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Il fine ultimo della creazione

By Tim Willocks

(97)

| Hardcover | 9788860522719

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Book Description

Texas, carcere di massima sicurezza di Green River. Duemilacinquecento detenuti rinchiusi in una gabbia di acciaio, granito e vetro, illuminata giorno e notte da una luce crudele. Una perfetta macchina punitiva che mette a nudo il colpevole in ogni m Continue

Texas, carcere di massima sicurezza di Green River. Duemilacinquecento detenuti rinchiusi in una gabbia di acciaio, granito e vetro, illuminata giorno e notte da una luce crudele. Una perfetta macchina punitiva che mette a nudo il colpevole in ogni momento della sua vita, facendo leva sulle sue fantasie paranoidi. Una concezione razionalista che dovrebbe garantire il funzionamento del potere, ma che non regge la prova dei fatti. Per questo, il direttore Hobbes decide nella sua coerente follia che è giunto il tempo di restituire la prigione ai suoi immondi abitanti, i quali, lasciati a se stessi, ristabiliranno una loro primaria morale. Ray Klein, medico condannato ingiustamente per lo stupro della fidanzata, da tre anni vive a Green River. È riuscito a sopravvivere alla violenza del penitenziario rimanendo fedele al motto: "Non sono cazzi tuoi". Poche parole scritte sullo specchio che rimanda la sua immagine ogni mattina. Da non dimenticare mai. Ed è riuscito a non impazzire lavorando nell'infermeria a fianco della psicologa Juliette Devlin. Ma il giorno in cui Klein ottiene la libertà vigilata, l'inferno di Green River prende fuoco. Il farneticante disegno del direttore sfocia in una rivolta di inaudita ferocia: assassini, rapinatori, stupratori bianchi scendono in guerra contro assassini, rapinatori, stupratori neri e latinos. Una lotta tribale di tutti contro tutti in nome della distruzione. Klein può rintanarsi nella sua cella e aspettare che l'apocalisse si consumi.

58 Reviews

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  • 1 person finds this helpful

    Noi che ci crediamo il fine ultimo della creazione

    E' l'essere umano nella sua interezza il protagonista di questo romanzo. Tutto il peggio dell'essere umano. Tutto ciò che è caratteristica fondamentale dell'uomo: violenza, rabbia, paura, razzismo verso il più debole (o chi pensiamo sia più debole di ...(continue)

    E' l'essere umano nella sua interezza il protagonista di questo romanzo. Tutto il peggio dell'essere umano. Tutto ciò che è caratteristica fondamentale dell'uomo: violenza, rabbia, paura, razzismo verso il più debole (o chi pensiamo sia più debole di noi). Ma anche amore, rispetto e amicizia. Perchè l'uomo è bene e male. Assieme.
    E' un libro durissimo, per stomaci forti.

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    Timoria Vendikattivan said on Jun 9, 2014 | 1 feedback

  • 1 person finds this helpful

    Feroce

    Brutta copertina e un finale così così ma, questo, è un bel libro. Garantito. Il nostro Tom racconta così bene una storia vera che, a un certo punto, ti sembra di essere tu dentro al carcere. Con la voglia dell'ora d'aria e di un rancio non così sgra ...(continue)

    Brutta copertina e un finale così così ma, questo, è un bel libro. Garantito. Il nostro Tom racconta così bene una storia vera che, a un certo punto, ti sembra di essere tu dentro al carcere. Con la voglia dell'ora d'aria e di un rancio non così sgradevole. E, soprattutto, con il desiderio di vedere una donna

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    Pierlues said on Mar 23, 2014 | Add your feedback

  • 2 people find this helpful

    Atrocità rimosse

    Una vita parallela scorre al di là delle recinzioni dei penitenziari di massima sicurezza dove vige un contesto di regole non scritte in cui vittime e carnefici spesso si confondono e si alternano; brutalità, violenza, crudeltà estrema, odio profondo ...(continue)

    Una vita parallela scorre al di là delle recinzioni dei penitenziari di massima sicurezza dove vige un contesto di regole non scritte in cui vittime e carnefici spesso si confondono e si alternano; brutalità, violenza, crudeltà estrema, odio profondo, sono la base delle miserie umane che convivono in un immenso bunker di acciaio, vetro e granito che avvolge e nasconde le orrende vicissitudini di persone obbligate a restrizioni di diversa specie. Un romanzo-thriller graffiante e lacerante che non lesina la volgarità di linguaggio e la sofferenza.

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    Ferruccio said on Feb 17, 2014 | 1 feedback

  • 1 person finds this helpful

    Da film

    Bello, anche se la prima parte è sicuramente più interessante della seconda perchè da quando scoppia la rivolta è un continuo susseguirsi di azioni violente che non dà tregua e a me personalmente ha stancato.
    Sicuramente sarebbe un'ottima sceneggiat ...(continue)

    Bello, anche se la prima parte è sicuramente più interessante della seconda perchè da quando scoppia la rivolta è un continuo susseguirsi di azioni violente che non dà tregua e a me personalmente ha stancato.
    Sicuramente sarebbe un'ottima sceneggiatura per un film.

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    Abc said on Nov 1, 2013 | 2 feedbacks

  • 6 people find this helpful

    Green River Rising!

    La cinematografia e la letteratura di genere ci hanno portato a conoscere carceri di massima sicurezza, reali e immaginarie; Alcatraz, Shawshank, Huntsville, Shutter Island e altri mostri tentacolari. Da tutte queste strutture, però, il fine ultimo n ...(continue)

    La cinematografia e la letteratura di genere ci hanno portato a conoscere carceri di massima sicurezza, reali e immaginarie; Alcatraz, Shawshank, Huntsville, Shutter Island e altri mostri tentacolari. Da tutte queste strutture, però, il fine ultimo non era della creazione, ma della fuga. "Green River" di Tim Willocks, invece, ci fa vivere all'interno la rivolta dei duemilacinquecento uomini scatenata dallo squilibrato direttore Hobbes. Gli ingredienti ci sono tutti: l'enormità della fortezza inespugnabile, la suddivisione dei bracci e dei suoi occupanti, la struttura gerarchica dei galeotti, le alleanze, le faide, i buoni, i cattivi e quelli che sono dentro ingiustamente.
    E' davvero violento e crudo, "Il fine ultimo della creazione", crea stati di panico e di disgusto e, ovviamente, ha una componente di lotta bene- contro- male, condotta dal buon dottor Ray Klein contro il cattivissimo Nev Agry. Uniche pecche, i risvolti rosa-hard e l'intrepida dottoressa Devlin, alla quale avrei ritagliato una parte meno scontata.
    Ritmo altissimo e ottima scrittura.

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    Elishebaez said on Sep 9, 2013 | 5 feedbacks

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