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Il duka in Sicilia

By Vittorio Bongiorno

(109)

| Paperback | 9788806203405

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Book Description

È l'estate caldissima del 1970.
In un dimenticato paesino della Sicilia tutti organizzano la festa per il santo patrono. E aspettano ansiosi l'arrivo di Duke Ellington. Si dice che suonerà il piano in onore del santo «negro». Che cambierà le sorti de Continue

È l'estate caldissima del 1970.
In un dimenticato paesino della Sicilia tutti organizzano la festa per il santo patrono. E aspettano ansiosi l'arrivo di Duke Ellington. Si dice che suonerà il piano in onore del santo «negro». Che cambierà le sorti del paese, e le vite di tutti. Che trasformerà la festa in leggenda.

Un romanzo corale e giocoso, dal ritmo trascinante.
La scoperta di un moderno cantastorie.

20 Reviews

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  • 1 person finds this helpful

    il Duka è Godot che poi, a un certo punto, arriva.

    [è bello, questo romanzo. e sarebbe un film bellissimo.]

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    ex-lettrice said on Feb 23, 2014 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    Recensito per L'AltraPagina (Il Duka in Sicilia)

    http://www.laltrapagina.it/mag/?p=2029 Anno 1970, la Sicilia si prepara ad avere la sua Woodstock: a Palermo è in programmazione la manifestazione musicale Palermo pop 70; tra i celeberrimi ospiti del festival siciliano figura il dio del jazz, l’afr ...(continue)

    http://www.laltrapagina.it/mag/?p=2029

    Anno 1970, la Sicilia si prepara ad avere la sua Woodstock: a Palermo è in programmazione la manifestazione musicale Palermo pop 70; tra i celeberrimi ospiti del festival siciliano figura il dio del jazz, l’afroamericano Duke Ellington. Anche Jato, paesino limitrofo, si prepara a festeggiare un’altra divinità nera: San Calogero, protettore della città. Purtroppo, però, quella pare essere l’ultima festa in onore del “santuzzo”: la Curia di Palermo ha deciso di demolire la malandata chiesetta e di trasferire il suo parroco, padre Rocché, in un luogo non condannato dall’emigrazione alla penuria di fedeli, ma soprattutto lontano dai propri interessi: le alte sfere della Chiesa hanno intenzione di costruire su quel terreno un complesso di moderne case di proprietà della Curia.
    Padre Rocché, versione siciliana del manzoniano fra Cristoforo, ha anche un’altra gatta da pelare: l’amico Vito Scotti, fondatore della banda del paese, è appena morto e i suoi due figli Rosario, da tempo emigrato in America alla ricerca della fama come musicista, e Pino sono divisi da un odio profondo; in paese qualcuno mormora che l’insanabile dissidio, reale movente della fuga di Rosario nel Nuovo Mondo, sia stato originato a causa di Maddalena, prima fidanzata di Rosario ma adesso moglie di Pino.
    Se Jato perdesse la sua chiesa e il suo parroco sarebbe un duro colpo anche per il sindaco Sciortino, già vessato dalle manie masochiste della figlia Margherita, che teme le ire del suo partito.
    Come se ciò non bastasse, Rosario, tornato in città, vuole vendere a tutti i costi il terreno lasciato in eredità dal padre, ma non è disposto a cedere, pur di fargli torto, la propria quota al fratello, il quale ne ha necessario bisogno per avviare la produzione di una nuova qualità di vino.
    Nel paesino, tutti sembrano perdere il sonno fino a quando quel forestiero, Ottavio Miranda, che alloggia nell’hotel delle sorelle Cavaliere, arcigne zitelle, trova l’espediente in grado di salvare capra e cavoli, i cavoli in cui si è messo intrattenendo affari con il clan mafioso dei Buttafuoco: attirare una moltitudine di gente da tutta la Sicilia alla festa in onore del Santo, così da persuadere la Curia a cambiare decisione, facendo esibire Duke Ellington a Jato.
    Non resta, per riuscire in questa impresa, che “oliare i giusti ingranaggi” del Palermo pop 70 e convincere Rosario Scotti ad organizzare una banda capace di accogliere e accompagnare il Duka durante la sua esibizione; a vincere la riluttanza del giovane ad esibirsi ci penserà la procace e molto disponibile Desirée, la ragazza che Miranda spaccia, senza che peraltro nessuno gli creda, per sua nipote.
    Durante la preparazione del grande evento, la visione offerta dalle generose scollature della bella forestiera e le scenate pubbliche dei fratelli Scotti, sempre intenti a litigare ogni qualvolta si incontrino, regalano agli avventori del barbiere Mimì, noto paraninfo e trombe de femme, spettacoli degni dell’opera dei pupi.
    Intanto, un intero paese si domanda non solo perché i fratelli Scotti abbiano litigato, ma soprattutto «chi minchia è questo Duka?».
    Il Duka in Sicilia, romanzo corale di Vittorio Bongiorno edito da Einaudi che, prendendo spunto da un fatto realmente accaduto, la visita di Duke Ellington a Palermo, è capace di far sorridere e commuovere allo stesso tempo; un miracolo possibile solo in una terra di contraddizioni come la Sicilia, dove dolcezza e violenza, bellezza e asprezza convivono armoniosamente, meravigliando chiunque si attardi a contemplarne la storia, il carattere dei suoi abitanti ed il paesaggio.
    Guglielmo Paradiso.

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    Guglielmo Paradiso said on Jul 9, 2013 | Add your feedback

  • 2 people find this helpful

    Effervescente e originale

    Questo romanzo non è affatto perfetto e, specie all'inizio, la narrazione non è limpida, ma farraginosa. Allo stesso tempo è un libro fresco e originale. Certo gli ingredienti ci sono tutti: la sicilia, gli anni 70, il jazz e più in generale la music ...(continue)

    Questo romanzo non è affatto perfetto e, specie all'inizio, la narrazione non è limpida, ma farraginosa. Allo stesso tempo è un libro fresco e originale. Certo gli ingredienti ci sono tutti: la sicilia, gli anni 70, il jazz e più in generale la musica. Bongiorno sviscera allegramente gli entusiasmi e i patemi di un epoca e di una mentalità paesana, servendosi di personaggi azzeccati, di una storia accattivante e di infiniti e brillanti spunti folclorici. Ripeto, l'esposizione condita da un contagioso entusiasmo a volte pecca di lucidità, è un po' arruffona, ma è anche estremamente viva. Ho apprezzato il risalto di cui la musica gode, al di là di uno spirito ilare che permea tutto quanto. Insomma è stata una lettura piacevole e intelligente, da consigliare ai cultori del jazz, ma più in generale a chi ama gli anni settanta e il loro giovanile entusiasmo, che è lontano da noi anni luce.

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    trcap said on Aug 18, 2012 | 1 feedback

  • 3 people find this helpful

    Un bel libro, da leggere assolutamente con il sottofondo musicale indicato dal romanzo: la musica jazz americana e le musiche delle bande dei paesi. Una lettura leggera, anche se sono trattati argomenti di un certo spessore quali gli affetti, i rappo ...(continue)

    Un bel libro, da leggere assolutamente con il sottofondo musicale indicato dal romanzo: la musica jazz americana e le musiche delle bande dei paesi. Una lettura leggera, anche se sono trattati argomenti di un certo spessore quali gli affetti, i rapporti tra padre-figlio, tra fratello e fratello.. Tanto colore siciliano ed un refresh dei grandi "the Brothers".. e si conclude proprio con il miracolo! Consigliato.

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    Fabio said on Jun 4, 2012 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    piacevole e frizzante come un pezzo jazz! in una sicilia anni 70 divisa fra passato e modernità.personaggi particolari, che fanno sorridere, ma non solo.

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    Silvia G said on May 11, 2012 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    brillante, divertente, rumoroso e per certi versi originale rivisitazione in salsa sicula del capolavoro dei blues brother... eppure, leggendolo, ho come avuto la sensazione di rileggerlo

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    Malù said on Apr 11, 2012 | Add your feedback

Book Details

  • Rating:
    (109)
    • 5 stars
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    • 3 stars
    • 2 stars
  • Paperback 208 Pages
  • ISBN-10: 8806203401
  • ISBN-13: 9788806203405
  • Publisher: Einaudi (Stile Libero Big)
  • Publish date: 2011-07-05
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