Il fondamentalista riluttante

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Ogni impero ha i suoi giannizzeri, e Changez è un giannizzero dell'Impero Americano. Giovane pakistano, ammesso a Princeton grazie ai suoi eccezionali risultati scolastici, dopo la laurea summa cum laude viene assunto da una prestigiosa società di co ...Continua
picnic
Ha scritto il 15/10/18
Confesso che la forma del monologo inizialmente mi ha respinta, ma è scritto così bene ed in maniera così coinvolgente che una volta iniziato l'ho terminato in poche ore. Molto bello, molto intenso, risponde a riflessioni post 11 settembre particolar...Continua
MrMaatt
Ha scritto il 04/08/18

un piccolo capolavoro
angoscia e illuminazioni

SirJo
Ha scritto il 09/07/18
“Vidi crollare prima una e poi l’altra delle torri gemelle del World Trade Center di New York. E allora sorrisi. Sí, per quanto possa apparire deprecabile, la mia prima reazione fu di notevole compiacimento” Titolo azzeccatissimo per questo libro nel...Continua
Marie Nozière
Ha scritto il 20/05/18
acuto, verosimile, pertinente. Avrei dato meno spazio alla deriva amorosa, ma va bene lo stesso. Bello, un libro abbastanza semplice che riescono a leggerlo anche quelli che "i musulmani sono tutti terroristi", quelli che non vedono al di là del loro...Continua
Evi *
Ha scritto il 18/04/18
Cosa potrebbe provare un brillante giovane islamico laureato in una prestigiosa università americana e impiegato in un’altrettanto prestigiosa azienda di New York? Quella estraneità verso la società che sta dall’altra parte della sua porzione di glob...Continua

PPP
Ha scritto il Jun 14, 2016, 15:08
Tali esperienze mi hanno convinto che non è sempre possibile restaurare i propri confini dopo che sono stati turbati e resi permeabili da una relazione: per quanto ci proviamo, non possiamo ricostruirci nella forma autonoma che in precedenza immagina...Continua
Pag. 1652
PPP
Ha scritto il Jun 14, 2016, 15:00
L'unica cosa che riuscii a fare fu non baciarla, e forse avrei dovuto. Dovevo scegliere se continuare a cercare di persuaderla oppure accettare la sua volontà e andarmene, e alla fine scelsi la seconda cosa. Forse, pensai allontanandomi in macchina,...Continua
Pag. 1308
PPP
Ha scritto il Jun 14, 2016, 14:57
C'era uno stato mentale che ero solito raggiungere quando giocavo a calcio: il mio io scompariva ed ero libero, libero da dubbi e limitazioni, libero di concentrarmi su null'altro che la partita. Quando entravo in quello stato sentivo che niente pote...Continua
Pag. 125
Sarawendy
Ha scritto il Apr 25, 2015, 10:15
Non è sempre possibile restaurare i propri confini dopo che sono stati turbati e resi permeabili da una relazione: per quanto ci proviamo, non possiamo ricostruirci nella forma autonoma che in precedenza immaginavamo di avere. Qualcosa di noi si trov...Continua
Pag. 126
Sarawendy
Ha scritto il Apr 25, 2015, 09:52
Le parole di Juan-Bautista mi precipitarono in una profonda crisi introspettiva. Trascorsi quella notte a riflettere su ciò che ero diventato. Non c'erano dubbi: ero un moderno giannizzero, un servitore dell'impero americano in un momento in cui stav...Continua
Pag. 111

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