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Il fu Mattia Pascal

By Luigi Pirandello

(262)

| Others | 9788817016193

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Book Description

Pubblicato per la prima volta nel 1904, "Il fu Mattia Pascal" inaugura lastagione dell'umorismo pirandelliano. Il protagonista del romanzo, dopo esserestato dato per morto e aver trascorso una "vita parallela" torna al suo paesed' Continue

Pubblicato per la prima volta nel 1904, "Il fu Mattia Pascal" inaugura lastagione dell'umorismo pirandelliano. Il protagonista del romanzo, dopo esserestato dato per morto e aver trascorso una "vita parallela" torna al suo paesed'origine con l'intenzione di vendicarsi dei torti subiti; ma si ritrovainvischiato in una situazione paradossale, da cui esce solo rinunciando allostatus di essere vivente. In accesa polemica con le convenzionirazionalistiche e scientiste e i vincoli della società moderna, LuigiPirandello, premio Nobel per la letteratura nel 1934, affida al suo romanzopiù celebre il rifiuto delle convenzioni letterarie, recuperando invece latradizione sterniana e senza dimenticare le esigenze della suspense. E di unadelle opere più originali ed eccentriche di inizio Novecento Alberto Casadeipropone una nuova edizione ampiamente commentata e aggiornata ai risultatidella ricerca più recente.

865 Reviews

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  • 1 person finds this helpful

    C'è poco da dire.
    Un capolavoro della letteratura italiana.
    Pirandello non delude mai!

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    Sevy said on Aug 26, 2014 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    Onorevole libro. Storia e trama sono abilmente intrecciate col pensiero della crisi di identità di quegli anni, la lettura incosciente voluta da Pirandello porta chi ha il libro davanti a sorprendersi quando quel dato importante che prima sembrava un ...(continue)

    Onorevole libro. Storia e trama sono abilmente intrecciate col pensiero della crisi di identità di quegli anni, la lettura incosciente voluta da Pirandello porta chi ha il libro davanti a sorprendersi quando quel dato importante che prima sembrava un aggettivo come altri viene ripescato per dare vita ad un flusso di pensieri che sembra un'arcobaleno, i personaggi sono in costante cambiamento come fossero reali, vividi stanno nella nostra mente e lo scrittore riesce amabilmente a farceli rimanere non escludendo nel tempo nessuno. Di Pirandello a questo punto è inutile dire che è un abile scrittore ma è importante dire che è stato un uomo sensibile alla società e la sua decadenza non l'è passata inosservata.

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    Luigi said on Aug 25, 2014 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    Semplicemente geniale!

    <<Nulla s’inventa, è vero, che non abbia una qualche radice, più o men profonda, nella realtà; e anche le cose più strane possono esser vere, anzi nessuna fantasia arriva a concepire certe follie, certe inverosimili avventure che si scatenano e ...(continue)

    <<Nulla s’inventa, è vero, che non abbia una qualche radice, più o men profonda, nella realtà; e anche le cose più strane possono esser vere, anzi nessuna fantasia arriva a concepire certe follie, certe inverosimili avventure che si scatenano e scoppiano dal seno tumultuoso della vita; ma pure, come e quanto appare diversa dalle invenzioni che noi possiamo trarne la realtà viva e spirante! Di quante cose sostanziali, minutissime, inimmaginabili ha bisogno la nostra invenzione per ridiventare quella stessa realtà da cui fu tratta, di quante fila che la riallaccino nel complicatissimo intrico della vita, fila che noi abbiamo recise per farla diventare una cosa a sè!>>

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    Evadora said on Aug 20, 2014 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    Un capolavoro italiano da leggere e rileggere. Ci fa capire che i problemi non si risolvono scappando, ma affrontandoli!

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    Moniquebbbaaa said on Aug 15, 2014 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    In cuor di donna quanto dura amore? — (Ore). Ed ella non mi amò quant'io l'amai? — (Mai). Or chi sei tu che sì ti lagni meco? — (Eco).

    "Lessi così di tutto un po', disordinatamente; ma libri,in ispecie,di filosofia.Pesano tanto:eppure,chi se ne ciba ...(continue)

    In cuor di donna quanto dura amore? — (Ore). Ed ella non mi amò quant'io l'amai? — (Mai). Or chi sei tu che sì ti lagni meco? — (Eco).

    "Lessi così di tutto un po', disordinatamente; ma libri,in ispecie,di filosofia.Pesano tanto:eppure,chi se ne ciba e se li mette in corpo,vive tra le nuvole."

    «Oh perché gli uomini,» domandavo a me stesso, smaniosamente, «si affannano così a rendere man mano più complicato il congegno della loro vita? Perché tutto questo stordimento di macchine? E che farà l'uomo quando le macchine faranno tutto? Si accorgerà allora che il così detto progresso non ha nulla a che fare con la felicità?Di tutte le invenzioni,con cui la scienza crede onestamente d'arricchire l'umanità (e la impoverisce,perché costano tanto care),che gioja in fondo proviamo noi, anche ammirandole?»

    A noi uomini, invece, nascendo, è toccato un tristo privilegio:quello di sentirci vivere,con la bella illusione che ne risulta:di prendere cioè come una realtà fuori di noi questo nostro interno sentimento della vita,mutabile e vario,secondo i tempi,i casi e la fortuna.E questo sentimento della vita per il signor Anselmo era appunto come un lanternino che ciascuno di noi porta in sé acceso;un lanternino che ci fa vedere sperduti su la terra, e ci fa vedere il male e il bene; un lanternino che projetta tutt'intorno a noi un cerchio più o meno ampio di luce,di là dal quale è l'ombra nera,l'ombra paurosa che non esisterebbe,se il lanternino non fosse acceso in noi,ma che noi dobbiamo pur troppo creder vera,fintanto ch'esso si mantiene vivo in noi.Spento alla fine a un soffio,ci accoglierà la notte perpetua dopo il giorno fumoso della nostra illusione, o non rimarremo noi piuttosto alla mercé dell'Essere,che avrà soltanto rotto le vane forme della nostra ragione?

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    Alexis3blu said on Aug 2, 2014 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    La vita è tutta una bestialità, e allora dica un po’ lei che cosa significa il non averne commessa nessuna: significa per lo meno non aver vissuto.

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    Dumbledore said on Jul 25, 2014 | Add your feedback

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