Il fantasma di Canterville

e altri racconti

Di

Editore: Rizzoli (BUR)

4.0
(2498)

Lingua: Italiano | Numero di pagine: 92 | Formato: Paperback | In altre lingue: (altre lingue) Spagnolo

Isbn-10: A000098094 | Data di pubblicazione:  | Edizione 9

Traduttore: Maria Gallone

Disponibile anche come: Altri , Copertina rigida , Tascabile economico , Copertina morbida e spillati

Genere: Narrativa & Letteratura , Umorismo , Fantascienza & Fantasy

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Descrizione del libro
Indice:
Il delitto di lord Saville;
La sfinge senza segreti;
Il fantasma di Canterville;
Il milionario modello
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  • 3

    TOMMASO GARIBOLDI

    Questo libro, scritto da O.Wilde, mi è piaciuto in quanto è un romanzo horror in cui sono presenti anche elementi comici.
    La parte che mi è piaciuta di più è stato quando i padroni di casa pulivano la ...continua

    Questo libro, scritto da O.Wilde, mi è piaciuto in quanto è un romanzo horror in cui sono presenti anche elementi comici.
    La parte che mi è piaciuta di più è stato quando i padroni di casa pulivano la chiazza di sangue e questa continuava a ricomparire.
    Se dovessi cambiare qualcosa nella vicenda non saprei cosa cambiare perché il racconto perderebbe il senso.
    Il mio personaggio preferito è il fantasma perché nonostante non riesca a spaventare la famiglia Otis continua a provarci.
    Consiglierei questo libro a chi vuole leggere un racconto per rallegrarsi.

    ha scritto il 

  • 3

    IL FANTASMA DI CANTERVILLE

    Matilde: Questo libro parla della materialista famiglia Otis, che si trasferitasi nell'antico castello di Canterville, dove il fantasma, (anche menzionato nel titolo del romanzo) aveva già fatto delle ...continua

    Matilde: Questo libro parla della materialista famiglia Otis, che si trasferitasi nell'antico castello di Canterville, dove il fantasma, (anche menzionato nel titolo del romanzo) aveva già fatto delle apparizioni, terrorizzando, o addirittura uccidendo, diversi componenti delle famiglie che abitavano precedentemente al castello.
    Ma nonostante i terribili fatti accaduti, gli Otis se ne infischiano e non temono nulla.
    i componenti della famiglia sono: il signor Otis, il ministro plenipotenziario d'America, la signora Otis, una donna molto bella, Whashington, il figlio maggiore, che ogni giorno leva dal pavimento la macchia di sangue (che in realtà si rivelerà una macchia di tempera, che veniva ritoccata dal fantasma ogni mattino) i gemelli, e la figlia Virginia, la più graziosa.
    Questo antico romanzo è scritto in un linguaggio dell'epoca in qui è stato scritto, nell'ottocento, quindi parecchie parole sono sconosciute ad un pubblico di ragazzi.
    Ma non è solo per quel motivo che lo sconsiglio alle persone nuove nell'ambito della letteratura, il fatto è che questo romanzo è dotato di una sottilissima ironia, quindi poco comprensibile.
    lo consiglio però ad un adulto, che sicuramente apprezzerebbe una nota di ironia nei Romanzi, e lo consiglio anche alle persone appassionate ai libri antichi.
    Personalmente, pur essendo un capolavoro, leggerlo è stato noioso, in certi punti, con un po' più di dialoghi, avrebbe ravvivato di più la lettura; un altra cosa che non mi è piaciuta è stato il capitolo finale, sviluppato in modo superfluo.

    ha scritto il 

  • 3

    Rebecca Centinara:
    Questo libro parla della famiglia Otis che si trasferì in una casa a Canterville sapendo che era infestata da un fantasma. La famiglia non aveva paura del fantasma e infatti ne appr ...continua

    Rebecca Centinara:
    Questo libro parla della famiglia Otis che si trasferì in una casa a Canterville sapendo che era infestata da un fantasma. La famiglia non aveva paura del fantasma e infatti ne approfittava sempre per fargli qualche scherzo. L'unica che aveva fatto amicizia col fantasma era Virginia che in seguito lo aiuterà a morire e a stare finalmente in pace.
    Questo libro non mi ha coinvolto particolarmente e il linguaggio non lo ho compreso bene. Ho trovato molto carina l'idea di unire un romanzo nero a dell'ironia che, in questo libro, non mancava. Se potessi cambiare una cosa sarebbe aggiungere più suspense perchè aggiungendo ironia il libro sembrava molto banale. Io consiglierei questo libro a persone adulte e non a ragazzi/e della mia età perchè credo che lo possano comprendere più facilmente

    ha scritto il 

  • 3

    Alessandro Carlotto

    Questo libro è stato scritto dallo scrittore Oscar Wilde nell'ottocento. Esso parla di un fantasma maledetto, costretto a stare nel castello di Canterville fino a quando una ragazza dal cuore puro no ...continua

    Questo libro è stato scritto dallo scrittore Oscar Wilde nell'ottocento. Esso parla di un fantasma maledetto, costretto a stare nel castello di Canterville fino a quando una ragazza dal cuore puro non avesse pianto per lui. Il fantasma era sempre stato temuto da tutti perle sue apparizioni terrificanti che facevano scappare ogni famiglia dal castello. Un giorno una famiglia americana arrivo al castello. Non era una famiglia come le altre perchè non temeva il fantasma. Il fantasma provò e riprovò a spaventare i nuovi inquilini ma senza grandi risultati. Una sera la figlia del padrone di casa sparì. Lei era l'unica che temeva il fantasma, ma quella sera era propio con lui a parlare. Scoprendo la sua storia si mise a piangere spezzando la maledizione del fantasma permettendogli di lasciare la terra. Io non sono riuscito ad immedesimarmi in nessun personaggio, anche se come reazione davanti ad un fantasma mi sarei comportato come la ragazza; spaventandomi. Questo libro per me è scritto per un pubblico più grande di me perchè ci mettevo un po prima di capire cosa stesse succedendo. A meil libro non ha fatto impazzire per i motivi sopra scritti e perchè non era il genere di libro che leggo solitamente.
    Lo consiglierei ad un gruppo di lettori adulto pervia del linguaggio difficile usato ma anche a ragazzi amanti di questo genere abbastanza ferrati in italiano (per via di parole difficili)
    voto due selle

    ha scritto il 

  • 3

    Andrea M.

    Lettura del libro: Il fantasma di Canterville e altri racconti.

    Il fantasma di Canterville è un libro scritto da un noto scrittore dell’ ottocento chiamato Oscar Wilde residente in Inghilterra. Lui ha ...continua

    Lettura del libro: Il fantasma di Canterville e altri racconti.

    Il fantasma di Canterville è un libro scritto da un noto scrittore dell’ ottocento chiamato Oscar Wilde residente in Inghilterra. Lui ha scritto molti libri famosi tra cui questo,, un racconto che narra di questo fantasma che vive in una casa che ad un certo punto viene affittata da questa famiglia di nobili composta da i genitori, il figlio maggiore Washington, 2 gemelli e una bambina di nome Virginia . Il fantasma vuole provare a spaventare la famiglia Otis ma non ci riesce ,così capisce che ormai la sua vita è inutile perciò chiede aiuto a Virginia la più tenera e simpatica della famiglia Otis a, morire perché è stanco visto che non dorme da più di 300 anni, così riesce nel suo intento. Il personaggio che mi è piaciuto di più è Washington perché a me è sembrato simpatico . La storia mi è piaciuta perché è un racconto quasi pauroso anche se aggiungerei qualche altro colpo di scena . Lo consiglio a ragazzi della mia età e non ai più piccoli.

    ha scritto il 

  • 3

    Federica Fedeli: Questo libro parla di una nobile famiglia americana che decide di acquistare un'antica proprietà in Inghilterra. Nessuno sa, a parte gli antichi proprietari e i parenti, che l'abitazi ...continua

    Federica Fedeli: Questo libro parla di una nobile famiglia americana che decide di acquistare un'antica proprietà in Inghilterra. Nessuno sa, a parte gli antichi proprietari e i parenti, che l'abitazione è dimora di un fantasma burlone: il Fantasma di Canterville.
    Questo fantasma non è come i "soliti" fantasmi, dato che in ogni modo cerca di spaventare la famiglia, ma essa ha proprio la caratteristica di essere una famiglia molto concreta, che per credere a qualcosa deve per forza vederla, "vedere per credere".
    Nel complessivo il libro è scritto bene, il linguaggio è ricercato, infatti è un romanzo ottocentesco, e a tratti complesso da capire, e le vicende a volte sono difficili da comprendere.
    Non è un romanzo nero che trasmette molta suspense, anzi, di tratti del racconto nero ne ha ben pochi, infatti come stile, si avvicina di più al comico.
    In generale questo libro non mi è piaciuto, soprattutto la trama, un po' troppo intricata e confusa, e la mancanza delle caratteristiche tipiche del genere horror.
    Se dovessi consigliarlo a un amico lo consiglierei a qualcuno che ha molta esperienza nel leggere e comprenderebbe meglio un libro simile, cogliendone anche i particolari e il vero significato: prendere in giro gli americani.
    Mi ha deluso il finale, troppo fiabesco e pacifico, un libro del genere dovrebbe finire con un mistero irrisolto, o con una frase allusiva...non di certo con un matrimonio!

    ha scritto il 

  • 3

    Caterina
    il libro era molto carino in se' ma non mi è piaciuto più di tanto per alcuni semplici motivi: 1)il linguaggio che rende molto difficile comprendere la storia 2)il tipo di racconto. In partic ...continua

    Caterina
    il libro era molto carino in se' ma non mi è piaciuto più di tanto per alcuni semplici motivi: 1)il linguaggio che rende molto difficile comprendere la storia 2)il tipo di racconto. In particolare non mi piacciono i racconti dell'orrore comici, per carità le battute e l'ironia in questo libro erano molto belle ma personalmente penso che se un racconto è dell'orrore non mi deve far ridere. In più nelle parti che dovevano far ridere non ridevano in molti, ma non perchè non facevano ridere le battute ma perchè, per via del linguaggio molto difficile, le capivano in pochi.
    Togliendo questi fattori la storia e i personaggi sono ben caratterizzati e simpatici.
    Consiglio questo racconto ai più grandi che sono in grado di cogliere l'ironia

    ha scritto il 

  • 3

    Giulia A.
    La storia è ambientata in un castello inglese dove si trasferisce a vivere una famiglia. Qui vive un fantasma che non riesce a far spaventare nessuno perché questa famiglia crede solo alle c ...continua

    Giulia A.
    La storia è ambientata in un castello inglese dove si trasferisce a vivere una famiglia. Qui vive un fantasma che non riesce a far spaventare nessuno perché questa famiglia crede solo alle cose reali e non crede che esistano i fantasmi.
    Questo libro non mi ha molto entusiasmata perché il genere horror mi piace poco. Il linguaggio era poco comprensibile e non ho colto molto l'ironia che voleva trasmettere l'autore. La storia poteva essere interessante ma forse la scrittura troppo antica non mi ha aiutata ad appassionarmi alle vicende.
    Lo consiglio a lettori adulti e non ai bambini.

    ha scritto il 

  • 3

    ElisaP: questo libro non mi è piaciuto proprio, non mi ha appassionata e non mi coinvolta. Ho fatto molta fatica a capirlo perché essendo stato scritto con un linguaggio antico era un po' difficile da ...continua

    ElisaP: questo libro non mi è piaciuto proprio, non mi ha appassionata e non mi coinvolta. Ho fatto molta fatica a capirlo perché essendo stato scritto con un linguaggio antico era un po' difficile da capire. Questo libro non mi ha fatto per niente paura pur essendo un libro horror/pauroso. Non lo consiglierei a nessuno apparte a mio nonno che forse lui lo capirebbe.
    Se dovessi cambiare qualcosa cambierei di sicuro la trama e la farei un po' più paurosa e con più suspence. Non ho capito molto bene la storia di questo libro perché appunto come ho detto era un po' difficile da capire. Apparte a mio nonno, questo libro lo consiglierei ad un pubblico adulto, che riesca bene a capire la storia.

    ha scritto il 

  • 3

    Irene: questo libro non mi è piaciuto non solo perchè non sono riuscita a comprenderlo per il linguaggio ottocentesco, ma anche perchè questo genere non è di mio gusto e non capisco il motivo dell’aut ...continua

    Irene: questo libro non mi è piaciuto non solo perchè non sono riuscita a comprenderlo per il linguaggio ottocentesco, ma anche perchè questo genere non è di mio gusto e non capisco il motivo dell’autore di mettere dell’ironia, che non ho capito, in un racconto nero. Inoltre non è riuscito a farmi provare né paura né voglia di continuarne la lettura.
    Se fossi una bibliotecaria questo libro non lo metterei nella sezione del racconto nero, perché mi sembra più una parodia di questo genere.
    La lettura di questo libro la sconsiglio a dei bambini, perchè è già per me difficile comprenderlo, ma la consiglio ad un pubblico adulto o che è molto appassionato alla lettura dei racconti neri e ai romanzi di Oscar Wilde.

    ha scritto il 

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