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Il filo che brucia

Di

Editore: Rizzoli

3.8
(966)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 531 | Formato: Copertina rigida | In altre lingue: (altre lingue) Inglese , Chi tradizionale , Olandese , Polacco

Isbn-10: 8817040762 | Isbn-13: 9788817040761 | Data di pubblicazione:  | Edizione 1

Traduttore: Maria Baiocchi , Anna Tagliavini

Disponibile anche come: Paperback , Altri

Genere: Crime , Fiction & Literature , Mystery & Thrillers

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Descrizione del libro
La notizia raggiunge Lincoln Rhyme nella sua casa-laboratorio di Central Park West: l'Orologiaio, l'unico criminale a essergli sfuggito, è stato avvistato all'aeroporto di Città del Messico. Rhyme sta già pregustando l'occasione di regolare i conti con la sua nemesi, quando al quartier generale dell'NYPD scatta l'allarme per un caso che richiede il suo intervento. Perché in pieno centro a Manhattan un autobus di linea è stato colpito da una violenta scarica elettrica che lo ha ridotto a una carcassa di metallo incandescente. La scena del crimine non lascia dubbi: qualcuno si è divertito a giocare con la rete elettrica della città, e quello che poteva sembrare un incidente è in realtà un attentato riuscito solo a metà. Poco dopo, infatti, il misterioso attentatore si fa vivo con la polizia per avanzare la sua esorbitante richiesta: una riduzione dei consumi elettrici così drastica da condannare New York alla paralisi. Mentre la task-force guidata da Rhyme segue la pista di un gruppo di ecoterroristi, i blackout e gli incidenti letali si moltiplicano, la città precipita nel caos e la minaccia elettrica rivela tutto il suo devastante potenziale distruttivo. Solo Lincoln Rhyme può sperare di sventare il piano criminale di chi sta trasformando New York in una gigantesca trappola mortale. Ma prima di incastrare il colpevole, Rhyme dovrà affrontare i fantasmi più reconditi della propria coscienza e del proprio passato. Evitando di lasciarci la pelle.
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  • 3

    Oh, le serie

    Ultimamente non faccio che trovare serie di romanzi, e mi trovo a leggere a metà di questo flusso.
    Questo testo non fa eccezione, la serie con Lincoln Rhyme.
    Jeffery Deaver è un buon autore, trovo que ...continua

    Ultimamente non faccio che trovare serie di romanzi, e mi trovo a leggere a metà di questo flusso.
    Questo testo non fa eccezione, la serie con Lincoln Rhyme.
    Jeffery Deaver è un buon autore, trovo questo romanzo originale a sufficienza pur trattandosi di un thriller poliziesco. Ho trovato interessante l'espediente dell'elettricità.
    E' ovvio che dovrei aver letto tutta la serie per poter dare un giudizio complessivo, posso solo dire che a tratti la narrazione diventa pesante e noiosa. Ma del resto, se non si comincia la serie dall'inizio e i personaggi ricorrenti non ci piacciono, non si può pretendere granché.

    ha scritto il 

  • 3

    Un inizio pieno di suspance, con ultimatum e ed efferati omicidi con un'arma invisibile ma letale: l'elettricità.
    L'esperienza però mi rende consapevole che con Jeffery Deaver il colpevole ed il moven ...continua

    Un inizio pieno di suspance, con ultimatum e ed efferati omicidi con un'arma invisibile ma letale: l'elettricità.
    L'esperienza però mi rende consapevole che con Jeffery Deaver il colpevole ed il movente non sono mai quelli che sembrano,
    questo rende un pò scontato il dipanarsi della trama.

    ha scritto il 

  • 2

    Ero indeciso tra le due o le tre stelle, ma alla fine l'ago della bilancia pende di più verso le due.
    Di questo libro mi sono piaciute molto le ultime 150 pagine: molto bello il finale e i personaggi, ...continua

    Ero indeciso tra le due o le tre stelle, ma alla fine l'ago della bilancia pende di più verso le due.
    Di questo libro mi sono piaciute molto le ultime 150 pagine: molto bello il finale e i personaggi, ormai fin troppo conosciuti, si lasciano amare. Rhyme ogni tanto mi faceva scappare un sorriso grazie al suo cinismo e alle sue battute taglienti, quindi la lettura è anche piacevole sotto questo punto di vista.
    Ma tutto il resto.... di una noia mortale: lento, lentissimo, noiosamente didascalico. Ogni azione è spiegata nei minimi particolari (cosa che ho sempre ammirato in Deaver, ma non bisogna esagerare).
    Il peggio, però, non è neanche questo. Va benissimo ed è giusto documentarsi prima di scrivere un libro, bisogna avere la conoscenza per poter parlare di certi argomenti, quindi bravissimo l'autore che sicuramente si sarà sorbito qualche ora di scuola serale per elettricisti. Ma caspita, non può poi farci leggere un libro che sembra il "Manuale del perfetto Tecnico Enel"!
    Ho bloccato la lettura del libro tre volte perché non riuscivo ad andare avanti. Un mese per leggere 150 pagine. Di una pesantezza assurda. Alla fine mi sono fatto forza e ho letto tutto il libro in un colpo solo, per potermelo levare dal pensiero. Un vero peccato, perché sarebbe stata un'ottima lettura, con molti dettagli in meno!

    ha scritto il 

  • 3

    All'inizio del libro non mi ricordavo di averlo già letto, poi a poco a poco mi sono resa conto che la storia non mi risultava nuova.
    Ciononostante, e non ricordando quasi niente come mi è normale, il ...continua

    All'inizio del libro non mi ricordavo di averlo già letto, poi a poco a poco mi sono resa conto che la storia non mi risultava nuova.
    Ciononostante, e non ricordando quasi niente come mi è normale, il libro mi è piaciuto molto.
    Belli gli ormai amatissimi personaggi, bella la storia, belli i colpi di scena (soprattutto, non così tanti da trovarli un po' fastidiosi...), insomma, un libro che si fa fatica a smettere di leggere!

    ha scritto il 

  • 3

    Freeeeddooooo, eddai Deaver, mettici un po' di passione

    Se si dovesse dare un voto al pure "crime" le 5 stelle non si discutono. Ottimi anche i tecnicismi sull'elettricità. Ottimo il finale.

    Ma i personaggi hanno un'anima o no ? Vabbè c'è la faccenda de ...continua

    Se si dovesse dare un voto al pure "crime" le 5 stelle non si discutono. Ottimi anche i tecnicismi sull'elettricità. Ottimo il finale.

    Ma i personaggi hanno un'anima o no ? Vabbè c'è la faccenda dell'autanasia, d'accordo, ma è estremamente superficiale e poi a me piacciono i rapporti interpersonali : invidia, amicizia, amore, odio, ecc ecc

    A breve ne proverò un altro di Deaver, vediam come la finisce...

    ha scritto il 

  • 5

    Atto dovuto (e voluto)

    Vale lo stesso discorso fatto recentemente per Fred Vargas: mai assegnate finora la 5 stelle a un libro di Deaver, ma quelli con Rhyme protagonista avrebbero sempre meritato la mezza stella in più, du ...continua

    Vale lo stesso discorso fatto recentemente per Fred Vargas: mai assegnate finora la 5 stelle a un libro di Deaver, ma quelli con Rhyme protagonista avrebbero sempre meritato la mezza stella in più, dunque cumulando cumulando...
    Anche qui ho pensato di aver collegato i miei “fili”, di aver individuato il colpevole, non lasciandomi ingannare dall'ovvietà...ero a un passo dal movente, dai che ce la posso fare...
    E invece niente, impresa impossibile! Ogni (consueto) collaboratore del criminologo paraplegico fa la sua parte, forse mai così ispirati come in questo caso. Gli approfondimenti sulla corrente elettrica e le sue caratteristiche, sugli impianti, sui pericoli ad essa collegati sono il plus enciclopedico del “Filo che brucia”. L'ennesimo thriller “didattico” per l'appagamento del mio appetito letterario...peccato che dovrò restare a digiuno per un po', il tempo necessario per reperire alcuni tasselli mancanti del passato (imperdonabile che non abbia letto “Il collezionista di ossa”) e andare a caccia dei (pochi) nuovi episodi.

    ha scritto il 

  • 4

    Come sempre, Jeffery Deaver non si smentisce e, con questo nuovo capitolo delle avventure di Lincoln Rhyme, colpisce al cuore.
    Non si riesce a smettere di leggere e, fino all'ultimo, il colpevole semb ...continua

    Come sempre, Jeffery Deaver non si smentisce e, con questo nuovo capitolo delle avventure di Lincoln Rhyme, colpisce al cuore.
    Non si riesce a smettere di leggere e, fino all'ultimo, il colpevole sembra essere un'altra persona. Le prove ci sono, eppure si è portati a non notarle, così che il responso di Rhyme ci colga completamente di sorpresa. Davvero un ottimo thriller, come sempre.

    ha scritto il