Il filo dell'orizzonte

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Una città di mare che somiglia a Genova, un oscuro fatto di sangue, un cadavere anonimo, un uomo che istruisce una sua privata inchiesta per svelarne l'identità. Ma il procedimento di Spino, il detective della vicenda, non segue una logica di causa/e ...Continua
Ha scritto il 15/10/17
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PIANGE? CHI ERA ECUBA PER LUI?

¿¡ ?!

Ma certo!
MA CERTO!!!

Gli Achei, la carneficina, Priamo... e poi Shakespeare,
ma certo!
Come ho fatto a scordarlo, ancora non lo so.
Su questo passo sono stati vers
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Ha scritto il 02/04/17
Gente di mare
Chissà in quale città di mare si trova Via Casedipinte, forse Genova, ma non importa.
Dalle alture a ridosso del porto possiamo osservare il lento movimento dei cargo dalle tinte rugginose e, talvolta, lo sfavillio notturno di qualche nave da cro
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Ha scritto il 27/09/16
Le strane combinazioni della vita
Anche Il filo dell’orizzonte così come Per Isabel inizia in modo “normale” con l’inchiesta di un giornale e in particolare di un giornalista,Spino, sulla morte di un uomo il cui nome già dà qualche indizio sulla
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Ha scritto il 26/03/16
Mah...
Non mi ha convinto. Troppo rarefatto. Sembra un racconto incompleto, che parte con un idea definita e poi si perde come se non fosse in grado di adrgli un seguito, una conclusione.

Mi ha un po' deluso, si sente l'abilità di Tabucchi nello sc
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Ha scritto il 28/12/15
affannosa ricerca del punto d'incontro ... tra interno ed esterno

Ha scritto il Oct 15, 2017, 07:08
i netturbini passano di rado, anche loro disdegnano i detriti di questa umanità minore.
Pag. 11
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Ha scritto il Oct 15, 2017, 07:04
era una voce stridula è maligna, ma lui estranea, raccolta in un tempo remoto, quando dei ricordi si serba il turbamento ma non l'avvenimento che lo produsse.
Pag. 53
Ha scritto il Oct 15, 2017, 07:03
aveva voglia di oziare in quello scabro paesaggio di ferri che gli ricordava la sua infanzia, i tuffi dalla chiatta con i pneumatici lungo le fiancate, quelle estati povere il cui ricordo gli è rimasto inciso è come una cicatrice.
Pag. 74
Ha scritto il Oct 15, 2017, 07:02
Da quella posizione vedeva soltanto il profilo del campanile, l'ardesia di un tetto e poi una fetta dell'orizzonte. Ha preso un foglio bianco e ha scritto, in caratteri grandi: "piange? chi era Ecuba per lui?". Ha disposto il foglio accanto ...Continua
Pag. 97
Ha scritto il Jun 12, 2015, 09:57
Excipit: Solo in quel momento ha avuto l’assoluta certezza che in quel luogo non c’era nessuno. Suo malgrado ha cominciato a ridere, prima piano, poi più forte. Si è girato e ha guardato l’acqua, a pochi metri di distanza. Poi è avanzato nel buio.

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Ha scritto il Sep 15, 2017, 14:52
...dove se cielo e mare non sanno più distinguersi, nemmeno noi che lo guardiamo, sappiamo darci una storia sola, ma troviamo nella ricerca delle storie dell'altro le nostre. Forse diverse, o diversissime. E forse per questo così uguali. Allora ci si ...Continua
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