Il figlio della luce

Il romanzo di Ramses vol. 1

Di

Editore: Arnoldo Mondadori

3.6
(1896)

Lingua: Italiano | Numero di pagine: 409 | Formato: Paperback | In altre lingue: (altre lingue) Spagnolo , Inglese , Catalano , Francese , Tedesco , Finlandese , Portoghese , Svedese , Coreano

Isbn-10: 8804430303 | Isbn-13: 9788804430308 | Data di pubblicazione:  | Edizione 1

Traduttore: Francesco Saba Sardi ; Illustrazione di copertina: Andrea Falsetti

Disponibile anche come: Altri , Tascabile economico , Copertina rigida

Genere: Narrativa & Letteratura , Storia , Fantascienza & Fantasy

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Descrizione del libro
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  • 4

    Riletto in età matura, mi ha sorpreso di nuovo

    Ho letto tutti i romanzi del ciclo di Ramses in adolescenza; all'epoca mi entusiasmarono grandemente perchè subivo il "fascino" dell'ambientazione esotica e lontana nel tempo. Poi vabbè, la copertina ...continua

    Ho letto tutti i romanzi del ciclo di Ramses in adolescenza; all'epoca mi entusiasmarono grandemente perchè subivo il "fascino" dell'ambientazione esotica e lontana nel tempo. Poi vabbè, la copertina dell'edizine Mondadori con geroglifici, occhio di Ra e monumento di Abu Simbel la reputo ancora oggi una delle migliori in assoluto.

    Comunque, a più di dieci anni di distanza mi ci sono riavvicinato, con però molte più letture ed esperienza sul gobbo. Ammetto che avevo un pregiudizio. Pensavo che mi sarei fermato dopo poche pagine ammettendo che questa era una lettura "per ragazzi", quindi con personaggi buoni o cattivi senza sfumature; ingenuità e forzature storiche, ritmo lento e vaporoso ecc. ecc. invece, con mia grande sorpresa, l'ho letto spedito e filato fino alla fine!

    Jacq ha fatto una grande cosa. Non ha scritto un romanzo storico "moderno", ovvero con personaggi psicologicamente moderni, scelte morali da compiere, situazioni "grigie" e così via. Ha scritto un romanzo storico "all'egiziana", che restituisce sia la visione che noi, uomini di 3500 anni dopo, hanno dell'antico Egitto (monumentalità, esotismo, grandezza, splendore, ordine cosmico) sia quella che gli antichi egiziani avevano di se stessi (almeno a livello ideale).

    Il personaggio di Sethi, ad esempio, non è un uomo con lati oscuri, ombrosi, ma personifica la figura e il concetto di Faraone, così come fanno Tuya e Nefertari come spose reali. Inoltre, grande sorpresa per me ha destato Ramses, che temevo fosse un personaggio "perfettino". Nient'affatto. Il percorso psicologico di Ramses è ben descritto. Ramses inizia come un giovane che sente di poter fare qualcosa di più che condurre una bella vita da nobile. Sethi lo pone davanti a delle sfide che ne formano il carattere. In questo, il romanzo di Jacq è molto "storico", perchè restituisce il percorso di formazione non da "ragazzo" a "uomo" ma da "ragazzo" a "Faraone", cioè il dio che presiede ad ogni aspetta della vita egiziana.

    Ma ancora più sorpresa ha destato in me Shenar, il fratello maggiore di Ramses e all'inizio del romanzo apparente erede di Sethi. Shenar non è semplicemente cattivo e basta. Ha delle motivazioni ben precise che lo spingono ad agire e a cercare il potere. Ha una visione della politica, per certi versi, molto moderna e potremmo dire "globalista", ma ecco, Shenar non incarna lo spirito antico dell'Egitto e quindi è destinato a fallire.

    Tutti questi motivi mi hanno fatto chiudere un occhio ben volentieri sui personaggi secondari (che sì, in generale sono stereotipati e prevedibili) e sulle situazioni palesemente non storiche (Omero!) o sulle ingenuità (i "buoni" sono tutti belli, i cattivi sono brutti oppure non atletici ecc. ecc.).

    In sostanza, lo consiglio per chi vuole entrare nella "mentalità" dell'antico Egitto e capire lo stretto legame che esisteva, in quella società così antica, tra il ruolo del Faraone, gli dei e il popolo.

    ha scritto il 

  • 5

    Questo romanzo, primo di una serie di cinque, ci racconta l'adolescenza del giovane Ramses II, forse il più famoso faraone egiziano, mescolando sapientemente fatti storici e personaggi mitologici, ent ...continua

    Questo romanzo, primo di una serie di cinque, ci racconta l'adolescenza del giovane Ramses II, forse il più famoso faraone egiziano, mescolando sapientemente fatti storici e personaggi mitologici, entrambi in genere ben noti al lettore, con la finzione della trama da lui creata.

    ha scritto il 

  • 3

    O meglio, 2 stelline e 1/2. Niente di eccezionale...

    Aggiornamento: Ho letto i volumi successivi, e - con mia grande sorpresa, dato che non ci speravo per niente - li ho trovati molto più appassionant ...continua

    O meglio, 2 stelline e 1/2. Niente di eccezionale...

    Aggiornamento: Ho letto i volumi successivi, e - con mia grande sorpresa, dato che non ci speravo per niente - li ho trovati molto più appassionanti del primo volume! Fortuna che non mi sono arresa :D

    ha scritto il 

  • 3

    Questo primo volume racconta dell'adolescenza di Ramses;
    il libro è lunghetto ma si legge velocemente, un difetto per me è che
    l'intensità della storia è sempre la stessa dall'inizio alla fine, cioè b ...continua

    Questo primo volume racconta dell'adolescenza di Ramses;
    il libro è lunghetto ma si legge velocemente, un difetto per me è che
    l'intensità della storia è sempre la stessa dall'inizio alla fine, cioè bassa, seppur interessante;
    Piacerà comunque agli amanti dell'antico Egitto.

    ha scritto il 

  • 4

    Lessi questo libro secoli fa, quando venne pubblicato per la prima volta, incuriosito ed affascinato dalla civiltà dell'antico Egitto. Ebbene, eccomi qua, nel 2014, a rileggere le avventure di Ramses ...continua

    Lessi questo libro secoli fa, quando venne pubblicato per la prima volta, incuriosito ed affascinato dalla civiltà dell'antico Egitto. Ebbene, eccomi qua, nel 2014, a rileggere le avventure di Ramses il Grande, con immutata curiosità e sempre affascinato dalla millenaria cultura egiziana. Di certo non sarà un "capolavoro" della letteratura, come dicono "quelli veri" (o quelli che si credono dei geni per aver letto "Guerra e Pace" & C., senza averlo capito). A me questo romanzo è piaciuto. Scorrevole, intrigante. Un buon modo per passare qualche ora di svago.

    ha scritto il 

  • 2

    Ho letto solo due libri di Christian Jacq, il primo dei quali a dodici anni: col senno di poi, mi rendo conto che il suo stile ha un target decisamente adolescenziale.
    Non che scriva male, affatto, ma ...continua

    Ho letto solo due libri di Christian Jacq, il primo dei quali a dodici anni: col senno di poi, mi rendo conto che il suo stile ha un target decisamente adolescenziale.
    Non che scriva male, affatto, ma con Ramses Il figlio della luce è stato come leggere una fiaba. Leggera, scorrevole ma intensità scarsina.
    Il libro affronta la giovinezza di Ramses fino alla sua ascesa al trono. Come ho letto in altre recensioni, la trama è schematica:
    1) Ramses è chiamato ad affrontare una peripezia di qualche tipo;
    2) Ramses affronta la peripezia in questione;
    3) Ramses supera la già detta peripezia e fa la calza, metaforicamente parlando, in attesa che ne arrivi un’altra
    Ovviamente, al centro di tutto c’è questo Ecce Homo atletico, valoroso, tenace, passionale … Attorno a lui un trenino di macchiette senza spessore alcuno. Sembra che Jacq non sia in grado di parlarne se non per aggettivi. E così abbiamo il gracile Ameni, la bella Iset, l’opulento fratello Shenar e via dicendo.
    Quando poi pensavo di aver visto tutto, carramba che sorpresa!, approda in Egitto una parte della flotta greca, di ritorno da Troia.
    Grazie al cielo, ne so abbastanza per dire che, sì, Menelao fece tappa in Egitto durante il suo movimentato ritorno ma era proprio necessario scomodare l’epica greca per questo romanzo? Per Jacq sì, a quanto pare, ed ecco che il rozzo Menelao, la sua sposa Elena che in Egitto scopre una libertà sconosciuta alle donne greche e (Signore, dammi la forza) Omero arrivano a corte, scatenando non pochi grattacapi.
    Di questo libro, con cui ho ufficialmente smesso di leggere altro di Christian Jacq, salvo solo la parte più mistica, legata ai riti e alle epifanie varie. Almeno quella, un pizzico di interesse me l’ha suscitato

    ha scritto il 

  • 4

    All'apparenza si può pensare che questa storia sia stata raccontata da un antico egizio, innamorato del proprio paese e profondamente convinto dell'esistenza delle forze invisibili che all'epoca di Ra ...continua

    All'apparenza si può pensare che questa storia sia stata raccontata da un antico egizio, innamorato del proprio paese e profondamente convinto dell'esistenza delle forze invisibili che all'epoca di Ramses animavano una terra ricca e felice. A volte non è chiaro a che punto l'autore smetta di presentare fatti storici e cominci invece ad integrare ciò che manca con la fantasia, ma certamente in questi cinque libri è stato in grado di raccontare con amore la vita di un grande personaggio storico, tanto che, giunti all'inevitabile fine, ci si sente quasi confortati dall'idea che, ricominciando a sfogliare le pagine del primo volume, il faraone tornerà a vivere ancora una volta.

    ha scritto il 

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