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Il faut qu'on parle de Kevin

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Editeur: Belfond

4.3
(643)

Language:Français | Number of pages: 3 | Format: Others | En langues différentes: (langues différentes) English , German , Italian , Spanish , Greek , Swedish

Isbn-10: 2714441181 | Isbn-13: 9782714441188 | Publish date: 

Aussi disponible comme: Paperback

Category: Family, Sex & Relationships , Fiction & Literature , Teens

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Description du livre
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  • 5

    Linguisticamente complicato, il lessico ricco, la scelta di ogni vocabolo frutto della ricerca della sfumatura giusta - tutto il libro e' una ricerca, una ricerca della verita' , una ricerca di se stessi, una ricerca della vera identita' di quel figlio sconosciuto, della maternita' e forse di u ...continuer

    Linguisticamente complicato, il lessico ricco, la scelta di ogni vocabolo frutto della ricerca della sfumatura giusta - tutto il libro e' una ricerca, una ricerca della verita' , una ricerca di se stessi, una ricerca della vera identita' di quel figlio sconosciuto, della maternita' e forse di un po' di pace.
    Ho letto recensioni in cui si dice che L. Shriver non crea mai personaggi che diventano i nostri beniamini. E questo libro e' esattamente cosi': non si prova simpatia o empatia per nessuno. Non per Kevin, non per sua madre Eva e neppure per Franklin nel suo ottuso ottimiso o per Celia, troppo indifesa per suscitare emozioni forti.
    Alla fine del libro non ci sono risposte, perche' cos'e' la verita' se non una serie di punti di vista? Non c'e' verita' assoluta che spieghi la natura umana, o il perche' delle stragi compiute da giovani adolescenti americani nelle scuole. Ne' quella di Eva e' la verita'assoluta: e' l'unica cui abbiamo accesso, con i mille interrogativi che suscita e lascia aperti.

    dit le 

  • *** Ce commentaire dévoile des détails importants de l\'intrigue ! ***

    4

    Romanzo potente e penetrante, che lascia davvero tanti pensieri, alquanto angoscianti.
    Lettere di una madre che cerca di analizzare le situazioni, i momenti, che hanno portato il figlio adolescente a compiere un efferato massacro nella sua scuola.

    dit le 

  • *** Ce commentaire dévoile des détails importants de l\'intrigue ! ***

    0

    aver cresciuto un "Amokläufer" senza essersene accorti è possibile?

    lettere di una madre al marito defunto per spiegare a se stessa ed a lui come è stato possibile che il figlio maggiore diventasse uno spietato assassino. Sulla scia dei vari tristi avvenimenti di cronaca statunitense che vedono ragazzi protagonisti di incursioni armate all'interno dell'Istituto c ...continuer

    lettere di una madre al marito defunto per spiegare a se stessa ed a lui come è stato possibile che il figlio maggiore diventasse uno spietato assassino. Sulla scia dei vari tristi avvenimenti di cronaca statunitense che vedono ragazzi protagonisti di incursioni armate all'interno dell'Istituto con conseguente uccisione più o meno pianificata dei propri compagni ed insegnanti una retrospettiva da parte di una madre emarginata dopo che il figlio ha compiuto una strage uccidendo i propri compagni di scuola nonché vicini vista l'ambientazione in una cittadina nella quale tutti si conoscono

    dit le 

  • 4

    Un pugno nello stomaco

    Un ragazzo malvagio. Una madre e moglie inadeguata. Una storia terribile.
    Un libro che scatena forti emozioni e ti fa riflettere.
    All’inizio l’ho trovato pretenzioso. Ho odiato questo libro. Ho odiato la protagonista.
    Alla fine, dopo aver voltato l’ultima pagina (in senso figura ...continuer

    Un ragazzo malvagio. Una madre e moglie inadeguata. Una storia terribile.
    Un libro che scatena forti emozioni e ti fa riflettere.
    All’inizio l’ho trovato pretenzioso. Ho odiato questo libro. Ho odiato la protagonista.
    Alla fine, dopo aver voltato l’ultima pagina (in senso figurato, perché questo è un e-book), ho pensato: cavolo! Che bella storia ben congegnata!
    P.S.
    E’ stato il primo libro che ho messo sulla mia wish-list, nel 2008, quando mi sono iscritta ad Anobii.

    dit le 

  • 4

    ... e ora parliamo di noi

    "Per quanto ammirevole, il tuo bisogno impellente di sacrificare l’esistenza per il bene di un’altra persona poteva dipendere dal fatto che quando avevi la vita interamente nelle tue mani, non sapevi che fartene. Immolarsi a volte è un’utile scappatoia. So che questo può sembrarti poco gentile, m ...continuer

    "Per quanto ammirevole, il tuo bisogno impellente di sacrificare l’esistenza per il bene di un’altra persona poteva dipendere dal fatto che quando avevi la vita interamente nelle tue mani, non sapevi che fartene. Immolarsi a volte è un’utile scappatoia. So che questo può sembrarti poco gentile, ma io credo che il tuo desiderio smodato di liberarti di te stesso – se questo concetto non è troppo astratto – abbia caricato nostro figlio di un terribile fardello.” (p.76)

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  • 4

    I was warned by a few friends, most of whom are mothers, about how confronting this book is before I started reading it. Maybe my expectation of the disconcerting nature of the book is therefore over-inflated, which resulted in my initial disappointment of the effect the story has brought upon me ...continuer

    I was warned by a few friends, most of whom are mothers, about how confronting this book is before I started reading it. Maybe my expectation of the disconcerting nature of the book is therefore over-inflated, which resulted in my initial disappointment of the effect the story has brought upon me. However, as a whole, I like the way the narrator traced back and reconstructed the history of her relationship with her family. From the very beginning the story is over-shadowed by the fact that Kevin kills 9 people three days before he turned 16. However, it is not until the last two letters that the most unbearable truth about the fate of the family is disclosed to the readers. I found some of the allusions to the American culture and slangs hard to get into sometimes, but it doesn't mine the "pleasure" (if this is right word to describe the process of reading) I experienced from its good story-telling.

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  • 5

    Agghiacciante

    Se devo dare un voto gli darei il massimo. Il contenuto è agghiacciante, un pugno nello stomaco ma che stimola ampie riflessioni sul ruolo dei genitori e dei figli. Inoltre è scritto benissimo. Da leggere.

    dit le 

  • 3

    Non è malaccio solo che questa indagine psicologica che la madre di Kevin compie a in forma epistolare alla fine mi ha stancato. Prevedibile, ma credo possa piacere alle lettrici di sesso femminile.

    dit le 

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