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Il fu Mattia Pascal

Di

Editore: Mondadori

4.1
(17707)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 240 | Formato: Paperback | In altre lingue: (altre lingue) Inglese , Spagnolo , Chi tradizionale , Francese , Tedesco , Sloveno , Ungherese , Portoghese

Isbn-10: 8804492503 | Isbn-13: 9788804492504 | Data di pubblicazione:  | Edizione 22

Disponibile anche come: Altri , Copertina rigida , Tascabile economico , Cofanetto , eBook

Genere: Family, Sex & Relationships , Fiction & Literature , Philosophy

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Descrizione del libro
Con questo romanzo, scritto nel 1904, Pirandello scrisse la prima grande "metamorfosi" della letteratura contemporanea. Mattia, bibliotecario ligure, detestato dalla moglie e dalla suocera, casualmente diventa ricco e, grazie a uno scambio di persona, inizia un viaggio che lo condurrà alla follia in una stanza dove un misterioso affittacamere, Anselmo Paleari, favorirà i suoi sdoppiamenti e le sue vertigini esoteriche in una spirale senza uscita, per molti versi simile a quella di Gregorio Samsa nella "Metamorfosi" di Kafka.
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  • *** Attenzione: di seguito anticipazioni sulla trama (SPOILER) ***

    5

    Egli fu Mattia Pascal, poi divenne Adriano Meis e infine tornò Pascal Mattia.

    Il protagonista è un uomo infelice, stretto in una morsa da una vita che non gli aggrada, imparentato con persone che non ama e non stima. Un giorno però la fortuna sembra favorirlo e infatti egli olt ...continua

    Il protagonista è un uomo infelice, stretto in una morsa da una vita che non gli aggrada, imparentato con persone che non ama e non stima. Un giorno però la fortuna sembra favorirlo e infatti egli oltre a vincere una cifra considerevole al gioco viene anche creduto morto da tutti i suoi parenti, famigliari e amici e così ha l'occasione d'iniziare una nuova vita come Adriano Meis, a Torino.
    Purtroppo per lui le restrizioni della legge rendono molto difficile questa nuova esistenza e infatti egli è costretto a fingere un nuovo suicidio per tornare nelle sue terre e riprendersi il suo nome perché solo così potrà godere dei diritti dei vivi.
    Un romanzo molto interessante questo di Pirandello che ammonisce una società troppo rigida e che non permette a un individuo, in caso ne avesse l'opportunità, di lasciare una pessima esistenza e iniziare una nuova vita altrove.
    Divertente il finale in cui Mattia torna a vendicarsi di colore che tanto facilmente avevano tentato di sbarazzarsi di lui.

    ha scritto il 

  • 3

    Nonostante sia un classico non conoscevo integralmente la trama de Il fu Mattia Pascal. Onorata di averlo letto.
    La trama l'ho trovata originale, mai scontata e molto divertente. Ho riso come una matt ...continua

    Nonostante sia un classico non conoscevo integralmente la trama de Il fu Mattia Pascal. Onorata di averlo letto.
    La trama l'ho trovata originale, mai scontata e molto divertente. Ho riso come una matta nella parte finale, quando appunto Mattia/Adriano decide di tornare a casa e ha quel simpatico scambio di battute con la moglie, Pomino l'amico e la sua ex suocera.
    Protagonista e narratore è Mattia che decide di raccontare la sua storia, in maniera divertente senza noia.
    Come ogni classico il linguaggio non è proprio moderno, anzi riporta intercalari della lingua italiana ormai caduti in disuso. Tuttavia la narrazione è molto fluida e scorrevole.

    ha scritto il 

  • 4

    La storia di Mattia Pascal è quella del peccato originale dell'uomo di inizio Novecento: consapevole di essere un individuo annichilito dall'omologazione della società di massa che lo costringe a vive ...continua

    La storia di Mattia Pascal è quella del peccato originale dell'uomo di inizio Novecento: consapevole di essere un individuo annichilito dall'omologazione della società di massa che lo costringe a vivere di apparenze e ruoli predefiniti (con gli annessi problemi) egli ricerca una via di fuga, imparando, a proprie spese, che la società stessa le taglia tutte, condannando chi tenta di sfuggirle ad essere nessuno, a non essere riconosciuto o ad essere creduto pazzo, quando non a diventarlo realmente.
    http://athenaenoctua2013.blogspot.it/2015/05/il-fu-mattia-pascal-pirandello.html

    ha scritto il 

  • 5

    Il bellissimo romanzo psicologico è ambientato a Miragno un paese immaginario della Liguria e a Roma, ma siciliani sono le caratteristiche dei personaggi e dell'ambiente.
    Emerge il tema del doppio:
    - ...continua

    Il bellissimo romanzo psicologico è ambientato a Miragno un paese immaginario della Liguria e a Roma, ma siciliani sono le caratteristiche dei personaggi e dell'ambiente.
    Emerge il tema del doppio:
    - come “specchio” in cui si riflettono i due personaggi Mattia e Adriano;
    - nel gioco dei nomi: Adriano, Adriana;
    - nelle due famiglie: una intesa come una prigione, l'altra ricca di amore;
    - nel dramma della solitudine che troviamo in Mattia e in Adriano.
    Tutta la storia è un paradosso.
    Per definire il romanzo, vorrei riportare ciò che Pirandello scrive a conclusione del romanzo “nell'Avvertenza sugli scrupoli della fantasia” :
    “Le assurdità della vita non hanno bisogno di parer verosimili, perché sono vere.
    All'opposto di quelle dell'arte che, per parer vere hanno bisogno di essere verosimili.
    E allora, verosimili, non sono più assurdità”.
    Da leggere.

    ha scritto il 

  • 5

    Una delle poche cose, anzi forse la sola ch'io sapessi di certo era questa: che mi chiamavo Mattia Pascal.

    Già l'incipit ci dice che è un'opera eccezionale. Parlare della perdita d'identità, dell'io ...continua

    Una delle poche cose, anzi forse la sola ch'io sapessi di certo era questa: che mi chiamavo Mattia Pascal.

    Già l'incipit ci dice che è un'opera eccezionale. Parlare della perdita d'identità, dell'io ome una maschera inutile, dellimpossibilità di sottrarsi alle illusioni sociali, con un sorriso (amaro) sulla bocca è opera che solo Pirandello poteva compiere.

    ha scritto il 

  • 5

    Il romanzo della mia vita

    Quando mi è stato chiesto quale romanzo è stato più significativo per la mia crescita interiore, ho risposto senza esitazione: Il Fu Mattia Pascal. Adoro Pirandello in ogni sua riflessione sull'identi ...continua

    Quando mi è stato chiesto quale romanzo è stato più significativo per la mia crescita interiore, ho risposto senza esitazione: Il Fu Mattia Pascal. Adoro Pirandello in ogni sua riflessione sull'identità, sul suicidio, sulla socialità e, secondo me, leggere questo romanzo aiuta a comprendere la vita e vederla in un modo differente, razionale e irrazionale allo stesso tempo.

    ha scritto il 

  • 4

    Grande Pirandello

    È la storia di Mattia Pascal, un uomo che si sente imprigionato in difficili rapporti familiari ed afflitto dai dissidi coniugali e dai debiti, un giorno come un altro, si vede offrire la possibilità ...continua

    È la storia di Mattia Pascal, un uomo che si sente imprigionato in difficili rapporti familiari ed afflitto dai dissidi coniugali e dai debiti, un giorno come un altro, si vede offrire la possibilità di fingersi morto, infatti, nelle acque di un vecchio mulino viene ritrovato il cadavere di un suicida, al quale viene attribuita la sua identità.
    All'inizio egli, prende l'identità falsa di Adriano Meis, sembra essere eccitato dall’idea della nuova libertà, riuscendo a mantenersi con una cospicua vincita al casinò di Montecarlo, ma quando si ritrova solo ed annoiato dai viaggi, prende l'iniziativa e si innamora di Adriana e patisce alcuni torti, inoltre capisce l'impossibilità di vivere fuori dalle leggi.
    Scopre, infatti, che "fare il morto non è una bella professione".
    Decide di farla finita anche con la nuova identità, simulando il suicidio di Adriano Meis nelle acque del Tevere.
    Non gli rimane che tornare nei paesi d'origine, Oneglia e Miragno, scoprendo che nessuno lo riconosce più; persino il fratello Berto reagisce inizialmente con la paura non appena se lo trova davanti.
    Malgrado siano passati soltanto due anni, la moglie si è risposata con Pomino, un amico d'infanzia di Mattia; hanno avuto già una bambina, conducono una vita normale e tutto sommato serena.
    Arrivato con propositi di vendetta, Mattia Pascal ben presto li abbandona, lascia che la moglie e l'amico vivano in pace la loro nuova vita coniugale e si riprende il vecchio posto alla biblioteca. Ogni tanto va persino al cimitero a visitare la propria tomba, deponendovi pure dei fiori.
    Il romanzo è molto coinvolgente, ma l’unica cosa che alla fine riusciamo a vedere, è che non ci sono certezze nella vita, che la vita è un’assurdità ed una grande pazzia.

    Consiglio questo libro a persone di qualsiasi età, non solo a chi frequenta ancora la scuola, ma anche a chi ha un po’ di tempo libero e vuole sfruttarlo al meglio.

    ha scritto il 

  • 5

    Changes

    "Recisa di netto ogni memoria in me della vita precedente, fermato l'animo alla deliberazione di ricominciare da quel punto una nuova vita, io era invaso e sollevato come da una fresca letizia infanti ...continua

    "Recisa di netto ogni memoria in me della vita precedente, fermato l'animo alla deliberazione di ricominciare da quel punto una nuova vita, io era invaso e sollevato come da una fresca letizia infantile; mi sentivo come rifatta vergine e trasparente la coscienza, e lo spirito vigile e pronto a trar profitto di tutto per la costruzione del mio nuovo io. Intanto l'anima mi tumultuava nella gioja di quella nuova libertà. Non avevo mai veduto così uomini e cose; l'aria tra essi e me s'era d'un tratto quasi snebbiata; e mi si presentavan facili e lievi le nuove relazioni che dovevano stabilirsi tra noi, poiché ben poco ormai io avrei avuto bisogno di chieder loro per il mio intimo compiacimento. Oh levità deliziosa dell'anima; serena, ineffabile ebbrezza! La Fortuna mi aveva sciolto di ogni intrico, all'improvviso, mi aveva sceverato dalla vita comune, reso spettatore estraneo della briga in cui gli altri si dibattevano ancora"

    ha scritto il 

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