Il fucile da caccia

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Quando, nel 1949, il critico d’arte e poeta Inoue Yasushi pubblica il suo primo romanzo, "Il fucile da caccia", ha già quarantadue anni. Ma tutti, da subito, capiscono di trovarsi di fronte a uno scrittore importante. E sebbene le numerose opere succ ...Continua
newlife
Ha scritto il 04/07/18
“Tutti gli essere umani hanno dentro di sé un serpente, quindi non c'è ragione di averne tanta paura.”
Di solito non amo i racconti, in modo particolare quando si tratta di storie slegate fra loro che vanno a comporre un unico libro. Ma non è vero che non so apprezzare la brevità, anzi. Alcune opere, che più che racconti preferisco chiamare “romanzi b...Continua
Gianni Bestagno
Ha scritto il 10/06/18

la leggerezza della scrittura e dei pensieri.
il senso delle cose e della vita orientale.
una ricerca fatta con le ali.
desideri giusti in quanto uomini e una sensazione di speranza.
bello e respiroso.

Sneguruska
Ha scritto il 04/05/18
Il tema è spinoso ma l'autore ne parla bene. Lineare, conciso e dritto al punto, questo fa sì che il libro risulti scorrevole e allo stesso tempo coinvolgente. Il tema principale è l'amore: sia esso filiale, clandestino o giuridicamente riconosciuto....Continua
Itaca
Ha scritto il 04/01/18
crittura lineare e limpida, elegante e partecipata, senza dubbio Yasushi è uno scrittore interessante, il dramma racchiuso in poche pagine, per la precisione 3 lettere, attinge nella tradizione teatrale giapponese. Un libro che mi sento di consigliar...Continua
Giuseppe C....
Ha scritto il 16/12/17
Il Fucile Da Caccia - Inoue Yasushi
Forse solo un giapponese poteva, con tanta delicata bellezza, sbatterci in faccia l'imperscrutabilità dell'animo umano. Perché il Giappone conosce queste dicotomie, essendo la terra delle passeggiate sotto piogge di petali di ciliegio e dei samurai e...Continua

Lia Scuto
Ha scritto il Oct 10, 2010, 01:19
Da bambina, alla festa del tempio Shōten a Nishinomiya, una volta qualcuno mi comprò un fermacarte, un fiore finto, rosso, in una palla di vetro. Cominciai a camminare tenendolo in mano, ma dopo un poco scoppiai a piangere. Probabilmente allora nessu...Continua
Pag. 28
Lia Scuto
Ha scritto il Oct 10, 2010, 01:09
Quando, giunte alla fine della loro vita, serenamente distese, volgeranno il loro viso al muro della morte, tra la donna che ha goduto appieno della felicità di essere amata e la donna che può dire di avere avuto poche gioie ma di avere amato, a qual...Continua
Pag. 98
Lia Scuto
Ha scritto il Oct 10, 2010, 01:01
Ricordo di aver letto da qualche parte l'espressione "la tristezza del vivere", ma adesso, mentre ti scrivo, la mia mente la sta sfiorando, questa cosa fredda, di una malinconia senza scampo.
Pag. 91
Lia Scuto
Ha scritto il Oct 10, 2010, 00:57
L'oscuro peso che mi aveva gravato sulle spalle così a lungo era stato rimosso, e al suo posto non vi era che un vuoto di emozioni, che mi lasciava stranamente commossa. Avevo la sensazione che ci fossero tante cose a cui avrei dovuto pensare. Ma anc...Continua
Pag. 83
Lia Scuto
Ha scritto il Oct 10, 2010, 00:51
...ogni tanto mi capitava di interrogarmi sul serpente che le persone hanno dentro di sè. A volte mi rispondevo che era l'egoismo, altre volte la gelosia, altre ancora il destino.
Pag. 81

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