Il filo del rasoio

Di

Editore: Adelphi

4.1
(1063)

Lingua: Italiano | Numero di pagine: 408 | Formato: Paperback | In altre lingue: (altre lingue) Inglese , Chi tradizionale , Chi semplificata , Francese , Spagnolo , Tedesco , Portoghese

Isbn-10: 8845924300 | Isbn-13: 9788845924309 | Data di pubblicazione:  | Edizione 1

Traduttore: Franco Salvatorelli

Disponibile anche come: Altri , Copertina rigida , Tascabile economico , eBook

Genere: Narrativa & Letteratura , Filosofia , Viaggi

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Descrizione del libro
Camminare sul filo del rasoio è difficile e, in effetti, tutt'altro che facile si presenta l'impresa di Larry, un giovane americano traumatizzato dagli orrori della Grande Guerra che si decide a percorrere - molto in anticipo sui suoi coetanei di qualche decennio dopo - la via dell'India, e dell'Illuminazione. E lo fa senza rinunciare a una fitta schermaglia amorosa con l'incantevole Isabel, a un duello col feroce zio di lei, e al cimento più arduo di tutti: la mera sopravvivenza nella spietata comunità di espatriati che fra le due guerre abitava la Riviera francese.
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  • 3

    più di 400 pagine.. ma si va avanti nella lettura velocemente, inesorabilmente : capisco perchè molti registi abbiano scelto di rappresentare in chiave cinematografica diversi romanzi di Maugham, "Il ...continua

    più di 400 pagine.. ma si va avanti nella lettura velocemente, inesorabilmente : capisco perchè molti registi abbiano scelto di rappresentare in chiave cinematografica diversi romanzi di Maugham, "Il filo del rasoio", compreso. Il protagonista mi ha ricordato il principe Myškin di Dostoevskij, ridimensionato, però, reso meno forte e credibile dal contesto di appartenenza: una dimensione frivola e inconsistente, più ancora di quella ottocentesca de "L'Idiota".

    ha scritto il 

  • 5

    Lieta di iniziare l'anno con un bel 5 stelle. Non posso darne di meno a questo bel romanzone di Maugham, uno che le storie sa davvero raccontarle. Un libro dove la trama in fondo conta abbastanza poco ...continua

    Lieta di iniziare l'anno con un bel 5 stelle. Non posso darne di meno a questo bel romanzone di Maugham, uno che le storie sa davvero raccontarle. Un libro dove la trama in fondo conta abbastanza poco, ma i personaggi riempiono le pagine con la loro grandissima umanità.

    ha scritto il 

  • 4

    Se questo è un romanzo rosa...

    Maugham è un costruttore eccelso di trame, atmosfere e personaggi. La quintessenza del romanziere scaltro e dotato di una penna ispiratissima. Il libro qui presente è godibile e fila via come un vino ...continua

    Maugham è un costruttore eccelso di trame, atmosfere e personaggi. La quintessenza del romanziere scaltro e dotato di una penna ispiratissima. Il libro qui presente è godibile e fila via come un vino dal sapore dolce e coinvolgente ma pericoloso per l'alto grado alcolico. Voglio dire che il libro prende, trascina il lettore nella lettura, senza stancarlo incuriosendolo.
    Maugham sapeva scrivere!
    La storia che narra ad un certo punto potrebbe andare per conto suo, seguire percorsi che forse poco interessano, quello che ammalia è la capacità di scrittura, l'ironia pungente e velenosa ma mai mortale, l'estrema leggibilità che però non si tramuta mai in grigia superficialità.
    Ad averne di romanzi rosa così...

    ha scritto il 

  • 4

    Atmosfere evocative, personaggi molto ben affrescati che si ricorderanno a lungo, un po' di humor che non guasta mai... Un bel romanzo, insomma! Si incarta un po' col pistolotto sull'India (chissà per ...continua

    Atmosfere evocative, personaggi molto ben affrescati che si ricorderanno a lungo, un po' di humor che non guasta mai... Un bel romanzo, insomma! Si incarta un po' col pistolotto sull'India (chissà perchè, ma quando qualcuno parte per l'India alla ricerca dell'illuminazione mi vengono sempre in mente il Rugg(i)ero di Verdone, Mario Brega e la spada di fuoco), ma lo stile è sempre elevato e raffinato.

    ha scritto il 

  • 0

    Maugham scriveva molto bene. Ed era anche un bel furbacchione. Non si spiega altrimenti l’avvertenza al lettore che, prima di iniziare la parte sesta del libro, viene messo in guardia. Leggere quel ca ...continua

    Maugham scriveva molto bene. Ed era anche un bel furbacchione. Non si spiega altrimenti l’avvertenza al lettore che, prima di iniziare la parte sesta del libro, viene messo in guardia. Leggere quel capitolo non cambierebbe nulla ai fini della storia che si sta raccontando. E solo una conversazione tra Larry e lo stesso autore, che scrive in prima persona. Ma si da il caso che quella sesta parte è la più bella del libro. I concetti espressi, l’estrema pacatezza di chi parla, il senso di apertura e di pace che si assorbe da quelle pagine, sono, a mio modo di vedere, di una forza e di una delicatezza eccezionali. Seguire il consiglio di Maugham e tralasciarlo, sarebbe un delitto, e lui ne è ben consapevole. Il resto del libro, come dice lo stesso Maugham al termine, è quasi un romanzo rosa. Alla fine ognuno dei personaggi fondamentali del libro (non più di cinque o sei) trova ciò che cerca, arriva al suo stato di benessere, nel bene e nel male. Ma è un bel leggere, senza dubbio.

    ha scritto il 

  • 2

    Che noia

    Il libro è ben scritto, ed è l'unico motivo per cui non l'ho abbandonato. Infatti ho trovato di una noia mortale la descrizione di feste e festicciole dell'aristocrazia anglo americana pargina in cui ...continua

    Il libro è ben scritto, ed è l'unico motivo per cui non l'ho abbandonato. Infatti ho trovato di una noia mortale la descrizione di feste e festicciole dell'aristocrazia anglo americana pargina in cui l'autore si trova, da buon snob, a suo agio. Damerini, vergini represse, lacchè di inizio 1900 non fanno per me. A completare il quadro, l'uscita da questo mondo di un giovane che cerca il proprio posto al mondo tra i guru d'India. Troppo materialismo e troppo spiritualismo.

    ha scritto il 

  • 4

    Grande narratore

    Romanzo di grande sapienza tecnica e godibilissimo. Il voto sarebbe più di 3 stellette (ma meno di 4) perché bisogna capire anche quanto il libro sia in grado di lasciare. Descrive un'epoca e una soci ...continua

    Romanzo di grande sapienza tecnica e godibilissimo. Il voto sarebbe più di 3 stellette (ma meno di 4) perché bisogna capire anche quanto il libro sia in grado di lasciare. Descrive un'epoca e una società che è interessante da leggere.

    ha scritto il 

  • 0

    Un bel libro di Maugham. Si legge benissimo e il racconto invoglia a continuarne la lettura. I vari personaggi sono ben delineati e ben descritti in una Parigi degli anni trenta. L'autore è nel libro ...continua

    Un bel libro di Maugham. Si legge benissimo e il racconto invoglia a continuarne la lettura. I vari personaggi sono ben delineati e ben descritti in una Parigi degli anni trenta. L'autore è nel libro e dal libro coinvolge il lettore nelle storia che, a una prima analisi, può apparire rosa ma che, secondo me, è molto di più.
    Un libro da leggere senz'altro.

    ha scritto il 

  • 4

    La storia è sicuramente leggera, ma scritta molto bene e coinvolgente.
    Mi è piaciuto molto lo stile di Maughan, era il primo libro che leggevo ma mi è venuta voglia di leggerne altri.

    ha scritto il 

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