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Il figlio del dio del Tuono

Di

Editore: Iperborea

3.9
(568)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 282 | Formato: Paperback | In altre lingue: (altre lingue) Francese , Svedese , Finlandese , Tedesco

Isbn-10: 8870910741 | Isbn-13: 9788870910742 | Data di pubblicazione:  | Edizione 1

Traduttore: Ernesto Boella ; Prefazione: Fabrizio Carbone

Disponibile anche come: Copertina rigida , eBook

Genere: Fiction & Literature , Humor , Religion & Spirituality

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Descrizione del libro
Rutja, figlio del dio del Tuono, è inviato dalle antiche divinità a riconvertire i finlandesi alla religione dei loro avi. Assume sembianze umane e, rifiutandosi di sfruttare media e pubblicità, sceglie la via delle guarigioni miracolose. La Finlandia è piena di matti che una volta “miracolati” diventano discepoli del culto primitivo e Rutja potrà tornare trionfante al suo olimpo. Paasilinna sa come giocare con il divertimento per lanciare i suoi strali ai codici del vivere comune: nasce così una fiaba moderna che rivela il lato grottesco della nostra normalità.
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  • 1

    Evitabile

    Leggendo tutte le recensioni mi aspettavo un capolavoro e invece ho trovato il tutto di una noia mostruosa. Non ho trovato nulla per cui valesse la pena di ridere o di riflettere o altro. Non si tratt ...continua

    Leggendo tutte le recensioni mi aspettavo un capolavoro e invece ho trovato il tutto di una noia mostruosa. Non ho trovato nulla per cui valesse la pena di ridere o di riflettere o altro. Non si tratta dell'imprevedibilità della situazione, della trama, o della sua scrittura, ma proprio della sua resa. Piatto, piatto, piatto. La critica alla società è sfiorata; la critica alla religione manco sognata (non ho notato una vera presa in giro del proselitismo come altri sottolineano); un sarcasmo sulla situazione narrata manco per idea; non so alla fine quale fosse la vera intenzione dello scrittore.
    Se volete leggere qualcosa che parli di divinità norrene o nordiche che tornano o arrivano sulla terra per ristabilire il primato e ridere anche un po' e forse anche riflettere allora è meglio leggere "L'isola di Odino" di Janne Teller.

    ha scritto il 

  • 4

    Giusta presa in giro del proselitismo, senza prendersi troppo sul serio. Inevitabile il fascino degli dei del Kalevala. Equanime anche il finale. Sempre divertente.

    Qualche citazione presto inhttps:// ...continua

    Giusta presa in giro del proselitismo, senza prendersi troppo sul serio. Inevitabile il fascino degli dei del Kalevala. Equanime anche il finale. Sempre divertente.

    Qualche citazione presto inhttps://it.wikiquote.org/wiki/Arto_Paasilinna

    ha scritto il 

  • 3

    Perde slancio

    O almeno così mi sembra. Magari è colpa mia che mi sono distratta, ma all'inizio ero entusiasta, per la fantasia, la descrizione del cielo di dei ancestrali finnici, per l'ardire, anche, di immaginare ...continua

    O almeno così mi sembra. Magari è colpa mia che mi sono distratta, ma all'inizio ero entusiasta, per la fantasia, la descrizione del cielo di dei ancestrali finnici, per l'ardire, anche, di immaginare, con tono lieve e divertito, non apocalittico, un nuovo ritorno sulla terra a riportare gli uomini sulla retta via. Poi questo ritorno mi ha detto un po' poco, forse è che il "miracolo" mi sembra sempre un'uscita di emergenza, forse che le soluzioni, tutte, sono narrativamente più deboli e meno affascinananti delle crisi, forse che il mio animo tormentato e romantico non è a proprio agio con la facilità e i risolti. Insomma l'entusiasmo inziale è diventato un blando sorriso che mi ha accompagnata fino alla fine di questa comunque piacevole e a suo modo originale lettura

    ha scritto il 

  • 3

    Dissacrante e simpatico con più di un momento esilarante. Una lettura leggera ma non banale che ammicca alla società moderna senza incedere in inutili sermoni e paternalismi.

    ha scritto il 

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