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Il fantasma dell'Opera

Di

Editore: Newton & Compton (Tascabili Economici Newton - Classici Superten, 30)

4.0
(806)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 258 | Formato: Tascabile economico | In altre lingue: (altre lingue) Chi tradizionale , Inglese , Spagnolo , Francese , Chi semplificata , Tedesco , Galego , Polacco , Greco , Portoghese , Danese , Giapponese , Coreano , Ceco , Olandese

Isbn-10: 887983407X | Isbn-13: 9788879834070 | Data di pubblicazione: 

Traduttore: Maurizio Grasso ; Curatore: Vieri Razzini

Disponibile anche come: Paperback , Altri , Copertina rigida

Genere: Fiction & Literature , Mystery & Thrillers , Romance

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Descrizione del libro
Sono sette, a tutt’oggi, le riduzioni cinematografiche - la più bella, e la più fedele, quella del 1925 con Lon Chaney - che hanno consacrato la popolarità di questa originalissima opera scritta da Leroux nel 1911. La storia dell’amore di Erik, costretto a nascondere le sue orrende fattezze di teschio dietro una maschera, per Christine, la giovane soprano tanto graziosa quanto inesperta, si svolge tutta nell’ambiente del teatro dell’Opera, che diviene alter ego del Fantasma, luogo che crea l’azione. Campione di tutti gli eccessi, “mostro” al pari di Frankenstein e del Conte Dracula, Erik, grazie alla sua spendida voce, sedurrà Christine; geniale musicista, educherà la fanciulla, s’impossesserà di lei, riuscirà a far sgorgare dal petto della sua schiava d’amore una voce sublime… Una macchina narrativa sapientissima consente a Leroux di tenere in perfetto equilibrio commedia, avventura, poliziesco e grandguignol; così che alla fine della lettura ci accorgiamo di essere stati catturati da una storia tanto carica di suggestioni quanto lineare ed emblematica.
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  • 4

    Un vero e proprio classico, pilastro di quella letteratura primigenia, di sottogenere gotico se vogliamo, che ha fornito uno degli archetipi sui quali si è basata la produzione cinematografica dei decenni successivi (il Fantasma dell'Opera è uno dei "mostri" classici del cinema).
    La prima parte ...continua

    Un vero e proprio classico, pilastro di quella letteratura primigenia, di sottogenere gotico se vogliamo, che ha fornito uno degli archetipi sui quali si è basata la produzione cinematografica dei decenni successivi (il Fantasma dell'Opera è uno dei "mostri" classici del cinema). La prima parte è strutturata come un dramma teatrale, tanto che sembra di leggere il libretto di un'opera. Leroix parla al presente, introducendo i personaggi sulla scena, come se li vedessimo entrare sul palco. La parte finale, invece, è costruita come il racconto di uno dei personaggi ritrovato successivamente. L'intero romanzo è concepito, insomma, come la ricostruzione di eventi reali da consegnare allo spettatore/lettore con l'onestà intellettuale dell'autore/cronista. Le trasposizioni cinematografiche, eccezion fatta per la prima, del 1925 di Rupert Julian con Lon Cheney, non rendono giustizia al romanzo e alla figura tragica di Erik, il Fantasma, di cui addirittura arrivano ad inventarne le origini, e sono troppo interessate all'intreccio amoroso e al lato musicale. Più che thriller grandguignol, sono semplici musical romantici con una lieve venatura di mistery story. Un libro da avere sicuramente.

    ha scritto il 

  • 2

    Mi aspettavo grandi cose da questo libro, complice la visione di numerosi film in cui il fantasma Eric viene descritto come una vittima. Forse non ho capito bene io, ma nel libro Eric è tutto tranne che una vittima; ho sinceramente tifato per la sua morte....

    ha scritto il 

  • 5

    Capolavoro sul tema de "La Bella e la Bestia", tra horror, magia e sentimentalismo

    Un romanzo dunque bellissimo, sentimentale e con un finale tragico in tributo del vero amore; sì, quello che va oltre all'egoismo e che rappresenta la vera componente di questo sentimento nobile ovvero un sentimento che va oltre gelosie ed egoismi in funzione della gioia della persona amata, anch ...continua

    Un romanzo dunque bellissimo, sentimentale e con un finale tragico in tributo del vero amore; sì, quello che va oltre all'egoismo e che rappresenta la vera componente di questo sentimento nobile ovvero un sentimento che va oltre gelosie ed egoismi in funzione della gioia della persona amata, anche quando questa gioia non è compatibile con quanto si sognerebbe per sé stessi, persino quando la gioia altrui si trasforma in dolore proprio. In altre parole Leroux, con la sua metafora fantastica, ci parla dell'amore inteso come un donarsi all'altro e non un pretendere o un volere. Erik, cioè quello che dovrebbe essere un mostro, alla fine lo comprenderà e rinuncerà alla sua amata, andando incontro a una sofferenza così irresistibile che lo condurrà alla morte, ben consapevole però del fatto di aver fatto felice la sua amata, la quale, volente o dolente, lo porterà per sempre nel cuore. Un romanzo dunque consigliato a tutti, dagli amanti del fantastico puro, a coloro che ricercano storie dai forti contenuti romantico/sentimentali, passando per i fan del giallo. Capolavoro che non scopro certo io, ma di cui è sempre ben parlare e che lancia Leroux tra i più grandi maestri del fantastico.

    Qua la mia recensione completa: http://giurista81.blogspot.it/2014/07/recensioni-narrativa-il-fantasma.html

    ha scritto il 

  • 3

    e ½ ! "Ci si abitua a tutto, quando si vuole bene...quando si ha buona volontà!"

    Bella storia! intrigante, terribile e commovente al tempo stesso. Ma due cosette non mi sono piaciute tanto:
    1. Come è scritto: non so se sia colpa di Leroux o del traduttore ma lo stile e la costruzione delle frasi mi ha lasciata un po' perplessa.
    2. Il finale: ooooooo perché tutto questo buonis ...continua

    Bella storia! intrigante, terribile e commovente al tempo stesso. Ma due cosette non mi sono piaciute tanto: 1. Come è scritto: non so se sia colpa di Leroux o del traduttore ma lo stile e la costruzione delle frasi mi ha lasciata un po' perplessa. 2. Il finale: ooooooo perché tutto questo buonismo? Il fantasma che si intenerisce non mi piace, avrei preferito qualche morto in più ed un finale più cruento.

    ..però può anche essere che sia strana io ;)

    Ed ora a tutto volume: https://www.youtube.com/watch?v=8VgLKXD-BoY

    ha scritto il 

  • *** Attenzione: di seguito anticipazioni sulla trama (SPOILER) ***

    4

    Una delle cose più belle dei libri? Ti sorprendono.
    Credi di sapere come andrà la storia perchè hai visto film, musical, ne hai sentito parlare. Leggi il libro, ed è tutta un'altra cosa. Ed è migliore.
    Del Fantasma dell'Opera ho visto il film tratto dal musical tratto dal libro poi, quando è usci ...continua

    Una delle cose più belle dei libri? Ti sorprendono. Credi di sapere come andrà la storia perchè hai visto film, musical, ne hai sentito parlare. Leggi il libro, ed è tutta un'altra cosa. Ed è migliore. Del Fantasma dell'Opera ho visto il film tratto dal musical tratto dal libro poi, quando è uscito in dvd, ho visto anche il musical. Bello, per carità, ma non è il mio preferito; ho sempre trovato due grossi difetti a livello di trama: il primo è che tutto si basa sul fatto che Christine è idiota. La guardi e pensi "Ma è proprio cretina". Accettare che si comporti in quel modo, prenda quelle decisioni, sia così in balia di chiunque le si trovi di fronte chiama a raccolta tutta la sospensione dell'incredulità, e comunque ti chiedi cosa ci vedono Erik e Raul in lei perchè, dai, ne puoi trovare anche un altra. Gli avvenimenti hanno senso se dai per scontato che Christine ha un impedimento mentale. Il secondo problema è la scelta finale, ossia Raul che ha tipo un decimo del fascino di Erik. Nel libro niente di tutto questo c'è.

    Questo libro parla di tante cose, e parte della trama si spiega non nel poco intelletto della protagonista, ma nella musica. La musica classica. L'Opera. Quella che quando la ascolti è come se ti riempisse il petto (se è bella anche su youtube, chissà com'è dal vivo), che è come esserci dentro perchè il suono ha una presenza fisica che ti colpisce come un'onda e ti inchioda lì. Non so voi, ma io da piccola non riuscivo a guardare Fantasia tutto in una volta perchè dopo un po' mi emozionavo troppo.

    Il potere ipnotico della musica è la chiave di lettura della storia, l'unica cosa in grado di rendere credibile parte degli eventi. Christine è una professionista giovane e di medio talento, ingenua ma non deficiente. È stata cresciuta da un padre sognatore che le ha insegnato ad amare, quasi a venerare, la musica. L'ha schermata dalla realtà e per tutta l'infanzia le ha riempito la testa di favole. Alla sua morte, il triste violinista le ha promesso che avrebbe mandato l'Angelo della Musica ad occuparsi di lei, poi la bambina è stata adottata da una vedova senza figli, anche lei dolce ma sognatrice e totalmente priva di buon senso... in sostanza, Christine diventa la vittima ideale di uno stalker non perchè è scema, ma perchè nessuno le ha mai insegnato niente della vita vera: è passata dal padre alla tutrice al conservatorio all'Opera... ed è giovanissima, una ragazzina per età ed una bambina per esperienze. Così quando inizia a sentire la voce nel muro della sua stanza le è facile credere che si tratti dell'Angelo della Musica promesso dal suo papà. A maggior ragione se, confidatasi con la madre adottiva, questa la rassicura che è sicuramente l'Angelo.

    Christine non sarà un'action girl ma scema non è per niente, e non deve essere salvata dall'influsso malefico del pericolosissimo Erik: lei sa esattamente in che posizione si trova e cerca di uscirne col minor numero di vittime possibile. In effetti per Christine che Raul continui a mettersi in mezzo è un problema perchè si trova a dover rassicurare Erik che il visconte non conta nulla per lei: sul serio, sei in balia di uno stalker estremo, stai cercando di friendzonarlo nel modo più delicato possibile perchè è un fottuto serial killer... e il tuo wannabe-fidanzato continua a ronzarti intorno rischiando di: 1_ metterti in una situazione più complicata di quanto già non sia e 2_ farsi ammazzare. Capisco che Raul si completamente confuso e destabilizzato dal comportamento di Christine, ma credo fermamente che lei ad un certo punto volesse strangolarlo.

    Raul: Noi ci impegniamo a non rivolgervi neppure una domanda su quanto è accaduto se voi promettete di rimanere, d'ora in poi, sotto la nostra protezione! Christine: È un impegno che non vi ho chiesto, ed è una promessa che non vi farò mai! Sono libera nelle mie azioni, signor di Chagny; voi non avete nessun diritto di controllarmi e vi prego di non provarci neppure. Quanto a quello che ho fatto negli ultimi quindici giorni, ci sarebbe un solo uomo al mondo ad aver diritto a una spiegazione: mio marito, se lo avessi! Ma non sono sposata, signore, e non mi sposerò mai!

    Christine, cosa ti hanno fatto nel musical? È indubbio che lei, nei primi mesi, sia convinta che la voce sia l'Angelo, ma quando Erik la rapisce ci mette circa tre secondi e mezzo a capire che: 1_ è un'uomo; 2_ le ha mentito per mesi; 3_ l'ha rapita; 4_ l'ha drogata per rapirla. Dire che non è favorevolmente impressionata non rende l'idea: è furiosa con lui per averla manipolata, drogata, presa in giro; furiosa con sé stessa per esserci cascata; furiosa col padre e la tutrice per non averle insgenato a stare al mondo e completamente terrorizzata. Si aspetta che Erik la stupri e appena trova un paio di forbici non se ne separa più, per difendersi in caso. Quando l'ossessione di Erik peggiora (inizia volendo un'amicizia platonica, continua volendo tenerla segregata per paura che non torni più e finisce col volerla sposare), passa giorni a manipolarlo, per convincerlo a lasciarla andare perchè tanto tornerà da lui... e ci riesce.

    Ma così è semplificare troppo, perchè Christine a Erik vuole bene: è dolorosamente consapevole di avere di fronte un uomo infelice che ha sofferto (e soffre) per qualcosa che non dipende da lui e che non ha mai potuto cambiare. Una persona così rifutata dall'umanità da aver iniziato a parlare di "voi umani". Qualcuno che è stato sempre usato per i suoi talenti, ma a cui non è mai stato concesso di integrarsi. Un fenomeno da baraccone. Povero Erik, dice Christine. Christine, che ne è la vittima e piange per lui. Che vede l'occasione sprecata che è la sua vita.

    Il discorso è diverso per Raul, unico a riconoscere subito il Fantasma dell'Opera come essere umano e pertanto da lui non manipolabile. È l'unico a mettersi tra la ragazza e l'uomo, e anche se ne sente il fascino non è per questo disposto a perdonargli i crimini. Come diceva Shakespeare, non conta tanto cosa il mondo fa di noi ma cosa facciamo con ciò che il mondo ha fatto di noi. Poi vabbè, il suo tentativo di salvataggio è fallimentare sotto tutti i fronti visto che alla fine è la rapitissima Christine a dover salvare lui e il Persiano dalla furia di Erik. Complimenti Raul. Alla fine credo che forse lei sarebbe anche riuscita a salvarsi da sola.

    Insomma, il difetto dell'eroina imbecille nel libro non c'è. Anzi, a me Christine è piaciuta proprio tanto.

    Passiamo al difetto numero due, ossia Io Avrei Scelto Erik. Questo, a onor del vero, è un difetto dovuto alle circostanze: la maschera integrale a teatro è ingestibile: non ci si canta e chiede troppo tempo al trucco. In più è difficilino coinvolgere emotivamente quelli dell'ultima fila se non ti vedono.

    Raul: Se Erik fosse bello, continuereste ad amarmi, Christine? Christine: Folle! Perchè sfidare il destino? Perchè domandarmi cose che nascondo in fondo alla mia coscienza come si nasconde un peccato?

    In sostanza torna male che lei scelga Raul anche se Erik ha un'aspetto accettabile perchè probabilmente avrebbe scelto Erik, se avesse avuto un aspetto accettabile. Superficiale Christine? Facciamo una lista di pregi e difetti. Pregi: Erik è un genio. Il tipo che riesce al massimo in tutto: musicalmente è il più grande, come cantante e come compositore; in più è il genio che non ti umilia ma cerca di portarti al suo livello, che ti migliora. Ha senso dell'umorismo, è una personalità interessante e magnetica, dotato di un carisma eccezionale e di fascino e quando ama, ama totalmente. Angolo crocerossina: è un uomo che ha sofferto e sta soffrendo tantissimo, il cui desiderio più grande è di essere amato, di avere almeno una possibilità di essere normale, o di fare finta di esserlo. È stato calpestato e distrutto dal mondo ad un punto tale che ha deciso di restituire tutti i colpi. Potrebbe essere salvato, e potresti essere tu a salvarlo. Angolo carriera: Erik è un maestro enorme. Christine sa benissimo che, con lui, può raggiungere livelli che non raggiungerebbe mai da sola o con un altro, e se lo taglia dalla propria vita non potrà più sentire quella musica suonata in quel modo, perchè lui è il migliore. Difetti: è un serial killer. È un bugiardo, un manipolatore ed è inconstante nell'umore. Può essere violento. È così di fuori che non si rende nemmeno conto di quanto è di fuori, ed è così emotivamente danneggiato che probabilmente non sarà mai del tutto a posto. È geloso a livelli patologici, e tremendamente esclusivo, nessuno che ami sarà al sicuro con lui. È un maniaco del controllo, il tipo che ti dice "Sei libera di fare quello che vuoi, finchè fai quello che voglio io". Stare con lui vuol dire affrontare 17 volte al giorno la discussione sui limiti, sulla libertà del partner, sempre con la consapevolezza che potrebbe anche vincere lui, nel simpatico gioco della manipolazione. Che potresti finire segregata per sempre.

    Può anche valerne la pena ma come minimo deve essere un figo assurdo sennò grazie, ma no grazie. Sfortunatamente Erik è zio Tibia, e anche se a Christine dispiace sinceramente per lui e vuole farlo soffrire il meno possibile... grazie, ma no grazie.

    Ho apprezzato moltissimo questa storia e questo triangolo, e come sia credibile l'attrazione della ragazza per entrambi i maschietti, e come si veda quanto sia terrificante subire uno stalking a quei livelli. Ma nel libro non c'è solo questo: c'è anche tutto il coloratissimo mondo dell'Opera, e il mondo sotterraneo ed oscuro in cui si muove il Fantasma. Ci sono personaggi come il Persiano, come gli apriporta, tutti quelli che vivono al buio e permettono a questo labirinto di funzionare. C'è il contrasto tra la Carlotta, la tecnicista, e Christine, l'interprete. Si può vedere come un singolo, restando nell'ombra, può portare scompiglio e tragedia per un distorto desiderio di rivalsa. E alla fine ti dispiace per lui.

    ha scritto il 

  • 3

    Romanzo in cui il mostro è l'unico personaggio umano

    Romanzo alla ricerca dell'assoluto fra amore, musica e genio. Il personaggio realmente interessante è quello di Eric- Angelo e mostro- anche se inciampa in alcuni cliché del genere. Christine porta su di se il fardello di una mitogenesi sul femminile che mi auguro possa restare ritirata alla "sta ...continua

    Romanzo alla ricerca dell'assoluto fra amore, musica e genio. Il personaggio realmente interessante è quello di Eric- Angelo e mostro- anche se inciampa in alcuni cliché del genere. Christine porta su di se il fardello di una mitogenesi sul femminile che mi auguro possa restare ritirata alla "stazione del Nord del Mondo". Affascinante anche il Persiano che compare nel mezzo della narrazione anche lui avvolto in una serie di cliché mediorientaleggianti. Lettura insomma forse più adolescenziale o d'evasione dalla complessità in cui siamo immersi, verso un mondo in cui solo Eric conserva una complessità - semplificata e seppur un quasi mostro si rivela il più umano dei personaggi.

    ha scritto il 

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