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Il fabbricante di sogni

Di

Editore: Piemme

4.1
(209)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 217 | Formato: Paperback

Isbn-10: 8838471274 | Isbn-13: 9788838471278 | Data di pubblicazione:  | Edizione 1

Disponibile anche come: Tascabile economico

Genere: Biography , Social Science

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Descrizione del libro
Iqbal ha solo quatto anni quando, a Lahore, in Pakistan, viene venduto al proprietario di una fabbrica di tappeti per risarcire un debito di dodici dollari contratto dal fratellastro per pagarsi il matrimonio. Diventa il più bravo tra i suoi compagni e quindi viene ceduto a un padrone ancora più severo, che lo costringe a lavorare incatenato a un telaio per sedici ore al giorno. Una notte il piccolo riesce a scappare. Si rivolge alla polizia che, corrotta dall'uomo, riporta Iqbal alla sua condizione di schiavo, alla fabbrica, dove viene severamente punito e picchiato per aver tentato la fuga. Passeranno altri anni prima che possa tentare di nuovo di fuggire, sei lunghi anni di schiavitù prima di rompere la catena e correre verso la grande città. Lungo il cammino, Iqbal incontra Ehsan Khan, coraggioso esponente del Fronte di Liberazione dei lavoratori-schiavi, che lo prende con sé. Può frequentare la scuola ora, scopre penne e matite colorate, e intanto prende parte sempre più spesso a raid per liberare altri bambini schiavi. Diventa un simbolo per il suo coraggio, tanto che viene invitato a raccontare la sua storia in grandi città, e persino in America. A dodici anni, mentre gioca in bicicletta davanti a casa, uno sconosciuto, un sicario dei maestri tessitori, gli tende un'imboscata e lo uccide. Nessuno cercherà di far luce sulla sua morte, e la ricostruzione dei fatti verrà trasformata dalle autorità in una ridicola menzogna, nel tentativo di impedire che Iqbal diventi un emblema di liberazione. Una storia intensa, commovente, impossibile da dimenticare.
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  • 5

    Fabbrichiamo sogni, non tappeti!

    La vera storia di Iqbal Masih, un bambino venduto dalla famiglia come schiavo per pagare il matrimonio del fratello. Un bambino da una sensibilità e una determinazione senza pari che riuscirà a salvarsi, almeno per un pò, e a salvare tantissimi bambini dalla schiavitù. Un piccolo grande eroe! ...continua

    La vera storia di Iqbal Masih, un bambino venduto dalla famiglia come schiavo per pagare il matrimonio del fratello. Un bambino da una sensibilità e una determinazione senza pari che riuscirà a salvarsi, almeno per un pò, e a salvare tantissimi bambini dalla schiavitù. Un piccolo grande eroe!

    http://jaahbabainrabbithole.blogspot.fr/2014/08/the-little-hero-by-crofts-andrew.html

    ha scritto il 

  • 5

    Il fabbricante di sogni

    Iqbal Masih è un simbolo di lotta, la cui storia è doveroso conoscere e impossibile da dimenticare. Dietro la sua triste vicenda c’è l’eterna ipocrisia di un mondo ingordo che vuole le cose belle a qualunque costo, e l’avidità spregiudicata di un altro mondo, disposto a sacrificare i propri figli ...continua

    Iqbal Masih è un simbolo di lotta, la cui storia è doveroso conoscere e impossibile da dimenticare. Dietro la sua triste vicenda c’è l’eterna ipocrisia di un mondo ingordo che vuole le cose belle a qualunque costo, e l’avidità spregiudicata di un altro mondo, disposto a sacrificare i propri figli, a martoriarli, a schiavizzarli pur di guadagnare..
    La nostra recensione su http://www.inkbooks.it/?p=562

    ha scritto il 

  • *** Attenzione: di seguito anticipazioni sulla trama (SPOILER) ***

    5

    È un libro stupendo, che ti lascia senza parole. Io mi chiedo perché, perché questi bambini debbano soffrire così tanto, e soprattutto Iqbal, perché nonostante tutte le sofferenze subite ha avuto il colpo di grazia? Iqbal meritava di meglio!

    ha scritto il 

  • 4

    Il brutto è che l'ho finito in palestra mentre pedalavo sulla cyclette, avevo i lucciconi agli occhi e qualche lacrima mi è anche scesa nonostante mi sforzassi a trattenerle. Che tristezza e che rabbia mi sono venute a leggere la storia di Iqbal che, ammetto la mia ignoranza, non conoscevo. Ha ap ...continua

    Il brutto è che l'ho finito in palestra mentre pedalavo sulla cyclette, avevo i lucciconi agli occhi e qualche lacrima mi è anche scesa nonostante mi sforzassi a trattenerle. Che tristezza e che rabbia mi sono venute a leggere la storia di Iqbal che, ammetto la mia ignoranza, non conoscevo. Ha aperto gli occhi di tutti su una realtà e un Mondo forse sconosciuto oppure ignorato. Mi è presa male davvero e ho un magone dentro che mi fa fare respiri piccoli piccoli......

    Alza la testa Iqbal. Cammina sempre eretto. Sei un uomo libero, devi imparare a pensare come tale; se credi di essere uno schiavo, allora sarai ancora schiavizzato. Schiavo è solo colui che accetta di esserlo."

    ha scritto il 

  • 4

    "Alza la testa Iqbal. Cammina sempre eretto. Sei un uomo libero, devi imparare a pensare come tale; se credi di essere uno schiavo, allora sarai ancora schiavizzato. Schiavo è solo colui che accetta di esserlo."

    ha scritto il 

  • 5

    SCONVOLGENTE...

    la dura e commoventissima storia,di un bambino,che non si è mai perso d'animo e a combattuto per la libertà, da una schiavitù sia fisica che mentale ed il suo più grande desiderio era proprio,di continuare a liberare bambini che ogni giorno soffrivano e stavano zitti.Ma la cosa più tragica succes ...continua

    la dura e commoventissima storia,di un bambino,che non si è mai perso d'animo e a combattuto per la libertà, da una schiavitù sia fisica che mentale ed il suo più grande desiderio era proprio,di continuare a liberare bambini che ogni giorno soffrivano e stavano zitti.Ma la cosa più tragica successe il giorno di pasqua,
    non contenti di tuutte le sofferenze che aveva subito decisero di toglierlo di mezzo fucilandolo.
    non ci sono altre parole per descrivere una tragedia come questa,che ha scosso quasi tutto il mondo e che continuerà a squotere tutti i lettori che leggeranno questo libro.

    ha scritto il 

  • 4

    Tutto questo non aveva senso. Nulla gli pareva coincidere con ciò che aveva imparato in chiesa, con quello che il prete diceva durante le funzioni. Dov' era il buon Dio che si prendeva cura dei più deboli e dei miti, e che sosteneva che le sofferenze dei bambini erano offese fatte a lui? ...continua

    Tutto questo non aveva senso. Nulla gli pareva coincidere con ciò che aveva imparato in chiesa, con quello che il prete diceva durante le funzioni. Dov' era il buon Dio che si prendeva cura dei più deboli e dei miti, e che sosteneva che le sofferenze dei bambini erano offese fatte a lui?

    ha scritto il