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Il fantasma dell'Opera

Di

Editore: Newton & Compton Editori

4.0
(807)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 258 | Formato: Paperback | In altre lingue: (altre lingue) Chi tradizionale , Inglese , Spagnolo , Francese , Chi semplificata , Tedesco , Galego , Polacco , Greco , Portoghese , Danese , Giapponese , Coreano , Ceco , Olandese

Isbn-10: 8882891127 | Isbn-13: 9788882891121 | Data di pubblicazione: 

Traduttore: M. Grasso

Disponibile anche come: Altri , Tascabile economico , Copertina rigida

Genere: Fiction & Literature , Mystery & Thrillers , Romance

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Descrizione del libro
La storia dell’amore di Erik – costretto a nascondere le sue orrende fattezze dietro una maschera – per Christine, la giovane soprano tanto graziosa quanto inesperta, si svolge tutta nell’ambiente del teatro dell’Opera, che diviene alter ego del Fantasma, luogo che crea l’azione. Campione di tutti gli eccessi, “mostro” al pari di Frankenstein e del Conte Dracula, la educherà, s’impossesserà di lei, riuscirà a far sgorgare dal petto della sua schiava d’amore una voce sublime… Una macchina narrativa sapientissima consente a Leroux di tenere in perfetto equilibrio commedia, avventura, poliziesco e grandguignol; così che alla fine della lettura ci accorgiamo di essere stati catturati da una storia tanto carica di suggestioni quanto lineare ed emblematica.
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  • 3

    La bella cantante e il fantasma misterioso...

    Dopo una lettura lunga, complicata e faticosa mi accingo a scrivere un commento su quest'opera, che comunque è il frutto della mente fantasiosa di un grande scrittore. Uno scrittore prolifico, maestro del thriller, l'autore di "Rosie Madder", "Le notti di Salem e tanti altri capolavori..che hanno ...continua

    Dopo una lettura lunga, complicata e faticosa mi accingo a scrivere un commento su quest'opera, che comunque è il frutto della mente fantasiosa di un grande scrittore. Uno scrittore prolifico, maestro del thriller, l'autore di "Rosie Madder", "Le notti di Salem e tanti altri capolavori..che hanno conquistato il cuore di migliaia di lettori..
    Lo scrittore che secondo me può uguagliare il nostro Dario Argento per le storie horror che racconta, o essere paragonato a Poe per i paesaggi spettrali e la tensione di puro terrore in cui coinvolge il lettore...
    Ma in questo caso la magia del...racconto non è riuscita a coinvolgermi...
    In un mondo alternativo, Roland è un pistolero che ottiene dal padre l'incarico di uccidere un pericoloso mostro che uccide e divora le persone, lo ski-man...
    Roland, racconta la sua vita...è pervaso dal rimorso di aver ucciso involontariamente la madre...
    Roland..e.i bimboli; animali di fantasia che non ho capito bena a cosa esattamente corrispondono...in termini realistici: unicorni, cavalli? Boh, insomma...un linguaggio di tipo arcaico che sinceramente non mi è piaciuto per niente, come la storia che a dire il vero ho trovato di una noia mortale.
    Preferisco naturalmente il King narratore di storie horror, pittuosto che quello che racconta favole.
    Ci perde molto sia nella costruzione della storia, che nella trama che mi pare usuale e per nulla accattivante.
    Per un fatto di rispetto profondo nei confronti di questo scrittore, metterò un si al consiglio di lettura...
    Vi sono comunque da parte mia innumerevoli riserve, e se volete leggerlo non aspettatevi un granchè.
    Saluti.
    Ginseng666

    ha scritto il 

  • 5

    So di non poter essere obiettiva, nel giudicare questo libro, perché adoro Gaston Leroux, quindi probabilmente darei almeno quattro stelline anche ad una sua lista della spesa. In ogni caso, che piaccia o no è un libro da leggere, perché tanto ha dato alle arti visive e all'immaginario collettivo ...continua

    So di non poter essere obiettiva, nel giudicare questo libro, perché adoro Gaston Leroux, quindi probabilmente darei almeno quattro stelline anche ad una sua lista della spesa. In ogni caso, che piaccia o no è un libro da leggere, perché tanto ha dato alle arti visive e all'immaginario collettivo.

    ha scritto il 

  • 4

    Un vero e proprio classico, pilastro di quella letteratura primigenia, di sottogenere gotico se vogliamo, che ha fornito uno degli archetipi sui quali si è basata la produzione cinematografica dei decenni successivi (il Fantasma dell'Opera è uno dei "mostri" classici del cinema).
    La prima p ...continua

    Un vero e proprio classico, pilastro di quella letteratura primigenia, di sottogenere gotico se vogliamo, che ha fornito uno degli archetipi sui quali si è basata la produzione cinematografica dei decenni successivi (il Fantasma dell'Opera è uno dei "mostri" classici del cinema).
    La prima parte è strutturata come un dramma teatrale, tanto che sembra di leggere il libretto di un'opera. Leroix parla al presente, introducendo i personaggi sulla scena, come se li vedessimo entrare sul palco. La parte finale, invece, è costruita come il racconto di uno dei personaggi ritrovato successivamente. L'intero romanzo è concepito, insomma, come la ricostruzione di eventi reali da consegnare allo spettatore/lettore con l'onestà intellettuale dell'autore/cronista.
    Le trasposizioni cinematografiche, eccezion fatta per la prima, del 1925 di Rupert Julian con Lon Cheney, non rendono giustizia al romanzo e alla figura tragica di Erik, il Fantasma, di cui addirittura arrivano ad inventarne le origini, e sono troppo interessate all'intreccio amoroso e al lato musicale. Più che thriller grandguignol, sono semplici musical romantici con una lieve venatura di mistery story.
    Un libro da avere sicuramente.

    ha scritto il 

  • 2

    Mi aspettavo grandi cose da questo libro, complice la visione di numerosi film in cui il fantasma Eric viene descritto come una vittima.
    Forse non ho capito bene io, ma nel libro Eric è tutto tranne che una vittima; ho sinceramente tifato per la sua morte....

    ha scritto il 

  • 5

    Capolavoro sul tema de "La Bella e la Bestia", tra horror, magia e sentimentalismo

    Un romanzo dunque bellissimo, sentimentale e con un finale tragico in tributo del vero amore; sì, quello che va oltre all'egoismo e che rappresenta la vera componente di questo sentimento nobile ovvero un sentimento che va oltre gelosie ed egoismi in funzione della gioia della persona amata, anch ...continua

    Un romanzo dunque bellissimo, sentimentale e con un finale tragico in tributo del vero amore; sì, quello che va oltre all'egoismo e che rappresenta la vera componente di questo sentimento nobile ovvero un sentimento che va oltre gelosie ed egoismi in funzione della gioia della persona amata, anche quando questa gioia non è compatibile con quanto si sognerebbe per sé stessi, persino quando la gioia altrui si trasforma in dolore proprio. In altre parole Leroux, con la sua metafora fantastica, ci parla dell'amore inteso come un donarsi all'altro e non un pretendere o un volere. Erik, cioè quello che dovrebbe essere un mostro, alla fine lo comprenderà e rinuncerà alla sua amata, andando incontro a una sofferenza così irresistibile che lo condurrà alla morte, ben consapevole però del fatto di aver fatto felice la sua amata, la quale, volente o dolente, lo porterà per sempre nel cuore. Un romanzo dunque consigliato a tutti, dagli amanti del fantastico puro, a coloro che ricercano storie dai forti contenuti romantico/sentimentali, passando per i fan del giallo. Capolavoro che non scopro certo io, ma di cui è sempre ben parlare e che lancia Leroux tra i più grandi maestri del fantastico.

    Qua la mia recensione completa: http://giurista81.blogspot.it/2014/07/recensioni-narrativa-il-fantasma.html

    ha scritto il 

  • 3

    e ½ ! "Ci si abitua a tutto, quando si vuole bene...quando si ha buona volontà!"

    Bella storia! intrigante, terribile e commovente al tempo stesso. Ma due cosette non mi sono piaciute tanto:
    1. Come è scritto: non so se sia colpa di Leroux o del traduttore ma lo stile e la costruzione delle frasi mi ha lasciata un po' perplessa.
    2. Il finale: ooooooo perché tutto q ...continua

    Bella storia! intrigante, terribile e commovente al tempo stesso. Ma due cosette non mi sono piaciute tanto:
    1. Come è scritto: non so se sia colpa di Leroux o del traduttore ma lo stile e la costruzione delle frasi mi ha lasciata un po' perplessa.
    2. Il finale: ooooooo perché tutto questo buonismo? Il fantasma che si intenerisce non mi piace, avrei preferito qualche morto in più ed un finale più cruento.

    ..però può anche essere che sia strana io ;)

    Ed ora a tutto volume: https://www.youtube.com/watch?v=8VgLKXD-BoY

    ha scritto il 

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