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Il fu Mattia Pascal

Di

Editore: Mondadori

4.1
(17435)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 368 | Formato: Paperback | In altre lingue: (altre lingue) Inglese , Spagnolo , Chi tradizionale , Francese , Tedesco , Sloveno , Ungherese , Portoghese

Isbn-10: 8804359277 | Isbn-13: 9788804359272 | Data di pubblicazione: 

Traduttore: Luigi Pirandello

Disponibile anche come: Altri , Copertina rigida , Tascabile economico , Cofanetto , eBook

Genere: Family, Sex & Relationships , Fiction & Literature , Philosophy

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Descrizione del libro
Il romanzo, pubblicato nel 1904, narra la storia di un timido provinciale,Mattia Pascal, che si allontana di casa dopo una delle solite liti con lamoglie Romilda e la suocera, e, arrivato a Montecarlo, vince, giocando a caso,diverse decine di migliaia di lire. Il possesso di una grossa somma e la lettura di una notizia di cronaca che annuncia la sua morte (si tratta di un'erronea identificazione del cadavere di un disperato che si è ucciso gettandosinel pozzo di casa Pascal), lo inducono a simulare davvero la morte e a tentaredi cominciare una nuova vita. Mattia Pascal diventa così il signor AdrianoMeis, e va a stabilirsi a Roma...
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  • 4

    Assolutamente da leggere

    Libro assolutamente da leggere: Pirandello si conferma un genio della letteratura italiana e mondiale. In questo libro, profondamente psicologico, lottano il desiderio di libertà, le convenzioni ...continua

    Libro assolutamente da leggere: Pirandello si conferma un genio della letteratura italiana e mondiale. In questo libro, profondamente psicologico, lottano il desiderio di libertà, le convenzioni sociali, l'inevitabile confronto con il genere umano, l'insoddisfazione, l'impossibilità di essere pienamente felici. Do, però, 'solo' quattro stelle a questo bellissimo libro perché me lo ricordavo più scorrevole e intrigante. Il fatto è che non l'ho divorato, come invece faccio abitualmente con i miei libri del cuore. La lettura è comunque assolutamente consigliata: il lettore rimarrà affascinato da questo testo, ricco di mille sfaccettature e che indaga in profondità l'animo umano.

    ha scritto il 

  • 3

    Storia molto interessante che fa riflettere. Sicuramente non a caso considerato uno dei capolavori della latteratura italiana. Tuttavia non è riuscito ad accattivare troppo il mio interesse... ...continua

    Storia molto interessante che fa riflettere. Sicuramente non a caso considerato uno dei capolavori della latteratura italiana. Tuttavia non è riuscito ad accattivare troppo il mio interesse...

    ha scritto il 

  • 4

    Sarebbero 3 stelle e mezzo. Uno dei pochi, forse l'unico libro decente che lessi a scuola.

    Pirandello non è di facilissima lettura: troppe e troppo pesanti le divagazioni ...continua

    Sarebbero 3 stelle e mezzo. Uno dei pochi, forse l'unico libro decente che lessi a scuola.

    Pirandello non è di facilissima lettura: troppe e troppo pesanti le divagazioni filosofiche-esoteriche-politiche, come insegna il borioso professor Umberto Eco. Tuttavia, credo che chiunque debba leggere Il fu Mattia Pascal, opera piacevolissima e, per certi versi, illuminante.

    Avrei dato 5 stelle, se non fosse così leeeeeeeeeeeento in certi capitoli.

    ha scritto il 

  • 5

    Alla domanda posta da "Uno, nessuno e centomila": "Chi siamo noi? Quelli che ci percepiamo o quelli che ci credono gli altri?", la risposta di "Il Fu Mattia Pascal" è: "I rapporti che ci legano a ...continua

    Alla domanda posta da "Uno, nessuno e centomila": "Chi siamo noi? Quelli che ci percepiamo o quelli che ci credono gli altri?", la risposta di "Il Fu Mattia Pascal" è: "I rapporti che ci legano a cose e persone, la nostra storia, il nostro vissuto sono parte integrante della nostra identità e non possono essere troncate di netto manco quando se ne presentano tutte le condizioni, perché non viviamo isolati in un eterno presente ma siamo inseriti in una dinamica in cui il passato e gli altri continuano a giocare un ruolo fondamentale in noi stessi anche se pensiamo di essercene liberati".

    La maniera in cui Pirandello dimostra quest'assunto è un po' discutibile perché ad Adriano Meis sarebbe bastato partire dall'altra parte del mondo per recidere ogni residuo cordone che ancora lo legava a Mattia Pascal, liberarsene definitivamente e diventare finalmente un uomo senza storia dietro di sé, ma tutta da scrivere davanti. Tuttavia l'eleganza della scrittura, la profondità delle riflessioni, il senso di claustrofobia che Pirandello trasmette con una spirale che parte dall'Europa intera fino a stringersi piano piano attorno al collo del protagonista, offrono al lettore un romanzo stratosferico, intelligente, ricchissimo di spunti di riflessione e soprattutto appassionante. In una parola: un capolavoro.

    Una piccola nota di merito sui personaggi: Mattia, il protagonista, istintivo e dissennato prima, meditabondo e prudente poi, riappacificato e sereno alla fine, compie un arco di trasformazione a tutto tondo di una coerenza e ampiezza di cui ricordo pochissimi eguali nella storia della letteratura. I personaggi che lo circondano sono tutti pittoreschi al limite del caricaturale, con la sola e unica eccezione della quasi omonima Adriana, anche lei privata di un'identità forte dalle circostanze della vita, come a sottolineare l'unione inscindibile tra identità e carattere.

    Eppure resta un libro almeno per lunghi tratti leggero dove non mancano le parti ironiche, trattato in maniera tutto sommato svelta, specie nella prima parte, ma equilibrata, pur prestandosi a una lettura su più livelli ciascuno dei quali comunque resta godibile.

    Immancabile.

    ha scritto il 

  • 4

    Onorevole libro. Storia e trama sono abilmente intrecciate col pensiero della crisi di identità di quegli anni, la lettura incosciente voluta da Pirandello porta chi ha il libro davanti a ...continua

    Onorevole libro. Storia e trama sono abilmente intrecciate col pensiero della crisi di identità di quegli anni, la lettura incosciente voluta da Pirandello porta chi ha il libro davanti a sorprendersi quando quel dato importante che prima sembrava un aggettivo come altri viene ripescato per dare vita ad un flusso di pensieri che sembra un'arcobaleno, i personaggi sono in costante cambiamento come fossero reali, vividi stanno nella nostra mente e lo scrittore riesce amabilmente a farceli rimanere non escludendo nel tempo nessuno. Di Pirandello a questo punto è inutile dire che è un abile scrittore ma è importante dire che è stato un uomo sensibile alla società e la sua decadenza non l'è passata inosservata.

    ha scritto il 

  • 5

    Semplicemente geniale!

    <<Nulla s’inventa, è vero, che non abbia una qualche radice, più o men profonda, nella realtà; e anche le cose più strane possono esser vere, anzi nessuna fantasia arriva a concepire certe ...continua

    <<Nulla s’inventa, è vero, che non abbia una qualche radice, più o men profonda, nella realtà; e anche le cose più strane possono esser vere, anzi nessuna fantasia arriva a concepire certe follie, certe inverosimili avventure che si scatenano e scoppiano dal seno tumultuoso della vita; ma pure, come e quanto appare diversa dalle invenzioni che noi possiamo trarne la realtà viva e spirante! Di quante cose sostanziali, minutissime, inimmaginabili ha bisogno la nostra invenzione per ridiventare quella stessa realtà da cui fu tratta, di quante fila che la riallaccino nel complicatissimo intrico della vita, fila che noi abbiamo recise per farla diventare una cosa a sè!>>

    ha scritto il 

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