Il filo del rasoio

Di

Editore: Mondadori (Medusa, 167)

4.1
(1012)

Lingua: Italiano | Numero di pagine: 341 | Formato: Altri | In altre lingue: (altre lingue) Inglese , Chi tradizionale , Chi semplificata , Francese , Spagnolo , Tedesco , Portoghese

Isbn-10: A000008747 | Data di pubblicazione:  | Edizione 13

Traduttore: Maria Martone

Disponibile anche come: Paperback , Copertina rigida , Tascabile economico , eBook

Genere: Narrativa & Letteratura , Filosofia , Viaggi

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Descrizione del libro
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  • 3

    Larry e Isabel potrebbero avere un brillante futuro insieme, hanno i mezzi e le opportunità per una vita borghese e già segnata ma Larry decide di vivere un'altra vita.
    Narratore e spettatore, discre ...continua

    Larry e Isabel potrebbero avere un brillante futuro insieme, hanno i mezzi e le opportunità per una vita borghese e già segnata ma Larry decide di vivere un'altra vita.
    Narratore e spettatore, discreto ma tagliente proprio come la lama del rasoio è l'autore, che segue le vicende dei protagonisti, tratteggiandono le personalità con grande abilità, le situazioni prendono vita in un contesto quasi teatrale.

    ha scritto il 

  • 4

    Tirare fuori il meglio

    Che signore questo Maughan, le sue pagine odorano di lavanda ma anche di profumi d'arabia.
    Malizia travestita da tolleranza.
    Vede tutto ma lascia giudicare al lettore.
    Probabilmente il vecchio William ...continua

    Che signore questo Maughan, le sue pagine odorano di lavanda ma anche di profumi d'arabia.
    Malizia travestita da tolleranza.
    Vede tutto ma lascia giudicare al lettore.
    Probabilmente il vecchio William era uno capace di tirar fuori il meglio dalle vicende della vita.
    Me lo immagino scrivere all'ombra di un di un portico, in un pomeriggio ventoso in quel paradiso terrestre che è Cap Ferrat.

    ha scritto il 

  • 5

    William Somerset Maugham - Il filo del rasoio

    Non conoscevo William Somerset Maugham fino a quando non ho iniziato a leggere Martin Amis. Ho scoperto infatti che Amis ha vinto da giovane un premio dedicato alla memoria di questo scrittore ormai s ...continua

    Non conoscevo William Somerset Maugham fino a quando non ho iniziato a leggere Martin Amis. Ho scoperto infatti che Amis ha vinto da giovane un premio dedicato alla memoria di questo scrittore ormai scomparso. Facendo un po' di ricerche qua e là ho visto che i due capolavori indiscussi di Maugham sono Schiavo d'amore e il suddetto Il filo del rasoio. Ho deciso di partire da questo (così a naso) e sono stato fortunato direi perchè è un libro stupendo.

    Di Maugham mi ha colpito prima di tutto lo stile di scrittura pulito, preciso, molto delicato ma assolutamente mai banale o frivolo. Il filo del rasoio può essere classificato come un romanzo rosa, tuttavia ciò non deve indurre in tentazione in quanto sebbene la storia narrata dall'autore sia piuttosto semplice, è compito poi di chi legge scavare a fondo per trovare i significati più nascosti, perchè Maugham potrà sembrare di primo acchito piuttosto ordinario e convenzionale, ma invece ha scritto quello che considero un piccolo capolavoro.

    Un grosso tema del romanzo è la ricerca della felicità o se vogliamo del senso della vita. Il protagonista Larry sceglie di dire addio ad un'esistenza convenzionale, ad una bella ragazza che lo avrebbe sposato, ad un futuro ricco e prospero per andare in cerca in luoghi lontani di un significato dell'esistenza, di un qualche indizio del senso della nostra vita, della fede in Dio. Difficile venire a capo di un mistero così profondo ed antico come è difficile abbandonare la prospettiva di una vita insieme con la ragazza che si ama. Maugham è bravo nell'evitare facili drammi o retorica in salsa demagogica e, grazie anche alla struttura narrativa del romanzo che è basata su un racconto per interposta persona (Maugham stesso) che narra i fatti per sentito raccontare, riesce a mantenere un tono distaccato, quasi cinico ma certamente lucido. Il filo del rasoio non sarà un romanzo di travolgente passione, quanto piuttosto della lucida analisi di tanti percorsi di vita (non solo quello di Larry). Un libro dove la figura della donna risulta come elemento dominante, risulta preponderante in certe scelte ed in certe decisioni cruciali, mentre l'uomo talvolta tende a subire l'esuberanza della controparte femminile.

    Un plauso anche all'atmosfera parigina che Maugham è riuscito a creare. Parigi è indubbiamente una città dall'aura magica e l'autore riesce proprio a catturare la magia di tanti piccoli angoli e momenti che rendono delizioso il romanzo in numerosi frangenti. Non solo Parigi tuttavia, anche la riviera francese, Londra, l'India, per un romanzo che mette addosso una grande voglia di viaggiare, di vedere luoghi, di fare esperienza, di accrescere la propria visione del mondo, proprio come ha fatto il protagonista Larry, avido di cultura, di sapere e di nozioni ed immune alle convenzioni della vita ma anche alle tentazioni della carne.

    Se non avete mai letto nulla di William Somerset Maugham ve lo consiglio caldamente, e vi consiglio proprio questo libro per iniziare. Non ne rimarrete delusi. Un autore che forse non è molto pubblicizzato ma che sono sicuro vi conquisterà come ha fatto con me. Consigliatissimo!

    ha scritto il 

  • 4

    Larry è uno di quegli uomini di cui non puoi non innamorarti: bello, sensibile, serafico, accogliente. Un uomo premuroso e affettuoso. Larry. Allo stesso tempo inafferrabile, volto verso se stesso.
    E ...continua

    Larry è uno di quegli uomini di cui non puoi non innamorarti: bello, sensibile, serafico, accogliente. Un uomo premuroso e affettuoso. Larry. Allo stesso tempo inafferrabile, volto verso se stesso.
    E la povera Isabel muore di struggimento, nonostante abbia scelto di vivere la vita per cui è nata, fatta di salotti e vestiti alla moda, fino a che le vane e discordanti speranze da lei accarezzate vanno definitivamente dissolte…
    Larry e Isabel non sono gli unici protagonisti del racconto; il personaggio dello zio Eliott, un dandy che vive di socialità, è uno dei più riusciti - a mio parere - e poi la voce narrante, lo stesso Maugham, coprotagonista della vicenda, che non lesina humor e satira di costume:

    Le americane si aspettano di trovare nel marito una perfezione che le inglesi sperano solo di trovare in un maggiordomo.

    Niente è più facile che sopportare con forza d'animo le sventure altrui.

    L'apparente semplicità e linearità della scrittura nascondono verità, bellezza e profondità di analisi dell'animo umano e tratteggiano un grande affresco di un’epoca andata, che sembra lontanissima nel tempo e invece si è svolta meno di un secolo fa.

    ha scritto il 

  • 2

    Insignificante

    Deve essere stato veramente eccezionale per Mister Maugham trovare qualcuno della società bene non interessato a mobili d'epoca, abiti di sartoria e vini raffinati e che non abbia avuto come unico sco ...continua

    Deve essere stato veramente eccezionale per Mister Maugham trovare qualcuno della società bene non interessato a mobili d'epoca, abiti di sartoria e vini raffinati e che non abbia avuto come unico scopo nella vita quello di frequentare l'alta società e arricchirsi; così straordinario che qualcuno, anziché scervellarsi su quale mise sfoggiare a colazione nell'albergo ultralusso, possa interrogarsi sul senso della Vita e del Male. Così eccezionale da scriverci un romanzo. E' un libro assolutamente insignificante, pare di leggere una versione raffinata di qualche giornaletto di gossip. L'unico capitolo decente, il penultimo, dove finalmente si legge qualcosa d'altro oltre il banale e l'ovvio, viene etichettato come ''saltabile'' dall'autore stesso, spero ironicamente. Peccato, perchè di Maugham avevo letto ''Storie ciniche" che, nonostante ruotino ancora intorno al mondo aristocratico e snob, sono racconti spassosissimi, con personaggi ben tratteggiati e scrittura/traduzione di qualità. Ve li consiglio.

    ha scritto il 

  • 5

    Ovvero come uscire da percorsi prestabiliti in nome di un'urgenza interiore.

    Seguire le proprie inclinazioni con solida determinazione, rinunciando agli abbagli che la società capitalista degli anni ' ...continua

    Ovvero come uscire da percorsi prestabiliti in nome di un'urgenza interiore.

    Seguire le proprie inclinazioni con solida determinazione, rinunciando agli abbagli che la società capitalista degli anni '30 (e ancora oggi) pone come obbiettivi fondamentali e come parametri di una vita riuscita: matrimonio, lavoro sicuro, soldi, riconoscimento sociale.
    Larry se ne frega e va per la sua strada, scontrandosi con un mondo che cerca invano di irretirlo e trattenerlo con false promesse e vite esteticamente vuote, con trent'anni di anticipo su quel '68 che darà voce al disagio di un'intera generazione.

    Maugham scrive bene, molto scorrevole, manca di rabbia ma rimane impietoso nelle descrizione di caratteri e ambienti.

    ha scritto il 

  • 2

    Maugham si legge molto bene. Anche un difficile tema come la ricerca dell'infinito viene diluito in cene e oggetti alla moda, tra Parigi e Londra, sulla base della contrapposizione tra Vecchia Europa ...continua

    Maugham si legge molto bene. Anche un difficile tema come la ricerca dell'infinito viene diluito in cene e oggetti alla moda, tra Parigi e Londra, sulla base della contrapposizione tra Vecchia Europa e Nuova America, tra spiritualità dell'Oriente e materialismo dell'Occidente.

    ha scritto il 

  • 3

    Onnipotenza e onnipresenza dell'autore regista

    S. Maugham è un ottimo scrittore, ma soprattutto è un magnifico autore di "scripts", sceneggiature già pronte per la trasposizione cinematografica.
    Questa attitudine si manifesta al massimo grado qui: ...continua

    S. Maugham è un ottimo scrittore, ma soprattutto è un magnifico autore di "scripts", sceneggiature già pronte per la trasposizione cinematografica.
    Questa attitudine si manifesta al massimo grado qui: l'autore è, più che autore, il regista della vicenda.
    E' un personaggio sempre presente sullo scena (non sempre simpatico, questo cinico e provocatorio scrittore..) che muove gli altri e scatena gli eventi…E' provocatore, censore e infine anche investigatore e poliziotto…..
    Il libro è del 1946 e risente dell'influenza, secondo me, di H. James. I personaggi sono quei personaggi che ci si attende di vedere descritti in questi romanzi "classici" di narrazione a tutto tondo: Larry è un odioso anticonformista, un figlio dei fiori ante litteram, un confusionario amico dei guru..Isabel è una "fighetta" che acquisisce col passare del tempo e delle pagine una credibilità sessuale sorprendente..(è lei il personaggio più riuscito, secondo me).
    Ma il vero protagonista è lui, WSM, è lui la regia, è lui l'onnipotente narratore che non si nasconde mai, ed anzi si compiace esplicitamente di agire come un Dio immanente e presenzialisfta..

    ha scritto il 

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