Ne Il fascino del veleno, in una prosa che è stata da più voci definita potentissima ed affascinante, si narrano le vicende di Emily/Emilia, immigrata di quarta generazione, che vive col padre a Città del Messico e divide il suo tempo tra gli studi e Continue
Ne Il fascino del veleno, in una prosa che è stata da più voci definita potentissima ed affascinante, si narrano le vicende di Emily/Emilia, immigrata di quarta generazione, che vive col padre a Città del Messico e divide il suo tempo tra gli studi e l’aiuto all’orfanatrofio che la sua famiglia ha fondato molti anni prima.
La sua sembrerebbe una vita tranquilla. Ordinaria. Senonchè veniamo a sapere che sua madre è sparita nel nulla quando era ancora piccina, che è cresciuta ascoltando i racconti di suor Agata sulle vite dei santi e che, incomprensibilmente, colleziona articoli di giornali che riguardano omicidi e fatti violenti perpetrati da donne.
Tutto, comunque, procede tranquillo, fino a quando il misterioso figlio del defunto fratello del padre entra nella sua vita. Il suo nome è Santiago, Santi. Il ragazzo, che viene dal deserto messicano, s’invaghisce di lei. E mentre la passione tra i due prende corpo, le porte di un passato e di un presente inaspettati cominciano ad aprirsi. Fino ad arrivare, proseguendo nel romanzo, ad uno sconvolgente finale, che metterà a posto e nella giusta ottica tutte le tessere di un mosaico che non ci eravamo accorti si stesse componendo sin dall’inizio.
Sullo sfondo, una Città del Messico splendidamente “dipinta” dall’autrice che, con grande maestria ci fa “vedere” la città e ce ne fa “sentire” i profumi esotici.
Il fascino del veleno è una lettura appassionante e complessa, che sa passare da scene di grande lirismo a momenti che virano verso il gotico, con un senso di tragedia che sembra pulsare dall’interno, dal cuore stesso del romanzo e che costruisce una vicenda in cui si alternano inquietantemente santità e peccato, luci ed ombre.