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Il fu Mattia Pascal

By Luigi Pirandello

(57)

| eBook | 9788844038809

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Book Description

Pubblicato nel 1904, Il fu Mattia Pascal è il più noto romanzo di Pirandello e quello in cui la sua amara filosofia della vita si incarna più efficacemente in una felice invenzione narrativa. Racconta di un timido provinciale che, per un suo guizzo d Continue

Pubblicato nel 1904, Il fu Mattia Pascal è il più noto romanzo di Pirandello e quello in cui la sua amara filosofia della vita si incarna più efficacemente in una felice invenzione narrativa. Racconta di un timido provinciale che, per un suo guizzo di vita premiato dalla sorte, intravede, attraverso la costruzione di una nuova vita, la possibilità di sfuggire alla ragnatela di un'esistenza sommersa dagli stenti, dalla fissità dei ruoli familiari e sociali, dalla miseria dei rapporti umani. Ma di nuovo e inesorabilmente si ritroverà prigioniero delle convenzioni e delle regole cui ha tentato di sottrarsi; e la conclusione della vicenda avrebbe i caratteri di una farsa se non vi risuonasse l'eco di una totale, irrimediabile solitudine della condizione umana.

866 Reviews

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  • 1 person finds this helpful

    Come non ricominciare la lettura di questo capolavoro, trovandolo gratis in e-book? Ditemelo! Ditemelo!

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    Verdy said on Aug 31, 2014 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    Alla domanda posta da "Uno, nessuno e centomila": "Chi siamo noi? Quelli che ci percepiamo o quelli che ci credono gli altri?", la risposta di "Il Fu Mattia Pascal" è: "I rapporti che ci legano a cose e persone, la nostra storia, il nostro vissuto so ...(continue)

    Alla domanda posta da "Uno, nessuno e centomila": "Chi siamo noi? Quelli che ci percepiamo o quelli che ci credono gli altri?", la risposta di "Il Fu Mattia Pascal" è: "I rapporti che ci legano a cose e persone, la nostra storia, il nostro vissuto sono parte integrante della nostra identità e non possono essere troncate di netto manco quando se ne presentano tutte le condizioni, perché non viviamo isolati in un eterno presente ma siamo inseriti in una dinamica in cui il passato e gli altri continuano a giocare un ruolo fondamentale in noi stessi anche se pensiamo di essercene liberati".

    La maniera in cui Pirandello dimostra quest'assunto è un po' discutibile perché ad Adriano Meis sarebbe bastato partire dall'altra parte del mondo per recidere ogni residuo cordone che ancora lo legava a Mattia Pascal, liberarsene definitivamente e diventare finalmente un uomo senza storia dietro di sé, ma tutta da scrivere davanti. Tuttavia l'eleganza della scrittura, la profondità delle riflessioni, il senso di claustrofobia che Pirandello trasmette con una spirale che parte dall'Europa intera fino a stringersi piano piano attorno al collo del protagonista, offrono al lettore un romanzo stratosferico, intelligente, ricchissimo di spunti di riflessione e soprattutto appassionante. In una parola: un capolavoro.

    Una piccola nota di merito sui personaggi: Mattia, il protagonista, istintivo e dissennato prima, meditabondo e prudente poi, riappacificato e sereno alla fine, compie un arco di trasformazione a tutto tondo di una coerenza e ampiezza di cui ricordo pochissimi eguali nella storia della letteratura. I personaggi che lo circondano sono tutti pittoreschi al limite del caricaturale, con la sola e unica eccezione della quasi omonima Adriana, anche lei privata di un'identità forte dalle circostanze della vita, come a sottolineare l'unione inscindibile tra identità e carattere.

    Eppure resta un libro almeno per lunghi tratti leggero dove non mancano le parti ironiche, trattato in maniera tutto sommato svelta, specie nella prima parte, ma equilibrata, pur prestandosi a una lettura su più livelli ciascuno dei quali comunque resta godibile.

    Immancabile.

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    Albertozeta said on Aug 27, 2014 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    C'è poco da dire.
    Un capolavoro della letteratura italiana.
    Pirandello non delude mai!

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    Sevy said on Aug 26, 2014 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    Onorevole libro. Storia e trama sono abilmente intrecciate col pensiero della crisi di identità di quegli anni, la lettura incosciente voluta da Pirandello porta chi ha il libro davanti a sorprendersi quando quel dato importante che prima sembrava un ...(continue)

    Onorevole libro. Storia e trama sono abilmente intrecciate col pensiero della crisi di identità di quegli anni, la lettura incosciente voluta da Pirandello porta chi ha il libro davanti a sorprendersi quando quel dato importante che prima sembrava un aggettivo come altri viene ripescato per dare vita ad un flusso di pensieri che sembra un'arcobaleno, i personaggi sono in costante cambiamento come fossero reali, vividi stanno nella nostra mente e lo scrittore riesce amabilmente a farceli rimanere non escludendo nel tempo nessuno. Di Pirandello a questo punto è inutile dire che è un abile scrittore ma è importante dire che è stato un uomo sensibile alla società e la sua decadenza non l'è passata inosservata.

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    Luigi said on Aug 25, 2014 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    Semplicemente geniale!

    <<Nulla s’inventa, è vero, che non abbia una qualche radice, più o men profonda, nella realtà; e anche le cose più strane possono esser vere, anzi nessuna fantasia arriva a concepire certe follie, certe inverosimili avventure che si scatenano e ...(continue)

    <<Nulla s’inventa, è vero, che non abbia una qualche radice, più o men profonda, nella realtà; e anche le cose più strane possono esser vere, anzi nessuna fantasia arriva a concepire certe follie, certe inverosimili avventure che si scatenano e scoppiano dal seno tumultuoso della vita; ma pure, come e quanto appare diversa dalle invenzioni che noi possiamo trarne la realtà viva e spirante! Di quante cose sostanziali, minutissime, inimmaginabili ha bisogno la nostra invenzione per ridiventare quella stessa realtà da cui fu tratta, di quante fila che la riallaccino nel complicatissimo intrico della vita, fila che noi abbiamo recise per farla diventare una cosa a sè!>>

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    Evadora said on Aug 20, 2014 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    Un capolavoro italiano da leggere e rileggere. Ci fa capire che i problemi non si risolvono scappando, ma affrontandoli!

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    Moniquebbbaaa said on Aug 15, 2014 | Add your feedback

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