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Il fondo del sacco

Di

Editore: Casagrande

4.3
(39)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 173 | Formato: Paperback

Isbn-10: 8877130962 | Isbn-13: 9788877130969 | Data di pubblicazione: 

Genere: Fiction & Literature , History

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Descrizione del libro
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  • *** Attenzione: di seguito anticipazioni sulla trama (SPOILER) ***

    4

    Il sacco dell'emigrante

    Sono salito da Foroglio in Val Calneggia col sacco da montagna. I granai nel paese poggiano sui funghi di pietra per fugare il topo. Sullo sfondo precipita rombando una cascata di notevole portata. Nel 1987 l'alluvione coprì di pietre tutto il pascolo della Val Calneggia, frutto di anni di lavoro ...continua

    Sono salito da Foroglio in Val Calneggia col sacco da montagna. I granai nel paese poggiano sui funghi di pietra per fugare il topo. Sullo sfondo precipita rombando una cascata di notevole portata. Nel 1987 l'alluvione coprì di pietre tutto il pascolo della Val Calneggia, frutto di anni di lavoro. Oggi vi danzano agili fusti di betulla tra pietre infinite. I maggenghi sono rifugi per la "caccia alta". Restano poche mucche che si contendono il barattolo di sale legato al melo. Il libro "il fondo del sacco" racconta la storia dell'emigrazione obbligata dalla fame, accettata come una sorte inevitabile ed ingrata. Stranieri in america e senza terra al ritorno. Dopo ci si trova stranieri persino sull'uscio di casa. Fortunati chi ritrova parenti o amici, uno spezzone di memoria. Il romanzo racconta della nostalgia della propria terra e l'amore perduto. Con commozione ed elegia. Un bel libro studiato nelle scuole del canton Ticino.

    ha scritto il 

  • 5

    * *illeggibile
    **insufficiente
    *** sufficiente
    **** discreto
    ***** bello
    ****** ottimo
    ******* CAPOLAVORO


    Se fossi un insegnante di scuola questo libro lo imporrei ai miei alunni e certamente mi ringrazierebbero alla fine. Non sono un insegnante per cui non mi rimane che raccomandar ...continua

    * *illeggibile **insufficiente *** sufficiente **** discreto ***** bello ****** ottimo ******* CAPOLAVORO

    Se fossi un insegnante di scuola questo libro lo imporrei ai miei alunni e certamente mi ringrazierebbero alla fine. Non sono un insegnante per cui non mi rimane che raccomandarlo a Voi Anobiani (51 che lo posseggono sono pochini) e ai pochi miei pazienti, amanti della lettura, che di tanto in tanto vengono a farsi visitare ma, più spesso, per avere qualche dritta su qualche bel libro da leggere. La vicenda narra la vita quotidiana, ai primi del '900 in Val Maggia, in Canton Ticino. Storie di fame, di morte, di disgrazie sempre incombenti, di disperazione che spinge gli abitanti a cercar fortuna oltreoceano. Storie locali ma non dissimili a quelle che si svolgevano in altre valli delle nostre parti.

    ha scritto il 

  • 3

    in fondo ... tutto vero.

    Ultimo capitolo di grande letteratura! In fondo tutto .... solo per dire che ... tutto il mondo é Paese e che la xenofobia é figlia dell'ignoranza. E che chi ci va sempre di mezzo é la povera gente da d'ovunque essa venga.

    ha scritto il 

  • 3

    storia delle nostre genti

    in tempi neanche tanto lontani, ma lontani anni luce da quanto siamo diventati. La fatica di vivere, non la noia di non saper cosa fare, cosa mettere, a chi telefonare. Una semplicità confortante, valori profondi e tanta tanta umanità.

    ha scritto il 

  • 5

    Il Ticino povero nel periodo dell`emigrazione nelle Americhe. Le valli che si spopolano e le fatiche della gente. Un romanzo di, purtroppo, sole 170 che dipinge un`importante periodo di storia ticinese, ma non solo, attraverso la storia di Gori giovane ragazzotto, un po`"minchione".

    ha scritto il 

  • 5

    Bellissimo dipinto del Ticino di una volta, che è anche il mio Cantone di origine. Un po' il Frank Mc Court Svizzero.. L'ho letto per scuola, per fortuna, altrimenti non so se l'avrei letto. Mi ha toccato molto.

    ha scritto il 

  • 5

    Una perla dal Ticino

    questo è indubbiamente uno dei miei libri preferiti,
    probabilmente quello che ho riletto più volte...
    leggetelo e non ve ne pentirete!

    Il fondo del sacco, sarebbe la parte alta della valle maggia, o comunque delle valli sopra locarno, che restano leggermente fuori dal mondo.
    ...continua

    questo è indubbiamente uno dei miei libri preferiti,
    probabilmente quello che ho riletto più volte...
    leggetelo e non ve ne pentirete!

    Il fondo del sacco, sarebbe la parte alta della valle maggia, o comunque delle valli sopra locarno, che restano leggermente fuori dal mondo.
    100 anni fa la situazione era ancor più drastica, i contadini dovevano convivere con situazioni difficilissime che li portava anche alla scelta di emigrare.
    è in questo contesto che Plinio Martini narra una bellissima storia di amore, per una donna e per la terra natale.

    ha scritto il