Il gabbiano Jonathan Livingston

Di

Editore: Club italiano dei lettori

4.0
(15017)

Lingua: Italiano | Numero di pagine: 92 | Formato: Paperback | In altre lingue: (altre lingue) Inglese , Spagnolo , Portoghese , Chi tradizionale , Francese , Tedesco , Russo , Chi semplificata , Olandese , Danese , Sloveno , Catalano , Finlandese , Ceco , Coreano , Giapponese , Turco , Greco

Isbn-10: A000014847 | Data di pubblicazione: 

Traduttore: Pier Francesco Paolini ; Fotografo: Russell Munson

Disponibile anche come: Altri , Copertina rigida , eBook

Genere: Educazione & Insegnamento , Narrativa & Letteratura , Filosofia

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Descrizione del libro
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  • 5

    Metafora di ciò che ogni persona potrebbe essere.
    Jonathan Livingston è un gabbiano che abbandona la massa dei comuni gabbiani per i quali volare non è che un mezzo per procurarsi il cibo e impara a e ...continua

    Metafora di ciò che ogni persona potrebbe essere.
    Jonathan Livingston è un gabbiano che abbandona la massa dei comuni gabbiani per i quali volare non è che un mezzo per procurarsi il cibo e impara a eseguire il volo come fonte di perfezione e di gioia. Diventa così un simbolo, la guida ideale di chi ha la forza di ubbidire alla propria legge interiore quando sa di essere nel giusto, nonostante i pregiudizi degli altri; di chi prova un piacere particolare nel far bene le cose a cui si dedica.

    ha scritto il 

  • 3

    Libriccino di poche pagine superpremiato e supercitato. Poche pagine che sono la metafora dell'essere sempre se stessi, di non accontentarsi. Certo, tutto molto bello, fino a circa metà libro. Poi boh ...continua

    Libriccino di poche pagine superpremiato e supercitato. Poche pagine che sono la metafora dell'essere sempre se stessi, di non accontentarsi. Certo, tutto molto bello, fino a circa metà libro. Poi boh, sembra perdersi e a mio parere l'autore non aggiunge altro alla storia. Avrebbe potuto essere un bellissimo racconto se sviluppato meglio, ma non un bellissimo libro...

    ha scritto il 

  • 4

    Anche io sono solo un gabbiano e mi piace volare, tutto qui

    Molto molto carino, non l'avrei detto...Invece mi ha sorpresa e l'ho apprezzato nella sua semplicità.

    Dai Fletcher, non credere a quelloche ti dicono i tuoi occhi. Loro ti mostrano solo quello che è l ...continua

    Molto molto carino, non l'avrei detto...Invece mi ha sorpresa e l'ho apprezzato nella sua semplicità.

    Dai Fletcher, non credere a quelloche ti dicono i tuoi occhi. Loro ti mostrano solo quello che è limitato. Guarda con tutto te stesso, scopri quello che già conosci e scoprirai come si vola.

    ha scritto il 

  • 5

    Libro esile dal contenuto importante. Un'acuta riflessione sulla forza di volontà che tutto può o quasi. Un piccolo grande libro con un messaggio molto forte: è necessario seguire le proprie propensi ...continua

    Libro esile dal contenuto importante. Un'acuta riflessione sulla forza di volontà che tutto può o quasi. Un piccolo grande libro con un messaggio molto forte: è necessario seguire le proprie propensioni, cercare di migliorare se stessi continuamente e superare i nostri limiti, senza dimenticare mai di essere un esempio per gli altri. Profondo e necessario.

    ha scritto il 

  • 4

    perché “Ciascuno di noi è, in verità, un'immagine del grande gabbiano, un'infinita idea di libertà, senza limiti”.

    Jonathan è un gabbiano diverso, un po’ speciale se vogliamo dirla tutta, per il semplice fatto di accorgersi che c’è ben altro nella vita di un gabbiano del puro procacciarsi cibo. Dotato di un'immens ...continua

    Jonathan è un gabbiano diverso, un po’ speciale se vogliamo dirla tutta, per il semplice fatto di accorgersi che c’è ben altro nella vita di un gabbiano del puro procacciarsi cibo. Dotato di un'immensa curiosità il piccolo gabbiano non si accontenta: piuttosto che “limitarsi” a volare per il solo fine di cacciare, di compiere ogni giorno gli stessi percorsi e gli stessi riti, Jonathan “osa” volare per il puro piacere di farlo, “osa” scoprire e imparare cose nuove, “osa” migliorarsi, cambiare, evolversi. I limiti sono forse uno dei temi centrali del libro: quelli che la società, gli altri, ci impongono e, prima di ogni altra cosa, quelli che imponiamo a noi stessi. Il nostro gabbiano osa varcare tali limiti e, per questo, diventa un “Reietto”, un diverso esiliato dal suo stormo; ma, citando le parole del libro, “…egli imparò a volare, e non si rammaricava per il prezzo che aveva dovuto pagare. Scoprì che erano la noia e la paura e la rabbia a rendere così breve la vita di un gabbiano." La storia di Jonathan diventa così la metafora della vita di ogni essere umano, impegnato nel realizzare se stesso, nel superare di volta in volta i propri limiti, nel tendere sempre più alla perfezione. Ma cos’è alla fine questa tanto ambita perfezione? Questo “paradiso” a cui ognuno di noi come Jonathan anela? “Il paradiso non è mica un luogo. Non si trova nello spazio, e neanche nel tempo. Il paradiso è essere perfetti. Tu sei uno che vola velocissimo vero? Raggiungerai il paradiso, allora, quando avrai raggiunto la velocità perfetta. Il che non significa 1000 miglia all'ora, né 1000000 di miglia, e neanche vuol dire volare alla velocità della luce. Perché qualsiasi numero, vedi, è 1 limite, mentre la perfezione non ha limiti. Velocità perfetta, figlio mio, vuol dire solo esserci, esser là." Ecco la risposta: semplicemente “esserci”, essere presenti a se stessi, scoprirsi, conoscersi e poi accettare e vivere pienamente la propria natura in ogni momento. La storia di Jonathan diventa allora non solo la storia di ognuno di noi, ma dell’intero genero umano e della sua evoluzione, della scoperta del sapere, della sua realizzazione e della sua lotta verso la libertà o, per dirla ancora più banalmente, del suo passaggio dalla “lotta per la sopravvivenza” al vivere vero e proprio. Del resto tutti non dovremmo mai dimenticare che siamo qui per “imparare a volare”, perché “Ciascuno di noi è, in verità, un'immagine del grande gabbiano, un'infinita idea di libertà, senza limiti”.

    ha scritto il 

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