Il fantasma dell'Opera

Di

Editore: TEA (TEAdue 252)

4.0
(894)

Lingua: Italiano | Numero di pagine: 270 | Formato: Paperback | In altre lingue: (altre lingue) Chi tradizionale , Inglese , Spagnolo , Francese , Chi semplificata , Tedesco , Galego , Polacco , Greco , Portoghese , Danese , Giapponese , Coreano , Ceco , Olandese

Isbn-10: 8878196096 | Isbn-13: 9788878196094 | Data di pubblicazione:  | Edizione 1

Traduttore: Renzo Rossi

Disponibile anche come: Altri , Tascabile economico , Copertina rigida

Genere: Narrativa & Letteratura , Mistero & Gialli , Rosa

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  • 0

    Stranamente sono arrivata a questo libro senza conoscerne la trama
    Nonostante il modo di scrittura decisamente non moderno, non l'ho trovato pensante, anzi
    Sarà che ero presa dalla trama, ma l'ho lett ...continua

    Stranamente sono arrivata a questo libro senza conoscerne la trama
    Nonostante il modo di scrittura decisamente non moderno, non l'ho trovato pensante, anzi
    Sarà che ero presa dalla trama, ma l'ho letto in poco tempo e in maniera molto scorrevole
    Non posso dire che entrerà a far parte delle mie letture preferite e non credo ci sarà una seconda volta
    Mi sarebbe piaciuto che i personaggi avessero più spessore, che emozioni e pensieri fossero più profondi
    Lo stesso Erik a volte risulta noioso, piatto, mentre la sua figura dovrebbe essere affascinante oltre ogni immaginazione
    Nonostante questi limiti però mi è piaciuto andare a zonzo per corridoi e scale, per camerini e palchi
    La prima parte mi è piaciuta molto per questo, vivere il teatro da dentro è sempre un'emozione, anche se anche in questo è trovato solo superficie e poca profondità
    La seconda parte vola via per curiosità, per la voglia di scoprire i perché e i misteri, sapere chi ce la farà e come
    Contenta di averlo letto insomma, ma senza particolare emozione

    ha scritto il 

  • 5

    È un'opera magnifica, al di là di ogni mia aspettativa
    - alle volte, ed è questo il caso, la celebrità che si appiccica ad un libro per cause esterne - per quest'opera il musical, con la sua musica e ...continua

    È un'opera magnifica, al di là di ogni mia aspettativa
    - alle volte, ed è questo il caso, la celebrità che si appiccica ad un libro per cause esterne - per quest'opera il musical, con la sua musica e i suoi attori (per quanto bella (lei) e bravi (loro), estranei alla fantasia di Leroux) - viene a rivelarsi un grosso impedimento alla godibilità del libro - o anche solo alle sue possibilità di penetrare e manipolare la fantasia del lettore.
    Devo dire d'essere stato fortunato, sono cresciuto senza mai venire a sapere nè l'immaginario nè l'intreccio che componevano quest'opera, conoscevo il titolo e la celeberrima maschera (invenzione scenografica che non appartiene al romanzo); dunque ho potuto lasciare che la curiosità si alimentasse della sola pagina, vergine d'ogni fraintendimento.
    E mi piacerebbe che chiunque lo leggesse con questa ingenuità, poichè io lo considero uno degli intrecci narrativi più coinvolgenti e ben orchestrati mai letti!
    Ogni conclusione di capitolo spinge il lettore ad avanzare, il ritmo è sempre molto sostenuto, anche nelle descrizioni più liriche i particolari si arricchiscono e tutto pende, come in un incanto dal quale risulta molto difficile staccare gli occhi.
    Il naturalismo di Leroux non si perde molto in esitazioni, anzi, si spinge verso il finale in un crescendo di ossessioni e terrori - l'opera, che parte come una birbonata d'un buontempone, un fantasma che segue l'etichetta d'un abbonato storico - attirandosi un mio prematuro scetticismo - si arricchisce, sfuma i confini, fa brillare fate morgane, trabocchetti, storie, macabrezze e delicatezze, e tutto rispecchia il vero protagonista del romanzo: il teatro dell'opera di Parigi.
    L'operà è un dedalo di vite sotterranee, di intrighi e intricatezze (architettoniche e filosofiche), e nella discesa del conte di Chagny, guidato dal persiano, nell'intimo più profondo della struttura, ogni ombra, ogni angolo, ogni piccola fessura, si popola di personaggi e sottostorie brevissime che non possono non lasciare incantati - anche per la disarmante semplicità con la quale Leroux si muove attraverso la loro descrizione, breve ma mai banale o semplicistica.
    Più non voglio dire, perchè sul serio mi piacerebbe che ognuno arrivasse vergine a leggere questo romanzo, dal quale lasciarsi tirare per la manica, dal quale lasciarsi sopraffare - davvero una delle letture più belle mai portate a termine!
    Non potrete non amarlo, garantito!

    ha scritto il 

  • 0

    Prima di leggere questo romanzo ho guardato il film musicale e non posso negare che durante la lettura io sia stata fortemente influenzata dalla musica e dagli attori che ho immaginato anche durante l ...continua

    Prima di leggere questo romanzo ho guardato il film musicale e non posso negare che durante la lettura io sia stata fortemente influenzata dalla musica e dagli attori che ho immaginato anche durante la lettura che però si è mantenuta piacevole e sempre emozionante. Chi si sente l'anima dark non può perdersi questo capolavoro e deve assolutamente provare il brivido di "fare il tifo" per il Fantasma.

    ha scritto il 

  • 2

    Di una noia mortale!

    La storia è a tutti conosciuta, ma io ne faccio uno "schizzo": un teatro, l'Opera di Parigi; una cantante Christine Daae, che prima che incontrasse il fantasma non se la calcolava nessuno; un fantasma ...continua

    La storia è a tutti conosciuta, ma io ne faccio uno "schizzo": un teatro, l'Opera di Parigi; una cantante Christine Daae, che prima che incontrasse il fantasma non se la calcolava nessuno; un fantasma, Erik, innamorato e intransigente; una serie di direttori di teatro scettici riguardo alla presenza di un fantasma nel loro teatro; e il giovane Raoul, visconte de Chagny, innamorato di Christine. Una casa al di là di un lago sotterraneo (che per certi versi ricorda la caverna in cui Voldemort ha nascosto uno dei suoi Horcrux, ma solo perché Harry Potter è arrivato prima nella mia libreria, perché sennò sarebbe stato il contrario); un rapimento; una maschera che nasconde un volto alla cui vista non si può resistere. Un fantasma solitario e innamorato, che nella sua innamorata disperazione ricorda il Conte Vladislaus Draculia di Bram Stoker. Insomma gli elementi per rendere avvincente un canovaccio trito e ritrito nella storia della letteratura ci sono tutti, però...

    ..."Il fanstama dell'Opera" di Gaston Leroux mi è decisamente NON-piaciuto. La narrazione è lenta e contorta, con il fastidiosissimo narratore onnisciente che si intromette per parlare con il lettore. All'inizio, un po' come tutti i libri, fatica a partire. Ho faticato parecchio a prendere il filo, non vedendo l'ora di raggiungere un numero congruo di pagine per poter smettere di leggere (una cosa molto "matura" da fare, costringersi a leggere un tot di pagine, quando si comincia a leggere). Poi, dopo che mi sono imposta di finirlo entro breve, la narrazione ha cominciato a velocizzarsi, o forse solo la mia lettura si è velocizzata. Vero è che nel frattempo sono entrata nel clou della narrazione, il momento in cui Christine narra del fantasma, di come lui l'abbia fatta scendere nei sotterranei e l'abbia portata a casa sua. Il momento in cui, dopo che ha perso l'anello che lui le aveva donato, il fantasma la rapisce e Raoul, visconte de Chagny, suo promesso sposo, si reca nei sotterranei per salvarla. Insomma, la svolta di lettura è coincisa con la svolta nella narrazione. Ma ciò non ha cambiato il mio giudizio nei confronti del romanzo. Lento e poco avvincente. O l'ho letto in un periodo "sbagliato", o non mi sarebbe piaciuto neanche se lo avessi letto prima di andare al teatro, ma canticchiando le canzoni del musical, durante la lettura, mi sa che ho fatto solo "danno" a questo libro.

    Il mio giudizio finale è no, ma comunque non sconsiglio la lettura, chissà che voi non siate meno influenzati di me, se avete letto questa recensione probabilmente lo sarete, ma magari il libro riuscirà comunque a stupirvi, chissà...

    "Amico mio, nella musica c'è una potenza misteriosa che produce uno strano effetto: non esiste più nulla all'infuori di quei suoni che vi colpiscono il cuore"

    ha scritto il 

  • *** Attenzione: di seguito anticipazioni sulla trama (SPOILER) ***

    5

    Ho scoperto quest'opera grazie al bellissimo musical, ed era decisamente arrivato il momento di leggere anche il romanzo da cui è stato tratto.
    Era un periodo di blocco del lettore, ma questo libro mi ...continua

    Ho scoperto quest'opera grazie al bellissimo musical, ed era decisamente arrivato il momento di leggere anche il romanzo da cui è stato tratto.
    Era un periodo di blocco del lettore, ma questo libro mi ha fatto riassaporare il piacere della lettura e del mistero. Il fatto che conoscessi già la trama non mi ha tolto alcun piacere nel leggere le avventure di Erik, Cristine e Raoul, cosa che non mi capita spesso.
    Inoltre una figura in particolare ha acceso la mia curiosità, l'unica figura di cui non sappiamo nulla escluso il suo aspetto, l'uomo nero con il mantello e il cappello di feltro. Non sapremo mai chi fosse e che ruolo avesse nel teatro dell'opera e questo ulteriore alone di mistero, per di più inspiegato, aggiunge un tocco in più a tutta la storia, tanto avvincente quanto incredibile, del fantasma dell'opera.

    Unica pecca il fatto che nella mia edizione della Newton Compton manchino le prime sette pagine di introduzione.
    Mi scuso inoltre con chi leggerà questa mia recensione, ma per finire il romanzo ho fatto mattina... e le mie facoltà mentali sono un po' fiacche al momento.

    ha scritto il 

  • 3

    Trama sicuramente avvincente, lettura piacevole, ma, a mio parere, la scrittura ha risentito molto del passare del tempo, risultando a tratti antiquata, a tratti troppo ingenua per un lettore moderno. ...continua

    Trama sicuramente avvincente, lettura piacevole, ma, a mio parere, la scrittura ha risentito molto del passare del tempo, risultando a tratti antiquata, a tratti troppo ingenua per un lettore moderno. Anche i personaggi sono abbastanza piatti, quasi bidimensionali, certamente un po´stereotipati e riesce difficile affezionarcisi.

    ha scritto il 

  • *** Attenzione: di seguito anticipazioni sulla trama (SPOILER) ***

    4

    MOLTO BELLO

    : avvincente, ricco di suspence e mistero, romantico, toccante e coinvolgente.
    Il personaggio di Erik mi ha affascinata moltissimo, dato che su di lui circolano tantissime domande, segreti e misteri: ...continua

    : avvincente, ricco di suspence e mistero, romantico, toccante e coinvolgente.
    Il personaggio di Erik mi ha affascinata moltissimo, dato che su di lui circolano tantissime domande, segreti e misteri: umano o fantasma? Mostro o uomo? Amore o semplice desiderio di uccidere? Passione o vendetta? Difficilmente dimenticherò una bellissima figura come la sua. L'unica cosa che non mi è piaciuta è il modo in cui Leroux scriveva: punteggiatura estremamente errata, narrazione degli eventi troppo rapida, troppi cambi di narratori o protagonisti... Per farla breve: un modo troppo frettoloso di scrivere. Nonostante ciò, però, il libro è assolutamente da leggere.

    ha scritto il 

  • 5

    Storia decisamente avvincente ed originale! Non può non conquistare l'attenzione del lettore con i vari trucchi e colpi di scena sapienti pari solo a quelli del…Fantasma dell'Opera!!!.

    ha scritto il 

  • 3

    Né bello né brutto.. La storia in sé non sarebbe male, ma non ha nessuna attrattiva nel modo in cui è narrata. A volte noiosa, e sembra, o in effetti è così, che non succeda niente. No trama.

    ha scritto il 

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