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Il fantasma di Canterville

e altri racconti

Di

Editore: Giunti

4.0
(2330)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 151 | Formato: Copertina rigida | In altre lingue: (altre lingue) Spagnolo

Isbn-10: 8809033647 | Isbn-13: 9788809033641 | Data di pubblicazione: 

Traduttore: Luciana Pirè

Disponibile anche come: Altri , Paperback , Copertina morbida e spillati , Tascabile economico

Genere: Fiction & Literature , Humor , Science Fiction & Fantasy

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Descrizione del libro
Nell'acquistare il vecchio castello dei Canterville, in Inghilterra, la famiglia Otis non avrebbe immaginato di appropriarsi anche del più mostruoso ed esilarante fantasma che si ricordi. Contro gli empirici diritti della realtà e le seriose costrizioni della ragione, quattro racconti improntati a un'effervescente, ironica leggerezza, che per l'autore era essenziale alla dolcezza del vivere.
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  • 3

    Spassosa storia sui costumi che cambiano

    Si parla di fantasmi medioevali ma alla fine è uno spassoso trattato su come appaioano sempre ridicoli i costumi altrui, anche perchè ci si dimentica che a nostra volta appaiamo ridicoli agli altri.
    Il Il fantasma di Canterville è davvero un bel racconto e merita di essere letto anche per l ...continua

    Si parla di fantasmi medioevali ma alla fine è uno spassoso trattato su come appaioano sempre ridicoli i costumi altrui, anche perchè ci si dimentica che a nostra volta appaiamo ridicoli agli altri.
    Il Il fantasma di Canterville è davvero un bel racconto e merita di essere letto anche per la solita brillante prosa di Wilde. I restanti racconi invece mi sono piaciuti meno, quasi inutili

    ha scritto il 

  • 3

    Fantasmi, delitti e sfingi non autentiche...

    Fantastico, fantasioso e ironico Wilde!!
    Quattro deliziosi racconti adatti per rallegrare e stupire qualsiasi tipo di utenza, anche quella più esigente come me.
    L'umorismo e l'ironia dell'autore ce li rendono imperdibili e affascinanti.
    Il fantasma di Canterville è una parodia d ...continua

    Fantastico, fantasioso e ironico Wilde!!
    Quattro deliziosi racconti adatti per rallegrare e stupire qualsiasi tipo di utenza, anche quella più esigente come me.
    L'umorismo e l'ironia dell'autore ce li rendono imperdibili e affascinanti.
    Il fantasma di Canterville è una parodia delle amare vicissitudini di uno sfortunato fantasma che da 3 secoli terrorizza gli antenati della sua famiglia si trova alle prese con una famiglia americana, incredula e materialista, che lo tratta con indulgenza e superiorità, fino a sconvolgerlo completamente, riducendolo alla disperazione, alla resa incondizionata. Solo Virginia, l'unica componente della famiglia che prova pietà per lui l'aiuterà a redimersi e trovare finalmente la pace eterna. Come premio la coraggiosa ragazzina avrà un cofanetto di gioielli antichi e preziosi.
    Nel " Il delitto di Lord Saville" lo scrittore ci narra la storia di un gentiluomo inglese che avuta una predizione tragica da un mago, cerca di compierla prima di sposarsi, allo scopo di garantirsi un avvenire sicuro e sereno; il morale, alquanto discutibile è il seguente: se devo uccidere è meglio che lo faccia prima del matrimonio...
    Oscar Wilde gioca con i riflessi chiari e oscuri della storia umana, tratteggiando con pennellate da vero maestro le vicende di ogni individuo, svelandone le miserie e i limiti facendoci sorridere, poichè ahimè non siamo completamente buoni, ma neanche completamente malvagi ed è per leggerezza o per interesse che possiamo giungere al delitto o all'inganno.
    Mentre la generosità e il coraggio possono albergare solo nel cuore dei fanciulli, non ancora corrotti dalle amarezze della vita.
    Consiglio questa lettura a tutti, ma in particolare agli amanti dei libri di Wilde, che nonostante fosse un maschilista misogino, almeno questo risulta dalla sua biografia, era un grande scrittore.
    Saluti.
    Ginseng666

    ha scritto il 

  • 5

    Mi sono piaciuti molto i racconti di Wilde.
    "Il delitto di Lord Arthur Savile" è paradossale, ma tiene col fiato sospeso. Non mi sarei mai aspettata quella conclusione, sarà questo il genio di Wilde.
    "La sfinge senza enigmi" è stato un po' insipido.
    "Il fantasma di Canterville" ...continua

    Mi sono piaciuti molto i racconti di Wilde.
    "Il delitto di Lord Arthur Savile" è paradossale, ma tiene col fiato sospeso. Non mi sarei mai aspettata quella conclusione, sarà questo il genio di Wilde.
    "La sfinge senza enigmi" è stato un po' insipido.
    "Il fantasma di Canterville" mi è piaciuto davvero tanto, e le descrizioni dell'autore erano talmente vivide da farmi sembrare la narrazione una video in 3D. Bella la storia e la conclusione.
    "Il milionario modello" è stato un racconto confortante, almeno nelle favole la carità e l'animo buono viene premiato!

    ha scritto il 

  • 4

    Da: pop artist
    A: (skate)

    stanotte a mezzanotte ora tua Elvira sparirà per una settimana.

    Parlare è tutta altra cosa dallo scrivere. Quando parlo dico poco, sempre male, sempre nella direzione più inutile, le pause sono differenti, non ne ho neanche il controllo quando ...continua

    Da: pop artist
    A: (skate)

    stanotte a mezzanotte ora tua Elvira sparirà per una settimana.

    Parlare è tutta altra cosa dallo scrivere. Quando parlo dico poco, sempre male, sempre nella direzione più inutile, le pause sono differenti, non ne ho neanche il controllo quando parlo, ma sono molte di più, messe in punti improbabili. In questo caso però penso che i due linguaggi siano molto vicini. Ho risposto un semplice ficcatelo nel culo il tuo consiglio. Elvira dice di non preoccuparmi, facile per lei. Come faccio però io?, ho detto io. Non lo so, ha detto lei, ma nell'email c'è scritto una settimana, no?, e allora vuol dire che tornerò. Non è questo il punto, ho detto io, e qual è?, ha detto lei, lascia stare, ho detto io, mi devo studiare una soluzione, forse è ora di chiedere aiuto al mio capo.

    ha scritto il 

  • 3

    Stimo molto Oscar Wilde, questo sicuramente. Devo dire che questa precisa raccolta è però solo la metà di quella originale, composta da sei fiabe. Due delle presenti tre sono tristi, mentre Il fantasma di Canterville - la mia preferita - è un pochino più allegra. Una simpatica lettura, ecco.

    ha scritto il 

  • 0

    Abbandonato, senza rancore, al lungo saggio-racconto sull'identità del destinatario dei sonetti shakesperiani. Il resto è valido e di lettura piacevole, anche se francamente i famosi aforismi di Wilde sembrano, spesso, uscite dal mero, facile gusto di paradosso. Veramente modesta la cura del test ...continua

    Abbandonato, senza rancore, al lungo saggio-racconto sull'identità del destinatario dei sonetti shakesperiani. Il resto è valido e di lettura piacevole, anche se francamente i famosi aforismi di Wilde sembrano, spesso, uscite dal mero, facile gusto di paradosso. Veramente modesta la cura del testo di Dalai: numerosi refusi (anche tre nella stessa pagina) e parole saltate.

    ha scritto il 

  • 0

    Per quanto mi piaccia Wilde, devo dire che i racconti di questo libro sono banali e scontati ma scritti bene, in modo da dare l'illusione che qualcosa di originale possa accadere e salvare il racconto, ma ciò non succede.
    Per dirlo con una metafora, una merda in un pacco regalo.

    ha scritto il 

  • 4

    Lettura godibile, ma è scontato dire che tra i tre racconti - Il fantasma di Canterville, Il Principe Felice e Il Pescatore e la sua Anima - il migliore è senza ombra di dubbio il più famoso: Il fantasma di Canterville.
    I toni di questi tre sono fiabeschi anche se nel primo si assiste ad un ...continua

    Lettura godibile, ma è scontato dire che tra i tre racconti - Il fantasma di Canterville, Il Principe Felice e Il Pescatore e la sua Anima - il migliore è senza ombra di dubbio il più famoso: Il fantasma di Canterville.
    I toni di questi tre sono fiabeschi anche se nel primo si assiste ad uno scontro tra la fiaba - castelli, duca, fantasma - e la realtà - il ministro, la famiglia repubblicana americana e lo smacchiatore Pinkerton -; nel secondo, "Il Principe Felice", si assiste di più alla realtà ma con personaggi fiabeschi - come la rondinella, il giunco, la statua del Principe costretta ad assistere alle brutture della città, al prevaricare dei ricchi sui poveri -; nel terzo, "Il Pescatore e la sua Anima" ci sono forse troppe figure fiabesche mischiate insieme che rendono il tutto un po' noioso.

    ha scritto il 

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