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Il futuro delle idee

By Lawrence Lessig

(142)

| Others | 9788807171239

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Book Description

L'invenzione del Web nei fatti ha prodotto una controrivoluzione"proprietaria" di cui ancora non si è percepita esattamente la portata. Ilprogetto di Internet in realtà era stato pensato in maniera tale da permettereai creator Continue

L'invenzione del Web nei fatti ha prodotto una controrivoluzione"proprietaria" di cui ancora non si è percepita esattamente la portata. Ilprogetto di Internet in realtà era stato pensato in maniera tale da permettereai creatori di poter sperimentare liberamente. Questa libertà si starestringendo, tecnicamente e legalmente, giorno dopo giorno. Potentatieconomici stanno riconquistando la Rete, trasformandola da forum aperto per leidee in null'altro che televisione via cavo ad alta velocità.

8 Reviews

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  • 1 person finds this helpful

    inclassificabile

    Testo fondamentale su un argomento importante, tradotto malissimo e con un editing inesistente. Pullula di errori, refusi, anacoluti, pare tradotto da Altavista Babelfish ed editato da un correttore ortografico. A mio avviso e' stata pubblicata la bo ...(continue)

    Testo fondamentale su un argomento importante, tradotto malissimo e con un editing inesistente. Pullula di errori, refusi, anacoluti, pare tradotto da Altavista Babelfish ed editato da un correttore ortografico. A mio avviso e' stata pubblicata la bozza e non il lavoro definitivo, volendo far credito a Leonardo Clausi che ne ha curato la traduzione. Per capirlo beme l'ho letto con la versione originale in inglese sotto mano, pur parlandolo piuttosto male. Peccato! 5/5 per il contenuto, 0/5 per l'editing

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    MoscO said on Apr 3, 2011 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    zzZZzz

    Sì, ok, un libro fondamentale. Ma vogliamo dire noioso? Prolisso? Un mattone insomma.

    Magari un giorno ci riprovo (magari in originale).

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    agnul said on Aug 3, 2009 | 1 feedback

  • 3 people find this helpful

    La mia è una voce fuori dal coro. Di una noia mortale, tanto che l'ho letto saltando praticamente interi capitoli (che vale a dire: abbandonato quasi subito, cosa che odio fare). Troppo tecnico, troppo americano.

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    Margherita Antinori said on Jun 7, 2009 | 1 feedback

  • 1 person finds this helpful

    Parola di giurista

    Accenni di teoria made in Creative Commons. Il profilo dell'autore è di quelli che ti lasciano correre un brivido lungo la schiena, che ti fanno cadere la mascella e sgranare gli occhi. Un'opera teorica, e a volte retorica, che esprime molto bene i p ...(continue)

    Accenni di teoria made in Creative Commons. Il profilo dell'autore è di quelli che ti lasciano correre un brivido lungo la schiena, che ti fanno cadere la mascella e sgranare gli occhi. Un'opera teorica, e a volte retorica, che esprime molto bene i pochi concetti alla base della filosofia Free, allungando il brodo, forse un po' troppo spesso, con esempi che sono ormai diventati una realtà tutt'intorno a noi. Sfiziosi, invece, gli anneddoti sulla storia dell'informatizzazione, che di quando in quando vengono presentati a supporto delle tesi esposte. Un libro sicuramente da consigliare a chi parla di DRM ed efficacia del sistema commerciale Microsoft. Un libro da aggiornare, alla luce dei recenti eventi nel mondo del Free Software e della Creative Commons V3.

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    Giovanni Zuccaro said on May 16, 2009 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    Illuminante

    Quando sono andato in libreria ad ordinare questo libro, mi hanno chiesto "di che genere è". Lì per lì non ho saputo cosa rispondere. E in effetti è difficile collocarlo in un solo genere: è politico, economico, sociale, informatico e culturale insie ...(continue)

    Quando sono andato in libreria ad ordinare questo libro, mi hanno chiesto "di che genere è". Lì per lì non ho saputo cosa rispondere. E in effetti è difficile collocarlo in un solo genere: è politico, economico, sociale, informatico e culturale insieme.
    La tesi sostenuta da Lessig è quantomai elementare: le idee nuove si basano sempre su idee precedenti, e perché ci sia innovazione, occorre un patrimonio di "commons", di risorse in comune, da condividere. Ma l'attuale sistema economico-politico sta remando contro questo principio.
    La rete Internet, che è riuscita a svilupparsi grazie al fatto di essere aperta ad ogni sperimentazione, e di non soggetta a forme di controllo preventivo, sta subendo nel corso degli anni forme sempre più aspre di controllo sui propri contenuti, spesso in nome della difesa del copyright.
    E' ora di ripensare (e soprattutto di riformare) il copyright, la rete, il controllo delle infrastrutture di comunicazione.

    Unica critica che devo fare riguarda la traduzione, che presenta purtroppo qualche lacuna.

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    RaNDoM said on Apr 15, 2009 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    rete

    un filo troppo americano-centrico, ma d'altronde Internet è nato li. Mi ha aiutato molto nell'orientarmi nel mondo dei copyright e diritti d'autore.

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    ronsi said on Sep 16, 2008 | Add your feedback

Book Details

  • Rating:
    (142)
    • 5 stars
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    • 2 stars
  • Others 269 Pages
  • ISBN-10: 8807171236
  • ISBN-13: 9788807171239
  • Publisher: Feltrinelli
  • Publish date: 2006-01-01
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