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Il fotografo

By Frédéric Lemercier,Didier Lefèvre,Emmanuel Guibert

(23)

| Others | 9788888545462

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Book Description

"Tiro fuori una delle mie macchine. Prendo un venti millimetri, un potentegrandangolo, per fotografare da terra. Che si sappia dove sono morto." Fineluglio 1986. Didier Lefèvre lascia Parigi per la sua prima importante missionefotogr Continue

"Tiro fuori una delle mie macchine. Prendo un venti millimetri, un potentegrandangolo, per fotografare da terra. Che si sappia dove sono morto." Fineluglio 1986. Didier Lefèvre lascia Parigi per la sua prima importante missionefotografica: seguire un'équipe di Medici Senza Frontiere nel cuoredell'Afghanistan, in piena guerra tra sovietici e Moudjahidin. Questa missionesegnerà la sua vita come questa guerra segnerà la storia contemporanea. In unintreccio di destini individuali e geopolitica, nell'alternanza di disegni efotografie, questo libro racconta la lunga marcia di uomini e donne chetentano di riparare ciò che altri distruggono.

22 Reviews

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  • 1 person finds this helpful

    Le foto non sono eccezionali (forse sono abituato male con McCullin o Natchway...), il tratto grafico non mi sembra particolarmente originale, l'impaginazione è purtroppo banale, infine i testi sono incentrati sulla vicenda personale del fotografo me ...(continue)

    Le foto non sono eccezionali (forse sono abituato male con McCullin o Natchway...), il tratto grafico non mi sembra particolarmente originale, l'impaginazione è purtroppo banale, infine i testi sono incentrati sulla vicenda personale del fotografo mentre mi sarebbe piaciuto capire di più sulla realtà locale. Da qui la delusione.

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    Alberto Roma said on Feb 4, 2013 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    foto + fumetto

    Nel 1986 il fotografo Didier Lefèvre è aggregato a una missione di Medici Senza Frontiere in Afghanistan: questo è il suo diario.

    Scoprire come lavorano i chirurghi nei "deserti sanitari" senza igiene né strumentazione, come vivevano e vivono gli A ...(continue)

    Nel 1986 il fotografo Didier Lefèvre è aggregato a una missione di Medici Senza Frontiere in Afghanistan: questo è il suo diario.

    Scoprire come lavorano i chirurghi nei "deserti sanitari" senza igiene né strumentazione, come vivevano e vivono gli Afghani tra le loro bellissime montagne, come lavorano i fotografi di reportage in condizioni difficili è appassionante (avvertenza: qualche immagine di feriti può fare davvero impressione).

    Ma per me il vero interesse del libro è COME tutto ciò viene raccontato: fotografie + fumetto. Le scene non fotografate sono disegnate, ma a volte ci sono solo lunghe sequenze di fotografie in bianco e nero. Il risultato è davvero qualcosa di nuovo, che riabilita le fotografie scartate dei rullini (ebbene sì, si tratta di innumerevoli "vecchi" rullini di Ilford HP5), che stimola l'immaginazione in modo diverso dal fumetto e dalla parola scritta, e che con alcune foto a tutta pagina regala vere emozioni.

    Il libro è opera del fotografo, dell'illustratore e di un grafico. Con una prefazione di Adriano Sofri.

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    zioluc said on Jan 17, 2013 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    Un fumetto che è una storia vera, molto meglio di tanti fumetti di fantasia... colpisce e fa riflettere, ma ti appassiona anche come un romanzo. L'unico dispiacere, le foto non sono leggibilissime, e dispiace.

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    tiana65 said on Jan 13, 2013 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    Reportage dall'inferno

    Racconto di un'avventura in Afghanistan.
    Foto e fumetto, storia interessante, disegni discretamente belli; il lato più più bello è la scoperta della cultura e dei costumi locali. Avventura con la A maiuscola.

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    Roberto Speretta said on Jun 10, 2012 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    Scusatemi se non mi allineo con quelli delle 5 stelle (senza alcun riferimento politico :-)) ma in questo bel libro qualche difetto lo trovo, specie nella parte "grafica". Il tratto è pulito e sicuramente adatto a mischiarsi con le foto (quasi da dar ...(continue)

    Scusatemi se non mi allineo con quelli delle 5 stelle (senza alcun riferimento politico :-)) ma in questo bel libro qualche difetto lo trovo, specie nella parte "grafica". Il tratto è pulito e sicuramente adatto a mischiarsi con le foto (quasi da dare l'impressione di foto "fumettizzate" - esistono filtri photoshop capaci di farlo), ma proprio per questo non ha un minimo di stile personale. Ho trovato poi il ritmo della narrazione troppo prolisso, qualche pagina in meno avrebbe sicuramente giovato.
    Resta comunque una bella testimonianza di storia (parliamo degli anni '80) e di umanità. Le riflessioni che si potrebbero fare sono molteplici, a cominciare dalla neutralità o meno del medico durante un conflitto.

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    Bert Camembert said on May 24, 2012 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    Un documento straordinario

    Straordinario sia per le modalità narrative (il mix fra fotografie e disegni), che per il valore di testimonianza.
    Un viaggio nell'Afghanistan profondo della guerra contro i russi, fra popolazioni e persone di cui non si legge di frequente.
    A tratti ...(continue)

    Straordinario sia per le modalità narrative (il mix fra fotografie e disegni), che per il valore di testimonianza.
    Un viaggio nell'Afghanistan profondo della guerra contro i russi, fra popolazioni e persone di cui non si legge di frequente.
    A tratti commovente nella sua bellezza

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    Davide Grasso said on May 17, 2012 | Add your feedback

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