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Il furto dell'elefante bianco

e altri racconti

Di

Editore: Rizzoli (B.U.R. 399-400)

4.0
(51)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 157 | Formato: Paperback

Isbn-10: A000011920 | Data di pubblicazione:  | Edizione 1

Traduttore: Oriana Previtali

Disponibile anche come: Altri , Tascabile economico

Genere: Fiction & Literature

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Descrizione del libro
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  • 5

    Tom Sawyer e Huck Finn ci hanno accompagnati per un pezzettino della nostra infanzia facendo capolino dall'antologia delle medie oppure, per i meno fortunati, come appuntamento fisso in forma di cartone animato. Il principe e il povero li conosciamo, se non altro a grandi linee, per averli assagg ...continua

    Tom Sawyer e Huck Finn ci hanno accompagnati per un pezzettino della nostra infanzia facendo capolino dall'antologia delle medie oppure, per i meno fortunati, come appuntamento fisso in forma di cartone animato. Il principe e il povero li conosciamo, se non altro a grandi linee, per averli assaggiati in tutte le salse televisive e cinematografiche, compresa quella che vede Barbie come duplice protagonista. Delle altre opere di Mark Twain invece non è ancora stato fatto alcuno scempio (che io sappia) quindi adesso ghe pensi mi!
    Nei suoi settantacinque anni di vita (1835-1910) Samuel Langhorne Clemens, ha prodotto una mole impressionante di pensieri, saggi, commedie, romanzi, articoli, racconti, lettere, orazioni e aneddoti, tanto che una bibliografia completa delle sue opere è impossibile da ricostruire. Allora tanto vale "accontentarsi" di ciò che abbiamo e iniziare a conoscere il Mark Twain "minore" con una serie di assaggi gustosi, gradevoli, facilmente digeribili ma incredibilmente sostanziosi, che si trovano nella raccolta Il furto dell'elefante bianco e altri racconti.
    In questa serie di racconti Twain ne ha per tutti. Giornali e giornalisti, guerra, forze dell'ordine, governo, commercianti, mogli e mariti, poveri e ricchi, nonché per gli eterni complici: truffatori e truffati. Tutti noi, insomma, scritti oltre un secolo fa, descritti esattamente come siamo ora, osservati attraverso l'occhio ingenuo e spietato del ragazzino che guarda il mondo con animo un po' scanzonato, un po' preoccupato per ciò che lo attende; forse, giustamente, anche un po' arrabbiato, perché l'umorismo, la capacità di mettere a nudo e quindi in ridicolo i risvolti tragicomici dell'esistenza, sono un'arma potente, e Twain taglia di sarcasmo e colpisce di ironia nel suo modo inimitabile.
    Impossibile leggere Il furto dell'elefante bianco, scritta più di un secolo fa, senza che il pensiero corra ai casi nostrani di delitti (ir)risolvibili sbattuti clamorosamente in TV, sui giornali e in ogni dove, che ben lontani dal chiarirsi, si aggrovigliano sempre di più ad ogni "contributo".
    Impossibile seguire il percorso di La banconota da un milione di sterline senza riconoscere i moderni ricconi che costruiscono e demoliscono imperi su capitali inesistenti (e senza maledire gli ambiziosi, stolti imbecilli che glielo consentono).
    Impossibile non riconoscere il contemporaneo vuoto di aspirazioni in quello zio ricchissimo che va in rovina per la mania di collezionare echi (sì, proprio echi, quelli di "Ohilalalà hi huuuu... huuuu... huuu... huu...").
    Impossibile non constatare il trionfo dell'incompetenza in Come diventai redattore di un giornale agrario dove Twain scrive: " ... sono quattordici anni che mi occupo di affari di redazione, e questa è la prima volta che sento dire che un uomo deve sapere qualcosa per redigere un giornale (...) Tu hai il coraggio di parlare a me di giornalismo? Signore, io ci sono passato, dall'alfa all'omega, e ti so dire che meno uno ne sa e più è il chiasso che fa e più grosso è lo stipendio che pretende." *
    È sarà bene tener presente che Mr. Clemens, in arte Twain, era uno che sapeva quello che diceva. "Sono arrivato con la Cometa di Halley nel 1835. L'anno prossimo ritornerà e conto di andarmene con lei", disse nel 1909. E così fece.

    ha scritto il 

  • 4

    L'artista del racconto, sia per grandi che per piccini, ci porta alla ricerca di un Elefante bianco... a spendere una banconota da un milione di sterline e chissà che altro...
    ... Twain va letto da bambini, ma riletto ancor più da grandi per scoprire quelle "sfumature" e "ironie" che c
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    L'artista del racconto, sia per grandi che per piccini, ci porta alla ricerca di un Elefante bianco... a spendere una banconota da un milione di sterline e chissà che altro...
    ... Twain va letto da bambini, ma riletto ancor più da grandi per scoprire quelle "sfumature" e "ironie" che ci erano sfuggite quando eravamo più giovani.

    ha scritto il