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Il fulmine di Sethos

Di

Editore: Nord (Narrativa)

4.3
(44)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 436 | Formato: Paperback | In altre lingue: (altre lingue) Inglese , Francese , Spagnolo , Tedesco

Isbn-10: 8842916862 | Isbn-13: 9788842916864 | Data di pubblicazione:  | Edizione 1

Traduttore: B. Piccioli

Genere: Mystery & Thrillers , Non-fiction

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Descrizione del libro
La stagione di scavi del dicembre 1914 è appena iniziata, eppure Amelia Peabody e la sua famiglia non possono concentrarsi sul lavoro e neppure trascorrere un Natale tranquillo. Con la guerra che ormai infuria in tutta Europa, e con le voci sempre più insistenti di un imminente attacco turco al Canale di Suez, l'intera comunità archeologica vive giorni d'ansia ed è immersa in un clima opprimente, gravido di sospetti reciproci e diffidenze. Inoltre, se Radcliffe è troppo anziano per arruolarsi nell'esercito, il fatto che Ramses non si sia ancora unito alle truppe britanniche è motivo di scandalo, e c'è chi non esita a parlare apertamente di vigliaccheria e tradimento. Lo stesso Ramses mostra segni di malessere e inquietudine, come se nascondesse un segreto inconfessabile. E nessuno sa perché i suoi viaggi fuori città siano così frequenti e avvolti nel più assoluto mistero... Nonostante ciò, gli scavi a Giza proseguono e hanno una svolta inaspettata quando Radcliffe riporta alla luce una splendida statua reale, in perfetto stato di conservazione. Fin troppo perfetto, secondo Amelia. Convinta che sia un falso, lei teme che quella scoperta, in realtà, sia la conferma della sua paura più grande: l'inafferrabile e geniale Sethos, conosciuto come la Mente Criminale, è tornato e sta manovrando nell'ombra.
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  • 3

    Adventurland - 08 giu 14

    Questo è l’ultimo volume trovabile in Italia della fortunata serie di Amelia Peabody Emerson e delle sue avventure egiziane. Rimasto a lungo in libreria, ne ho affettato la lettura alla notizia, spiacevole, che lo scorso agosto, durante le mie vacanze marocchine, la scrittrice è venuta a mancare ...continua

    Questo è l’ultimo volume trovabile in Italia della fortunata serie di Amelia Peabody Emerson e delle sue avventure egiziane. Rimasto a lungo in libreria, ne ho affettato la lettura alla notizia, spiacevole, che lo scorso agosto, durante le mie vacanze marocchine, la scrittrice è venuta a mancare all’età di 86 anni. Ci sono ancora volumi inediti in Italia (ed uno l’ho comperato proprio in Tanzania durante un viaggio avventuroso). Qui, intanto, la nostra cara Elizabeth aveva tirato molte somme, facendo confluire e risolvere una lunga serie di misteri che attraversavano gli ultimi romanzi. Ed inserendo la vicenda in un contesto reale, come suo solito. Infatti, siamo ormai arrivati al 1915, e la prima Guerra Mondiale è ben scoppiata. Se ne sentono le influenze anche in Egitto, che sta sotto il protettorato britannico, mentre alle porte, dal Medio Oriente, premono i turchi, alleati dei tedeschi. Ci si aspettano grandi scontri militari, anche se in realtà saranno più nel terreno mediorientale che sul territorio egiziano (tra l’altro la Peters fa apparire in un cammeo, neanche tanto lusinghiero, quello che diventerà di lì a poco Lawrence d’Arabia). In questo contesto la famiglia Emerson al completo torna in Egitto per un altro semestre di scavi. Sono tutti presenti, il professore che conduce gli scavi a Giza, trova una statua in una tomba intonsa, e si persuade non di aver trovato qualche nuovo scavo interessante, ma che ci sia qualcuno che invii dei segnali. La nostra Amelia, che riporta i fatti, che tenta di proteggere i suoi, anche se non può stare dappertutto (intanto ha già 62 anni, secondo la cronologia dei romanzi). La bella Nefer, figlia adottata, reduce dalle sfortune di un matrimonio affrontato per ripicca (e per sbaglio), mentre continua ad amare il bel Ramses. Ed il giovane Emerson, ovviamente, ama anche lui Nefer, ma (come in tutte le situazioni “inizio novecento”) difficile è esternare sentimenti diretti. E tutto poi congiura a dividere i due giovani. La guerra, cui Ramses dà giudizi sprezzanti, non volendo partire volontario, ma dove, di nascosto, sta lavorando ai Servizi Segreti inglesi, nel tentativo (riuscito) di sventare la minaccia turca. Ma l’ostilità palese della comunità verso le posizioni della famiglia Emerson, rendono sempre più difficile la vita a Nefer. E sempre più facile a quel “demente voglioso di donne” che è il cugino Percy. Uno dei veri cattivoni della saga. Che fa finta di essere buono, ma che 1. Trama con il nemico; 2. Mette in cinta prostitute per poi lasciarle; 3. Faceva credere che la figlia illegittima fosse di Ramses; 4. È anche in combutta con qualche d’un altro. L’altro che stava mettendo quei reperti sulla strada di Amelia e Radcliffe. Ed è proprio Amelia che, collegando fatti e parole, risale all’idea, non tanto peregrina, che questo misterioso fantasma non sia altro che Sethos, il criminale che da una dozzina di libri imperversa (direttamente o in modo traverso) sulla famiglia Emerson. La “mente criminale” come la chiama Amelia, origine di mille furti e malversazioni, ma che ha sempre detto che non avrebbe torto un capello a lei ed alla sua famiglia. Nel momento cruciale, dopo che Percy riesce a sopraffare (essendo in soprannumero) Ramses, e tenta di ucciderlo, l’irruzione dell’esercito crea scompiglio. Confusione nella quale Percy cerca anche di sparare a Nefer, ma viene colpito a morte da Sethos. Il quale, a sua volta, viene colpito dai turchi che spalleggiano Percy. E morendo di fronte a tutta la famiglia Emerson capiamo finalmente il mistero. Non che non avessimo avuto indizi in tal senso, che sembra sempre la stessa storia da Sherlock Holmes in poi. Sethos non è altri che un fratello bastardo di Radcliffe, avuto dal padre con una persona diversa dalla madre. Ed allontanato ben presto dalle case paterne. Desideri di rivincita e vendetta, e quant’altro. Ma poi si innamora anche lui di Amelia, e succede quello che abbiamo visto in questi dodici romanzi. Per fortuna tutte queste parentesi aperte negli ultimi tre ora sono chiuse. E Nefer e Ramses (questo lo posso dire, che sta anche scritto su Wikipedia) convolano a giuste nozze. D’ora in poi sarà difficile che tiri le orecchie ai traduttori, che se si leggerà di Amelia sarà in inglese. Ma anche qui, sto fulmine che tuona dal cielo, perché appiccicarlo a Sethos? Tiriamo un sospiro, ed andiamo avanti, ringraziando la non più presente per quello che ha scritto e per quello che ne ho letto.

    ha scritto il 

  • 5

    Questo libro è un esempio perfetto di come un romanzo può meritarsi un punto in più solo per il finale. Di per sé non è il migliore della serie: è un po' lento, un po' caotico e, seppur con giusta motivazione, manca della verve dei romanzi precedenti. Ma il finale, con la quadratura del cerchio n ...continua

    Questo libro è un esempio perfetto di come un romanzo può meritarsi un punto in più solo per il finale. Di per sé non è il migliore della serie: è un po' lento, un po' caotico e, seppur con giusta motivazione, manca della verve dei romanzi precedenti. Ma il finale, con la quadratura del cerchio nei rapporti fra i personaggi e il risolvere questioni solo accennate nei precedenti libri, che quindi sembravano buttate lì e poi perse, lo rende molto piacevole e lascia il lettore con una sensazione di vera conclusione, ti lascia proprio soddisfatto.

    ha scritto il 

  • 0

    Sono passati ormai molti anni da quando Amelia Peabody ha sposato l'uomo della sua vita, l'archeologo Radcliff Emerson diventando sua compagna nella vita e nel lavoro. Amelia è una donna forte, pratica, indipendente. Suo marito è irascibile, orgoglioso, testardo. Non stupisce quindi che da questa ...continua

    Sono passati ormai molti anni da quando Amelia Peabody ha sposato l'uomo della sua vita, l'archeologo Radcliff Emerson diventando sua compagna nella vita e nel lavoro. Amelia è una donna forte, pratica, indipendente. Suo marito è irascibile, orgoglioso, testardo. Non stupisce quindi che da questa unione sia nato un figlio "forte come un toro, coraggioso come un leone, testardo come un cammello" sempre pronto a rischiare l'osso del collo insieme all'amico David e a Nefreth Forth, giovane donna medico e appassionata di archeologia, di cui gli Emerson sono tutori.
    Ogni anno Amelia Peabody e la sua famiglia di archeologi trascorrono sei mesi in Egitto per i loro

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    http://ghettodeilettori.blogspot.com/2011/01/i-contenuti-la-stagione-di-scavi-del.html

    ha scritto il