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Il figlio delle ombre

La trilogia di Sevenwaters Vol.2

Di

Editore: Armenia

4.4
(137)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 607 | Formato: Copertina rigida

Isbn-10: 8834418700 | Isbn-13: 9788834418703 | Data di pubblicazione:  | Edizione 1

Traduttore: L. Grassi , S. Garavelli

Disponibile anche come: Paperback

Genere: Fiction & Literature , Romance , Science Fiction & Fantasy

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Descrizione del libro
Dopo anni di relativa tranquillità, nuove ombre si addensano su Sevenwaters. Icapi si affannano a stringere nuove alleanze strategiche per riconquistare leSacre Isole. Fra i tre eredi della casata di Sevenwaters, sembra che saràproprio la giovane Liadam - figlia di Sorha, che ha ereditato dalla madre ildono della preveggenza e il talento di guaritrice - a tenere il bandolo dellamatassa. Ma la via che l'attende è irta di insidie e di dilemmi. Un amoreproibito su cui aleggia una terribile profezia sembra lanciare una sinistramaledizione su Sevenwaters...
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  • 3

    Quando si inizia a leggere il seguito di un libro che ci ha presi con anima e corpo, si è coscienti del pericolo che si corre. Il giorno in cui è finalmente arrivato per posta questo volume tanto ...continua

    Quando si inizia a leggere il seguito di un libro che ci ha presi con anima e corpo, si è coscienti del pericolo che si corre. Il giorno in cui è finalmente arrivato per posta questo volume tanto atteso, ho subito iniziato la lettura e lo ammetto, ero piena di aspettative... che sono state brutalmente deluse. Il secondo volume del della triologia di Sevenwaters non può reggere il confronto con "La figlia della foresta" sotto nessun punto di vista. Si è persa quell'atmosfera magica che accompagna il lettore per tutta la durata del primo libro e i nuovi personaggi sono deludenti oltre ogni dire. Bocciato, nonostante il libro in sé non sia un totale disastro, bocciato perché per chi come me ha amato il primo volume di questa triologia la storia perde ogni valore al cambiare dei personaggi protagonisti. Devo ammettere di aver pianto più di una volta, ma a scuotere i miei sentimenti è stata la nostalgia per quella storia tanto meravigliosa che nel secondo libro va via via morendo piuttosto che la trama in sé.

    ha scritto il 

  • 4

    Il più bello della trilogia. Non è la rivisitazione di una favola come per il primo, è un'altra storia. Personalmente non amo gli scritti in prima persona, ma è una narrazione che qui funziona. ...continua

    Il più bello della trilogia. Non è la rivisitazione di una favola come per il primo, è un'altra storia. Personalmente non amo gli scritti in prima persona, ma è una narrazione che qui funziona.

    ha scritto il 

  • 3

    Più bello del primo, ma sempre un po' troppo harmony per i miei gusti...Però i personaggi tormentati come Bran mi commuovono sempre!Anche Liadan è un bel personaggio, decisamente più determinata ...continua

    Più bello del primo, ma sempre un po' troppo harmony per i miei gusti...Però i personaggi tormentati come Bran mi commuovono sempre!Anche Liadan è un bel personaggio, decisamente più determinata e indipendente della madre, protagonista del volume precedente. Prima o poi leggo anche il terzo!

    ha scritto il 

  • 4

    Il figlio delle ombre ( trilogia di sevenwaters volume 2 )

    TRAMA: Dopo anni di relativa tranquillità, nuove ombre si addensano su Sevenwaters. I capi si affannano a stringere nuove alleanze strategiche per riconquistare le Sacre Isole. Fra i tre eredi della ...continua

    TRAMA: Dopo anni di relativa tranquillità, nuove ombre si addensano su Sevenwaters. I capi si affannano a stringere nuove alleanze strategiche per riconquistare le Sacre Isole. Fra i tre eredi della casata di Sevenwaters, sembra che sarà proprio la giovane Liadam - figlia di Sorha, che ha ereditato dalla madre il dono della preveggenza e il talento di guaritrice - a tenere il bandolo della matassa. Ma la via che l'attende è irta di insidie e di dilemmi. Un amore proibito su cui aleggia una terribile profezia sembra lanciare una sinistra maledizione su Sevenwaters.

    ha scritto il 

  • 5

    'Erbe per amare, erbe per guarire. Resisti, ovunque tu sia, resisti.'

    'Il Figlio delle Ombre' di Juliet Marillier. Trilogia di Sevenwaters.

    Eh si, lo ammetto, c'ho proprio lasciato il cuore, a ...continua

    'Erbe per amare, erbe per guarire. Resisti, ovunque tu sia, resisti.'

    'Il Figlio delle Ombre' di Juliet Marillier. Trilogia di Sevenwaters.

    Eh si, lo ammetto, c'ho proprio lasciato il cuore, a Sevenwaters.

    Dopo 'La Figlia della Foresta' (recensione http://laziaartemisia.blogspot.it/2012/07/la-figlia-della-foresta-trilogia-di.html), non riuscendo ad abbandonare nè Sorha, nè la foresta, nè tutti gli altri, ho avuto la fortuna di ricevere in dono da Hex il seguito di quella meraviglia. Ebbene, a discapito delle precedenti dissertazioni sul 'secondolibrochedisolitofaschifo' (vedi http://laziaartemisia.blogspot.it/2012/02/piccole-recensioni-caustiche-2-fantasy.html), se posso dirlo, ho amato questo seguito ancor più del primo. Anche perchè scevro, nella trama, del retaggio dei fratelli Grimm, cantastorie che non ho mai apprezzato davvero.

    Veniamo al dunque: gli anni dei cigni son trascorsi a Sevenwaters, e ora il ruolo dei protagonisti viene tramandato ai figli di Sorha, che fortunatamente ho rincontrato, ben più vecchia e saggia. Loro sono Sean, Niamh e Liadan. Inutile dire che Liadan è verosimilmente la copia di sua Madre, e riesce immediatamente a farci innamorare di lei e delle storie che fluiscono dalle sue labbra: cuore pulsante della comunità di Sevenwaters, erbaria e guaritrice.. ma anche fulgido esempio del sempre vero: 'All girls want bad boys!'.. si trattasse anche di irreprensibili Figlie della Foresta! E qui il bad boy lo è davvero, e non solo per l'aspetto torvo.. Il nostro eroe non ce la fa proprio, nemmeno alla resa dei conti (nonostante vengano a galla le ragioni del suo pesante lato oscuro) ad essere un briciolo sereno e sorridere. Di gente così, non ne fan più.

    Vi lascio alle tantissime (troppe, lo so) citazioni, per non svelarvi nulla della trama. Le trascrivo per me, per ricordare quanto bene mi ha fatto questo libro, in questo preciso momento: la maternità di Liadan, così parallela e sintonizzata con la mia. Il suo coraggio e la sua determinazione nell affrontare qualsiasi difficoltà, sono lanterne che illuminano la Strada.

    Bran

    'Liadan non mi mentirebbe. Mi fido di lei con tutto me stesso. Non riuscirai ad avvelenare quello che c'è tra noi con le tue sordide parole. Lei è la mia luce nelle tenebre, e Johnny è il cammino davanti a me.'

    Sorha

    'Non c'è bisogno di parole. Non con Red. Capisco che sa, dal tocco della sua mano, da come corre a casa dopo il lavoro nei campi, dal modo in cui siede accanto al letto quando crede che stia dormendo e mi tiene la mano fissando il buio. Lui sa.'

    recensione originale intera qui http://laziaartemisia.blogspot.it/2012/07/il-figlio-delle-ombre-trilogia-di.html

    ha scritto il 

  • 5

    "Un vincolo ci unisce. Non è esattamente amore. E' qualcosa che va oltre l'amore. Lui è mio, com'è vero che il sole segue la luna nel cielo. Mio prima ancora che sapessi che esisteva. Mio fino alla morte, e oltre."

    Commentare questo libro è una delle cose più difficili che io abbia mai fatto. Non è semplice riassumere a parole tutte le sensazioni che ho provato in una settimana, tutti i pensieri, gli attimi ...continua

    Commentare questo libro è una delle cose più difficili che io abbia mai fatto. Non è semplice riassumere a parole tutte le sensazioni che ho provato in una settimana, tutti i pensieri, gli attimi di ansia, i momenti di commozione e di felicità. Posso incominciare col dire che non avevo molte aspettativa per il seguito de "La figlia della foresta": non fraintendetemi, con questo non voglio dire che non avevo fiducia nella mano prodigiosa di Juliet Marillier. Semplicemente, non credevo che un altro libro potesse eguagliare la sua bellezza. Mi sbagliavo. La storia di Liadan è incantevole in un modo tutto suo (non come il primo capitolo della trilogia). La figlia di Sorha, guaritrice come la madre, coraggiosa, forte, amorevole... In tutto e per tutto, la copia di quella che è stata la ragazza che ha salvato i suoi fratelli e si è innamorata del britanno Red. Nessuno si sarebbe mai aspettato che si innamorasse di un fuorilegge, una "feccia dell'umanità", colui che tutti chiamano con timore "L'Uomo Dipinto". Però, come ancora accade oggi, non sempre ciò che appare è la verità. L'Uomo Dipinto, tatuato con disegni che lo fanno apparire un'opera d'arte, non è come la gente lo descrive, e spetterà a Liadan scoprire cosa si nasconde sotto quella pelle dipinta con tanta cura, e cercare di farlo aprire all'amore. BELLISSIMO! Grazie Juliet Marillier, con tutto il cuore.

    ha scritto il 

  • *** Attenzione: di seguito anticipazioni sulla trama (SPOILER) ***

    5

    molto,molto,molto bello, mi è piaciuto che Liadan pensi con la sua testa e non segua ciecamente quello che dice il Popolo fatato, mi è piaciuto che, a differenza del primo, il ragazzo non sia il ...continua

    molto,molto,molto bello, mi è piaciuto che Liadan pensi con la sua testa e non segua ciecamente quello che dice il Popolo fatato, mi è piaciuto che, a differenza del primo, il ragazzo non sia il classico principe che salva la situazione, ma che sia la stessa protagonista a salvare Bran, anche se ci sono rimasta male quando alla fine si scopre che razza di bast*rdo è Eamonn.

    ha scritto il 

  • *** Attenzione: di seguito anticipazioni sulla trama (SPOILER) ***

    5

    Se il primo, dopo una partenza lenta, mi aveva catturata, questo secondo libro mi ha avvinta fin dalla prima pagina. Sia Liadan che Bran sono due personaggi dalle particolari caratteristiche e mi ...continua

    Se il primo, dopo una partenza lenta, mi aveva catturata, questo secondo libro mi ha avvinta fin dalla prima pagina. Sia Liadan che Bran sono due personaggi dalle particolari caratteristiche e mi ha affascinata questo gruppo di guerrieri, così strani, eterogenei, diversi, artistici... era tenero vederli tutti intorno a lei, che raccontava storie e nutriva i loro animi feriti. Bran è un uomo che ha sofferto e si nasconde dietro una maschera di forza e indifferenza ma Liadan lo riporta alla luce nel suo modo gentile ma deciso. E' una storia ricca di azione, amore, colpi di scena. Mai noiosa, mai stucchevole... Ho sofferto per la morte di Sorah e per il triste destino di Niamh... ma è bello il fatto che questa storia non inganni mai il lettore con dei lieto fine privo di realismo... anche la felicità che infine si riesce a raggiungere non è priva di ferite e rinunce.

    ha scritto il