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Il fantasma di Canterville e altri racconti

I grandi nella narrativa, 14

Di

Editore: Gruppo Editoriale L'Espresso (La biblioteca di Repubblica)

4.0
(155)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 127 | Formato: Paperback

Data di pubblicazione:  | Edizione 1

Traduttore: Marcella Dallatorre , Annalisa Garavaglia , Mauro Formaggio ; Prefazione: Stefano Bartezzaghi

Genere: Fiction & Literature

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Descrizione del libro
L'infanzia, il destino, la morte. Sono queste le diverse poste in gioco che, senza troppo parere, Oscar Wilde ha buttato sul tavolo nei tre racconti qui riuniti. Come suo solito, bluffava. Mostrava di giocare contro un vecchio mondo, e infatti sarà un mondo oramai senescente a condannarlo. Ma in segreto, dietro il riparo dei suoi svagati bons mots, stava riservando le fiches migliori per giocare contro un mondo in gran parte nuovo. E' il mondo in cui l'ingiustizia intesa come iniquità e disparità sociale sarebbe stata ridotta, a vantaggio però non della giustizia ma di un'ingiustizia diversamente intesa: un'inesattezza logica, una sproporzione estetica, la suprema ineleganza che accomuna il cattivo gusto e il ragionamento debole. E' il nostro mondo, e Oscar Wilde ne aveva presagito alcuni tratti, non dei minori.

Dall'introduzione di Stefano Bartezzaghi
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  • 3

    Pagina 31

    Incapace di comprendere questa bizzarra trasformazione, afferrò la targa con febbrile concitazione e su di essa, alla luce incerta del primo mattino, lesse queste spaventevoli parole:

    IL FANTASMA OTIS.
    L'unico autentico e originale spettro.
    Guardatevi dalle imitazioni
    che ...continua

    Incapace di comprendere questa bizzarra trasformazione, afferrò la targa con febbrile concitazione e su di essa, alla luce incerta del primo mattino, lesse queste spaventevoli parole:

    IL FANTASMA OTIS.
    L'unico autentico e originale spettro.
    Guardatevi dalle imitazioni
    che ogni altro è contraffatto.

    ha scritto il 

  • 4

    “La giusta base di un matrimonio è un reciproco malinteso. No, non sono affatto cinica, ho semplicemente esperienza, il che in fondo è proprio la stessa cosa.”(pag. 64)

    ha scritto il 

  • 0

    Si tratta di tre racconti comico-satirici, molto divertenti.
    In particolare mi è piaciuto molto il " Fantasma di Canterville ": racconto divertente e per certi versi commovente, in cui si evidenzia come l'amore consenta di risolvere qualsiasi problema, ivi compresa la morte.

    " Il cri ...continua

    Si tratta di tre racconti comico-satirici, molto divertenti.
    In particolare mi è piaciuto molto il " Fantasma di Canterville ": racconto divertente e per certi versi commovente, in cui si evidenzia come l'amore consenta di risolvere qualsiasi problema, ivi compresa la morte.

    " Il crimine di Lord Arthur Savile " mette in luce come la chiromanzia e, quindi la superstizione, possano spingere l'uomo ad agire irrazionalmente, arrivando a commettere persino un delitto del tutto ingiustificato.

    Nell'ultimo racconto, " L'infanta ", Shakespeare denuncia il fasto della corte Spagnola e mette in luce le frivolezze che caratterizzano il loro tempo libero e l'atteggiamento di superiorità mostrato dai nobili spagnoli nei confronti della gente comune: zingari, teatranti e un nano, figlio di un carbonaio.
    Questi, infatti, vengono considerati non come persone, bensì come fenomeni da baraccone che devono divertire e rendere felice l' Infante di Spagna nel giorno del suo compleanno.

    ha scritto il 

  • 4

    Ah Oscar, quanto eri divertente, emozionante, un po' cinico e triste ma sempre meraviglioso.
    Mi spiace tu sia vissuto in un'epoca dove ti hanno trattato piuttosto male ma pensa, se fossi nato oggi, ti avrebbero trattato ancora peggio.

    ha scritto il 

  • 4

    La morte, il destino e l'infanzia

    Ho letto diverse volte "Il fantasma di Canterville"; confesso che finora era l'unico scritto di Wilde che conoscevo. Il suo celebre Ritratto giace da molto tempo, dimenticato, nella mia libreria. Ora conosco altri due racconti."Il crimine di Lord Arthur Savile" è divertente, di una leggerezza iro ...continua

    Ho letto diverse volte "Il fantasma di Canterville"; confesso che finora era l'unico scritto di Wilde che conoscevo. Il suo celebre Ritratto giace da molto tempo, dimenticato, nella mia libreria. Ora conosco altri due racconti."Il crimine di Lord Arthur Savile" è divertente, di una leggerezza ironica e noir, dove ogni malvagità delittuosa svapora e si disperde in un sorriso. Come, del resto, ci fa sorridere quell'ostinato permanere di fantasmi di fronte alla solare e moderna insensibilità americana nei confronti della complessa rete di formalismi della vecchia Inghilterra. Tornando a Lord Savile: gli si affolla attorno una bella serie di personaggi, rappresentanti di una società frivola, molto dedita alla nobile arte di non annoiarsi; Lady Windermere ne è l'emblema: lo scrittore la ritrae con un pennello leggero, con colori pastello e con una gentile cattiveria che ne evidenzia l'inconsistenza umana. Sembra quasi di sentire, nei colloqui che circolano tra questi personaggi, e all'interno dei loro pensieri, quella vacua nonchalance di certi salotti alla moda del secolo scorso. E poi c'è "Il compleanno dell'infanta", con un inizio lezioso, un po' stucchevole; e poi quel nano innamorato... una melensaggine sospetta, ci si attende sempre il colpo di grazia... diffidate, cuori speranzosi, degli specchi! Quando arriva l'ora della verità, cadono le illusioni, e non è indolore. E ricordate, cuori traboccanti d'amore, che l'infanzia ha una sua innocente malvagità.
    Interessante, stimolante e complessa l'introduzione di Stefano Bertezzaghi, difficile da riassumere, da leggere tutta e da meditare.

    ha scritto il 

  • 0

    "Il delitto di lord Arthur Savile" ****
    Molto, molto carino!
    Il colpevole prima della vittima, che stravolgimento di qualsiasi trama!

    "Il compleanno dell'infanta" *** e mezzo
    Letto durante un viaggio con la metro, storico e ben atto. Belle le ultime tre ...continua

    "Il delitto di lord Arthur Savile" ****
    Molto, molto carino!
    Il colpevole prima della vittima, che stravolgimento di qualsiasi trama!

    "Il compleanno dell'infanta" *** e mezzo
    Letto durante un viaggio con la metro, storico e ben atto. Belle le ultime tre pagine, agghiaccianti.

    "Il fantasma di Canterville" ****
    A tratti divertente, a tratti profondo.
    Non sono particolarmente attratta dai racconti, ma sono rimasta piacevolmente entusiasta da questo.

    ha scritto il 

  • 5

    Di questo libro ho letto solo i due racconti “Il crimine di Lord Arthur Savile” e “ Il compleanno dell'infanta” che si sono rivelati decisamente più belli de “Il fantasma di Canterville" già letto tempo fa.

    ha scritto il 

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