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Il figlio del dio del Tuono

Di

Editore: Iperborea

3.9
(551)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 282 | Formato: Paperback | In altre lingue: (altre lingue) Francese , Svedese , Finlandese , Tedesco

Isbn-10: 8870910741 | Isbn-13: 9788870910742 | Data di pubblicazione:  | Edizione 1

Traduttore: Ernesto Boella ; Prefazione: Fabrizio Carbone

Disponibile anche come: Copertina rigida , eBook

Genere: Fiction & Literature , Humor , Religion & Spirituality

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Descrizione del libro
Rutja, figlio del dio del Tuono, è inviato dalle antiche divinità a riconvertire i finlandesi alla religione dei loro avi. Assume sembianze umane e, rifiutandosi di sfruttare media e pubblicità, sceglie la via delle guarigioni miracolose. La Finlandia è piena di matti che una volta “miracolati” diventano discepoli del culto primitivo e Rutja potrà tornare trionfante al suo olimpo. Paasilinna sa come giocare con il divertimento per lanciare i suoi strali ai codici del vivere comune: nasce così una fiaba moderna che rivela il lato grottesco della nostra normalità.
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  • 3

    Perde slancio

    O almeno così mi sembra. Magari è colpa mia che mi sono distratta, ma all'inizio ero entusiasta, per la fantasia, la descrizione del cielo di dei ancestrali finnici, per l'ardire, anche, di immaginare, con tono lieve e divertito, non apocalittico, un nuovo ritorno sulla terra a riportare gli uomi ...continua

    O almeno così mi sembra. Magari è colpa mia che mi sono distratta, ma all'inizio ero entusiasta, per la fantasia, la descrizione del cielo di dei ancestrali finnici, per l'ardire, anche, di immaginare, con tono lieve e divertito, non apocalittico, un nuovo ritorno sulla terra a riportare gli uomini sulla retta via. Poi questo ritorno mi ha detto un po' poco, forse è che il "miracolo" mi sembra sempre un'uscita di emergenza, forse che le soluzioni, tutte, sono narrativamente più deboli e meno affascinananti delle crisi, forse che il mio animo tormentato e romantico non è a proprio agio con la facilità e i risolti. Insomma l'entusiasmo inziale è diventato un blando sorriso che mi ha accompagnata fino alla fine di questa comunque piacevole e a suo modo originale lettura

    ha scritto il 

  • 3

    Dissacrante e simpatico con più di un momento esilarante. Una lettura leggera ma non banale che ammicca alla società moderna senza incedere in inutili sermoni e paternalismi.

    ha scritto il 

  • 5

    A leggere Paasilinna ci si fa l'idea che la Finlandia sia un paese affollato da pazzi. D'altronde neanche Kaurismaki e i Leningrad Cowboys hanno mai fatto molto per toglierci dalla mente questo sospetto.
    Sampsa Ronkainen, che Paasilinna descrive come un agricoltore-artigiano, è uno sfigato ...continua

    A leggere Paasilinna ci si fa l'idea che la Finlandia sia un paese affollato da pazzi. D'altronde neanche Kaurismaki e i Leningrad Cowboys hanno mai fatto molto per toglierci dalla mente questo sospetto.
    Sampsa Ronkainen, che Paasilinna descrive come un agricoltore-artigiano, è uno sfigato fuori misura; vittima del mezzadro, della sorella, della commessa del negozio, è una specie di calamita per la prepotenza altrui.
    Rutja, invece, è il figlio del dio del tuono inviato dal padre a raccattare consensi, ma il suo look non è il massimo per andare in città in cerca di nuovi adepti. Neanche in Finlandia.
    Ciò che ne esce fuori è esilarante a dir poco, e Paasilinna non risparmia nessun aspetto della società, nessun nuovo idolo, nessuna ipocrisia cui, per quieto vivere, si è fatto il callo.
    Capolavoro di Arto assolutamente da leggere, ma difficile da trovare in libreria.
    Chi dovrebbe leggerlo? tutti, ma soprattutto chi è stufo dei soliti voli pindarici, dei libri scritti dalla TV e delle solite arguzie di Pennac.

    ha scritto il 

  • 3

    Mmmhhh... il racconto in se è paradossale al punto giusto da essere ironico e per assurdo al tempo stesso verosimile, si lascia leggere ed è abbastanza snello. Che una divinità ancestrale si ripresenti sulla terra per riportare usi, costumi e vecchie credenze in un popolo di pazzi ti fa quantomen ...continua

    Mmmhhh... il racconto in se è paradossale al punto giusto da essere ironico e per assurdo al tempo stesso verosimile, si lascia leggere ed è abbastanza snello. Che una divinità ancestrale si ripresenti sulla terra per riportare usi, costumi e vecchie credenze in un popolo di pazzi ti fa quantomeno sorridere. Credo però che questo scrittore non faccia per me. Tutti i commenti entusiastici che spesso leggo nelle recensioni dei suoi libri sono lontane da quel che ho provato dopo la lettura di due suoi libri.

    ha scritto il 

  • 4

    4 stelle più per l’idea di fondo simpatica e originale, che per l’effettivo romanzo a cui darei 3 stelle. Gli dei ancestrali finnici mandano in missione sulla terra come un moderno messia Rutja, figlio del dio del Tuono, per riconvertire alla vera fede il popolo finlandese. Sarà che la quantità ...continua

    4 stelle più per l’idea di fondo simpatica e originale, che per l’effettivo romanzo a cui darei 3 stelle. Gli dei ancestrali finnici mandano in missione sulla terra come un moderno messia Rutja, figlio del dio del Tuono, per riconvertire alla vera fede il popolo finlandese. Sarà che la quantità di recensioni positive ha alzato un po’ troppo le mie aspettative; sarà che una serie di riferimenti alla vita politica e sociale finlandese non possono essere compresi a pieno dai non finnici, ma non l’ho trovato così esilarante come mi aspettavo. Nel complesso è comunque un romanzo divertente, scanzonato e scorrevole.

    ha scritto il 

  • 3

    Si parte molto bene, il libro è divertente, irriverente, scanzonato. Gli dei finnici si accorgono che sulla Terra il popolo di Finlandia non crede più in loro e si è quasi totalmente convertito al cristianesimo, inviano dunque Rutja, figlio del dio del Tuono, che assumerà le sembianze di un umano ...continua

    Si parte molto bene, il libro è divertente, irriverente, scanzonato. Gli dei finnici si accorgono che sulla Terra il popolo di Finlandia non crede più in loro e si è quasi totalmente convertito al cristianesimo, inviano dunque Rutja, figlio del dio del Tuono, che assumerà le sembianze di un umano per tentare di convertire i finnici alla vera fede. Rutja scambierà il suo corpo divino con quello di Sampsa, un antiquario un po' sfigato, che vive con una sorella tiranna e altri due strani personaggi che non si capisce bene cosa ci facciano in casa sua.
    E da lì si racconta come Rutja procede alla conversione del popolo finnico, in modo sistematico ma tutto sommato un po' sbrigativo. Alcuni episodi sono molto divertenti, ma ci sono troppe cose lasciate in sospeso, date per scontate. Sicuramente è una lettura scorrevole e piacevole, ma alcune cose sono davvero troppo inverosimili, e non parlo dei "miracoli" di Rutja ma della facilità con cui gli umani si convincono. Insomma, se l'esistenza del dio del tuono è più verosimile della trama, qualche problemino c'è.
    Tutto sommato, però, se volete farvi due risate e conoscere un po' meglio il mondo degli dei finnici, questo libro può fare al caso vostro.

    ha scritto il 

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