Il figlio

Di

Editore: Giunti (Y)

3.8
(305)

Lingua: Italiano | Numero di pagine: 381 | Formato: Copertina rigida

Isbn-10: 8809776992 | Isbn-13: 9788809776999 | Data di pubblicazione:  | Edizione 1

Traduttore: Sara Congregati

Disponibile anche come: Altri

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Descrizione del libro
Questa è la storia di Claire, ma anche di Jonas, Matty, Kira e di molti altri personaggi dell'inquietante realtà distopica inventata dall'autrice. Siamo al Villaggio, Claire ha solo 14 anni e ha ricevuto il ruolo di "Birthmother": dopo l'inseminazione artificiale diventerà un "contenitore" e partorirà il suo "prodotto". Nessuno le ha spiegato quanto sarà doloroso, nessuno l'ha avvertita che dovrà portare una benda che le impedirà di vedere suo figlio. Ma il parto di Claire è tutt'altro che semplice: subisce il primo cesareo di tutta la comunità. Per un'imprudenza dell'infermiera viene a sapere che il figlio, il numero 36, sta bene. A causa delle complicazioni, però, Claire viene "decertificata", dichiarata non adatta a essere una Birthmother e assegnata alla piscicoltura. La ragazza, sconvolta da un'atroce sensazione di perdita, ha ormai un unico scopo: ritrovare suo figlio. L'arrivo al vivaio della nave dei rifornimenti, giunta da un luogo sconosciuto chiamato "mare" con la sua strana ciurma, potrebbe essere il suo mezzo di fuga, quando rapirà il bambino...

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  • *** Attenzione: di seguito anticipazioni sulla trama (SPOILER) ***

    2

    Finale insoddisfacente di una saga insoddisfacente

    Ammetto che all'inizio, nonostante la delusione dopo i primi tre libri, ho sperato che l'ultimo tirasse le fila della storia e mi aiutasse a rivalutare l'intera saga. La prima parte ci è quasi riuscit ...continua

    Ammetto che all'inizio, nonostante la delusione dopo i primi tre libri, ho sperato che l'ultimo tirasse le fila della storia e mi aiutasse a rivalutare l'intera saga. La prima parte ci è quasi riuscita. La seconda ha affossato le mie speranze di poter trovare qualche elemento avvincente nella quadrilogia, un "perchè", un motore delle vicende. La terza ha effettivamente chiuso alcune questioni, ma è scivolata verso un finale quasi sforzato. Debole, con una sfida finale contro un antagonista dell'ultim'ora che si è conclusa in poche righe, in modo a tratti scontato e con pochissime spiegazioni, dopo che per centinaia di pagine mi sono sorbito descrizioni approfondite di personaggi, luoghi e attività che non avevano nulla a che fare col resto della vicenda (se escludiamo la volontà di dipingere mondi e società fantastiche per il gusto di narrare e inventare). La saga sembra più una serie di quattro racconti in cui si racconta molto ma succede poco, debolmente intrecciati ma in modo insufficiente a far decollare l'interesse.

    ha scritto il 

  • *** Attenzione: di seguito anticipazioni sulla trama (SPOILER) ***

    2

    Una saga finita male

    Comincia con un pugno nello stomaco (per me incinta) questo ultimo romanzo di "The giver Quartet": la storia torna indietro, alla prima Comunità, al ruolo delle Partorienti e, guarda un po', proprio d ...continua

    Comincia con un pugno nello stomaco (per me incinta) questo ultimo romanzo di "The giver Quartet": la storia torna indietro, alla prima Comunità, al ruolo delle Partorienti e, guarda un po', proprio di quella che è la madre di Gabe.
    La storia avrebbe tutte le potenzialità per finire la serie in bellezza, utilizzando un tema così forte e il contesto migliore finora descritto dalla Lowry, quello della Comunità, ma ben presto si perde in un viaggio di formazione di Claire che finisce in un'ennesimo villaggio, stavolta sulla riva del mare e non particolarmente significativo a livello simbolico. La scalata e l'incontro col Direttore del Baratto sono interessanti ma rapidamente deviano verso un facile e nuovamente troppo onirico finale, con Gabe che grazie all'ennesimo dono riesce a sconfiggere il Male per sempre, ritrovando la madre e donando al Villaggio pace perenne.
    Mi è sembrato estremamente più lungo dei precedenti senza però avere né la stessa forza né, in fin dei conti, alcun senso complessivo come chiusura della saga.
    Da leggere per finire il ciclo, ma deludente.

    ha scritto il 

  • 3

    Finale deludente...

    I libri mi hanno incuriosito fin da subito, primo e secondo stupendi, già nel terzo ho notato un calo nella scrittura, e in questo mancava quel qualcosa che ti fa davvero immedesimare nel personaggio. ...continua

    I libri mi hanno incuriosito fin da subito, primo e secondo stupendi, già nel terzo ho notato un calo nella scrittura, e in questo mancava quel qualcosa che ti fa davvero immedesimare nel personaggio... e mi aspettavo in finale molto diverso.
    Do comunque 3 stelle per l'inventiva della trama e per la scrittura fluente

    ha scritto il 

  • *** Attenzione: di seguito anticipazioni sulla trama (SPOILER) ***

    3

    Opinione su tutti e quattro i libri.

    Ho iniziato a leggere The giver quasi per caso. Dopo aver finito un libro di quasi 1000 pagine cercavo qualcosa di corto e poco impegnativo. Probabilmente per le aspettative basse, il libro mi è piaci ...continua

    Ho iniziato a leggere The giver quasi per caso. Dopo aver finito un libro di quasi 1000 pagine cercavo qualcosa di corto e poco impegnativo. Probabilmente per le aspettative basse, il libro mi è piaciuto molto. Si sente il climax crescente che ti spinge a voler continuare la lettura fino a quando non si arriva alla fine. Il libro finisce quando Jonas raggiunge la sua meta finale senza aggiungere una parola. Dal mio punto di vista però, quel finale era perfetto così, in quanto lasciava spazio all'immaginazione del lettore.
    Iniziai a leggere il secondo subito dopo. Sapevo che non avrebbe trattato più di Jonas, ma di un'altra ragazzina, Kira. Anche in questo caso, la struttura del libro richiama un poco quella del primo, con un finale che però in questo caso mi è sembrato troncato, non completo. Se l'autrice ha cercato di richiamare le sensazioni del primo libro con quel finale non ci è riuscita.
    Arriviamo al terzo libro, ed è qui che c'è la storia più debole delle quattro. La motivazione non sta nell'accenno fantasy che non c'era nel primi due libri, ma più che altro perché si rivedono sia Jonas che Kira, ma il libro non risolve niente di ciò che era stato lasciato in sospeso nel primi due. Cos'è successo alla comunità di Jonas? E alla comunità di Kira? Che ne è stato della piccola Jo, nemmeno nominata? Infine, anche in questo caso abbiamo un finale troncato, unito anche alla morte del nostro protagonista, cosa che onestamente non ho digerito.
    Arriviamo finalmente al quarto libro, che già dalle prime pagine si capisce che sarà diverso dagli altri, a partire dalla lunghezza molto consistente. La storia di Claire è una storia d'amore bellissima di una madre per il proprio figlio, la storia di una donna determinata e disposta a tutto per raggiungere il proprio obiettivo, anche rinunciare all'amore romantico. L'unica nota stonata sta di nuovo nel finale, dove Jonas manda Gabe a sconfiggere il grande male senza preparazione, senza difese. Grande atto di fede? Chissà. Comunque alla fine tutto si risolve bene, anche questa volta con un finale troncato. Onestamente avrei preferito che per quest'ultimo libro l'autrice spendesse qualche parola in più, ma evidentemente questo è il suo stile.
    Peccato, davvero peccato che alla fine Matty sia stato l'unico senza happy ending.

    ha scritto il 

  • 5

    Ultimo libro di questa quadrilogia (The giver). Un crescendo di emozioni, questo è l'epilogo della storia. Si comprendono i motivi dei mondi dei primi due libri, si comprende perché il Villaggio è cos ...continua

    Ultimo libro di questa quadrilogia (The giver). Un crescendo di emozioni, questo è l'epilogo della storia. Si comprendono i motivi dei mondi dei primi due libri, si comprende perché il Villaggio è così importante. Un libro in cui risalta la determinazione dettata dall'amore di una madre per un figlio, e di un ragazzo per la madre appena ritrovata. La sconfitta del Male attraverso il bene più grande. Bello, da leggere!

    ha scritto il 

  • 4

    Il quarto e ultimo episodio della saga è piuttosto anomalo. Inizia nel mondo di Jonas, quello del primo episodio, ma il protagonista, stavolta, non è il piccolo ragazzino col potere di vedere oltre. P ...continua

    Il quarto e ultimo episodio della saga è piuttosto anomalo. Inizia nel mondo di Jonas, quello del primo episodio, ma il protagonista, stavolta, non è il piccolo ragazzino col potere di vedere oltre. Protagonista è una partoriente di nome Claire, che mette alla luce un bambino strano, quel Gabe già visto nel primo episodio e destinato ad essere congedato, per usare il termine che nella saga si usa per non dire ucciso. Claire, a seguito del finale del primo libro, intraprende un viaggio lungo e faticoso, prima perde la memoria, poi la riacquisisce, infine riparte, destinata a raggiungere quella nuova comunità dove ormai vivono i protagonisti degli altri episodi. Questo episodio aggiunge qualcosa alla prima storia, qualche dettaglio, qualche sfumatura, che certamente non guasta, ma l'autrice ha gestito un po' male i tempi: eccessivo zelo per la parte in cui la protagonista si prepara atleticamente per il viaggio, troppa fretta nel finale. É comunque un gran bel libro, che conclude degnamente una saga molto bella ed innovativa, consigliata a tutti.

    ha scritto il 

  • 4

    Il primo e il quarto libro della quadrilogia sono davvero belli (anche se nel quarto c'è il periodo Indiana Jones della protagonista che stanca parecchio), ma il secondo e il terzo se li poteva anche ...continua

    Il primo e il quarto libro della quadrilogia sono davvero belli (anche se nel quarto c'è il periodo Indiana Jones della protagonista che stanca parecchio), ma il secondo e il terzo se li poteva anche evitare :-( una bella raccolta con tutti e quattro, che ne usciva un bel librone?

    ha scritto il 

  • 3

    Molto scorrevole e in alcuni punti pecca un po' o con le sue lacune e o con le sue descrizioni prolisse. È stata una lettura piacevole e niente di più . Ho letto tutta la saga per pura curiosità e la ...continua

    Molto scorrevole e in alcuni punti pecca un po' o con le sue lacune e o con le sue descrizioni prolisse. È stata una lettura piacevole e niente di più . Ho letto tutta la saga per pura curiosità e la mia valutazione sull'opera rimane questa. 3 stelline.

    ha scritto il 

  • 3

    Commento complessivo di tutta la serie: l'idea non era male, e anche se in ogni libro c'è un protagonista diverso fila tutto abbastanza bene, visto che alla fine le loro storie convergono, però cos'è ...continua

    Commento complessivo di tutta la serie: l'idea non era male, e anche se in ogni libro c'è un protagonista diverso fila tutto abbastanza bene, visto che alla fine le loro storie convergono, però cos'è questa mania di tagliare i finali con la mannaia? Passi il primo, passi il secondo, passi anche il terzo, ma se il quarto è l'ultimo io vorrei sapere come finisce tutto, compreso che ne è della barca e del cane o che ne so.

    ha scritto il 

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