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Il fante di cuori e la dama di picche

Di

Editore: Garzanti Libri

3.4
(433)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 391 | Formato: Altri

Isbn-10: 8811665647 | Isbn-13: 9788811665649 | Data di pubblicazione: 

Traduttore: L. Grandi

Disponibile anche come: Paperback , Tascabile economico , Copertina rigida

Genere: Fiction & Literature , Mystery & Thrillers , Science Fiction & Fantasy

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Descrizione del libro
Effie, moglie del pittore Henry Chester, era solo una bambina quando lui l'hascelta come suo soggetto preferito e ha iniziato a plasmarla ed educarla. Orasembra la sposa ideale ma, spesso malata, lenisce le sue sofferenze con illaudano e stringe amicizia con Fanny, maîtresse di una casa di appuntamentipresentatale dall'amante. Dieci anni prima la figlia di Fanny, Marta, erastata uccisa proprio il giorno della visita settimanale di Henry Chester albordello. Insieme, Fanny e Effie decideranno di vendicarsi, di far valere ipropri diritti senza risparmiare il ricorso allo spiritismo. Dall'autrice di"Chocolat" una storia densa di fascino e complicità ambientatanell'Inghilterra vittoriana.
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  • 2

    Partiamo dalla cosa positiva: la prosa è bella, scorrevole e, almeno in traduzione, ricca di vocaboli ricercati e immagini suggestive.
    Il problema (e qui passiamo alle cose negative) è che queste immagini sono facciata di una trama inconsistente e di personaggi che, nella loro follia, sono fin t ...continua

    Partiamo dalla cosa positiva: la prosa è bella, scorrevole e, almeno in traduzione, ricca di vocaboli ricercati e immagini suggestive. Il problema (e qui passiamo alle cose negative) è che queste immagini sono facciata di una trama inconsistente e di personaggi che, nella loro follia, sono fin troppo prevedibili. Mi sono trovata più volte a non ricordare se una pagina fosse già stata letta o meno, e questo è sintomo sia di poco coinvolgimento che di mancanza di dinamismo nel romanzo. Forse sono io a non essere abbastanza onirica per il romanzo gotico, ma dalla miscela passioni/delitti/preraffaelliti mi aspettavo di più.

    ha scritto il 

  • 4

    Mi ha colpita

    Facevo molta fatica ad immaginare la Harris che si cimentava a scrivere una romanzo gotico, insomma è pur sempre l'autrice di Chocolat! xD Il libro è molto bello e ti prende sin dalla prima pagina. Consigliato =)

    ha scritto il 

  • 2

    Non avevo mai letto niente della Harris, e non scrive male, questo no: altrimenti non avrebbe preso due stelle. E' la storia che proprio non mi ha minimamente preso. Questo è uno di quei libri che io chiamo "Libri da ospedale", perché riesci a leggerli quando hai così poco da fare che sei pratica ...continua

    Non avevo mai letto niente della Harris, e non scrive male, questo no: altrimenti non avrebbe preso due stelle. E' la storia che proprio non mi ha minimamente preso. Questo è uno di quei libri che io chiamo "Libri da ospedale", perché riesci a leggerli quando hai così poco da fare che sei praticamente costretto a finirli (e considerate che ho pensato di smettere comunque). Proprio no.

    ha scritto il 

  • 4

    L'amore è l'unica costante in questo difficile mondo razionale, l'amore e la sua metà oscura, l'odio.

    Harris, Harris, Harris. Questo nome risuona flebile e magico in ogni libro. Dal mistero alla passione, dall’incanto al torbido, dalla nostalgia alla gioia: porta ovunque e ogni volta in un luogo diverso.
    Questo romanzo è un po’ particolare. Molto tenebroso, a tratti ansiogeno; tristissimo, fantas ...continua

    Harris, Harris, Harris. Questo nome risuona flebile e magico in ogni libro. Dal mistero alla passione, dall’incanto al torbido, dalla nostalgia alla gioia: porta ovunque e ogni volta in un luogo diverso. Questo romanzo è un po’ particolare. Molto tenebroso, a tratti ansiogeno; tristissimo, fantasioso e complesso nel suo enigmatico finale. Leggendolo mi sono venuti i brividi, come se la Harris avesse scritto qualcosa di profondamente Suo. Non che gli altri libri non concedano una parte di lei, ma questo, in particolare, mi ha lasciato addosso una sensazione per me inspiegabile. La storia comincia accarezzando l’arte pittorica e l’innocenza infantile. D’un tratto ci si trova capovolti in un universo perverso, psicotico e terribilmente triste. Nel lettore salgono la rabbia verso il protagonista maschile e, nello stesso istante, la compassione e la disperazione per la protagonista femminile. Henry ed Effie. Solo pronunciarne i nomi mi scombussola l’anima. Due creature opposte: l’infelicità del cuore e l’ombra degli uomini. Continuando nella lettura si è condotti nelle sfumature comuni del mondo (come il tradimento, l’invidia, la vendetta, la depressione, l’istinto primordiale, …) che nella trama assumono colori decisamente più neri e cupi. Vi si scopre un intrecciarsi di eventi e di personaggi annaffiati da un tocco di surrealismo. E tutto ciò porta ad una confusione narrativa dapprima molto gradevole, ma nel finale inadatta. Alla chiusura la mente è confusa, come se il laudano o il cloralio dei protagonisti fosse entrato anche in noi stessi. Pezzi di puzzle non si ricompongono e si rimane come bambini di fronte al quadro mai ultimato, un po’ amareggiati e un po’ delusi. Non fraintendetemi: il libro è bello, l’inconfondibile scrittura di Joanne Harris anche, la sensazione di trovarsi a vivere la trama pure… È solo il senso d’incompiuto che aleggia nel finale a rovinate l’opera. Come se l’autrice avesse volutamente nascosto qualcosa, il tassello più importante e sorprendente. Che ci sia veramente qualcosa di intimamente Suo nel racconto?

    Questo volume insegna qualcosa di molto profondo. Qualcosa che abbraccia i sentimenti e le emozioni, qualcosa che ha a che fare con l’Amore e che pochi sanno capire senza fatica. Il fante di cuori e la dama di picche si legge per comprendere, si legge per saper amare. E odiare.

    ha scritto il 

  • 2

    SFIDA DELL'ALFABETO 2012 (H)

    Lui, lei, l'altro, un'atmosfera gotica, tarocchi e laudano: in queste poche parole potrebbe riassumersi l'intera trama di questo libro. Stavolta la Harris (scrittrice della quale ho apprezzato ed amo diversi libri), per me, ha fatto flop!!!!!

    ha scritto il 

  • 0

    Atmosfera gotica e onirica, poeti e pittori preraffaelliti, passione per donne-bambine, una pizzico di perversione che non guasta mai e abbondanti dosi di laudano...questa è la ricetta del libro della Harris, che personalmente non ho trovato così ben riuscita.
    Ogni capitolo racconta la storia dal ...continua

    Atmosfera gotica e onirica, poeti e pittori preraffaelliti, passione per donne-bambine, una pizzico di perversione che non guasta mai e abbondanti dosi di laudano...questa è la ricetta del libro della Harris, che personalmente non ho trovato così ben riuscita. Ogni capitolo racconta la storia dal punto di vista di uno dei personaggi principali, come se fosse il loro diario, ma questa tecnica che di solito è abbastanza azzeccata in questo caso porta solo smarrimento nel lettore. La parte iniziale è confusa, poi vi è un leggero spiraglio, in cui il libro diventa perfino piacevole a tratti e dopo tutto finisce di nuovo nell'oblio, lo stesso che provano i personaggi, sopraffatti da pesanti dosi di laudano. Si arriva alle ultime pagine sperando che finalmente l'intera vicenda diventi più chiara, ma purtroppo non è così, anzi credo che diventi ancora più fumosa e incomprensibile!

    ha scritto il 

  • 2

    Questo libro ha qualcosa di semplicemente magnifico: la copertina!!! Odio le letture ricche di personaggi vaneggianti con scrittura confusionaria e poco comprensibile. Da amante dei romanzi ambientati nel passato, lo boccio senza possibilità di appello.

    ha scritto il 

  • 5

    Malato

    è un romanzo che cercavo da tempo e devo dire che non mi ha deluso. All'inizio è un pò difficile da ingranare, ma poi la lettura si fa più fluida ed invitante. La Harris è riuscita a non scrivere un mattone emotivo grazie al suo stile scorrevole, ma se devo commentare questo libro con una parola, ...continua

    è un romanzo che cercavo da tempo e devo dire che non mi ha deluso. All'inizio è un pò difficile da ingranare, ma poi la lettura si fa più fluida ed invitante. La Harris è riuscita a non scrivere un mattone emotivo grazie al suo stile scorrevole, ma se devo commentare questo libro con una parola, non ho nessuna difficiltà a trovarla. Malato. Questo libro è orribilmente e splendidamente malato. Ma non in modo esplicito e crudo; è qualcosa di più profondo, qualcosa che tocca e macchia l'anima dei personaggi fino a distruggerla. Alla fine la pace interiore non esiste.

    ha scritto il 

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