del suo saggio: quello della decontestualizzazione.
Leggi la Recensione Completa di Terre di Confine:
http://www.terrediconfine.eu/il-drago-come-realta.html
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