Il gabbiano Jonathan Livingston

Di

Editore: Rizzoli

4.0
(15144)

Lingua: Italiano | Numero di pagine: 96 | Formato: Copertina rigida | In altre lingue: (altre lingue) Inglese , Spagnolo , Portoghese , Chi tradizionale , Francese , Tedesco , Russo , Chi semplificata , Olandese , Danese , Sloveno , Catalano , Finlandese , Ceco , Coreano , Giapponese , Turco , Greco

Isbn-10: 8817851167 | Isbn-13: 9788817851169 | Data di pubblicazione:  | Edizione 33

Disponibile anche come: Altri , Paperback , eBook

Genere: Educazione & Insegnamento , Narrativa & Letteratura , Filosofia

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Descrizione del libro
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  • 2

    Forse ho letto un libro diverso da alcuni di voi...

    Best seller internazionale! Ti apre la mente! Il messaggio che manda è grandioso! Ma davvero fate?
    L'unica testa e coda del libro sono quelli del gabbiano. Questo Jonathan Livingston che punta più in ...continua

    Best seller internazionale! Ti apre la mente! Il messaggio che manda è grandioso! Ma davvero fate?
    L'unica testa e coda del libro sono quelli del gabbiano. Questo Jonathan Livingston che punta più in alto rispetto alla massa. Ok il messaggio è chiaro ma poi? Tutta questa profondità non l'ho trovata, mi ha trasmesso di più l'episodio di Peppa Pig con la mongolfiera! Almeno si lascia leggere o era meglio spararsi!
    Ho buttato 0,99 cent e mezz'ora della mia vita ma almeno mi sono tolta lo sfizio di "criticare" un best seller!

    ha scritto il 

  • 5

    Beautiful

    This short book is so much larger than I could have expected.

    At first, it merely appears as a story of where a youngster questions social norm. It gradually opens up to a bigger world, reminding me o ...continua

    This short book is so much larger than I could have expected.

    At first, it merely appears as a story of where a youngster questions social norm. It gradually opens up to a bigger world, reminding me of Osamu Tezuka. It develops into the discussion about zen practice, mindfulness, and how institute corrodes actual practices.

    ha scritto il 

  • 5

    Inno alla libertà di essere

    Nella sua semplicità l'ho trovato bello e ricco d'ispirazione. Un vero e proprio inno alla ricerca di se stessi ed alla libertà di essere. Tante metafore celate e molti spunti di riflessione, eccone a ...continua

    Nella sua semplicità l'ho trovato bello e ricco d'ispirazione. Un vero e proprio inno alla ricerca di se stessi ed alla libertà di essere. Tante metafore celate e molti spunti di riflessione, eccone alcuni: chi può definire chi siamo realmente? siamo disposti a vivere abbassando la testa e accettando leggi altrui che vorrebbero definirci? cosa significa essere se stessi? Cos'è davvero la libertà?. Un libro essenziale ma non per questo di poca importanza. Non so come ma riesce ad essere d'impatto. Leggere questo piccolo libro equivale a fare un viaggio, un viaggio fra le pagine, lasciando a terra la gabbia della paura e delle imposizioni. Immagini suggestive ad accompagnare il tutto. Consigliatissimo.

    ha scritto il 

  • 3

    Non so cosa mi aspettassi da questo libro, ma visto quanto viene osannato credo mi aspettassi di più. Il senso di tutto è di non uniformarsi alla massa e di seguire i propri sogni e vivere al pieno la ...continua

    Non so cosa mi aspettassi da questo libro, ma visto quanto viene osannato credo mi aspettassi di più. Il senso di tutto è di non uniformarsi alla massa e di seguire i propri sogni e vivere al pieno la nostra vita. Bellissime le immagini di accompagnamento.

    ha scritto il 

  • 1

    Mah, boh, sono perplessa.
    L’ho letto in mezz’ora e la prima cosa che ho pensato appena finito è “E allora?”
    Non ho proprio capito il senso di questo libro, di dove l’autore volesse andare a parare.
    A ...continua

    Mah, boh, sono perplessa.
    L’ho letto in mezz’ora e la prima cosa che ho pensato appena finito è “E allora?”
    Non ho proprio capito il senso di questo libro, di dove l’autore volesse andare a parare.
    A parte il fatto che ho trovato nelle pagine un invito all’idealismo fine a se stesso, ma quello che più mi ha colpito è la banalità, la superficialità con cui è stato scritto, in poche parole Bach ci insegna a essere liberi e a seguire ciò che sentiamo dentro e che riteniamo giusto(ma va? E c’era bisogno che ce lo dicesse lei?) in modo talmente semplicistico da irritare, senza scavare nel profondo, senza analizzare nessuna problematica.
    E poi trovo diseducativo il messaggio che manda, più che un inno alla vita è un inno alla fuga, i problemi non si affrontano, si scappa quando le cose non vanno come vorremmo, si deve cercare un’altra realtà in cui rifugiarsi, in cui sentirsi accettati, senza pensare minimamente a cambiare quella esistente, per me un comportamento da vigliacchi e da immaturi
    Una lettura da gabinetto, è l’unico posto a cui mi sento di associarlo.
    Un plauso vanno alle splendide fotografie di Russell, forse era meglio se si metteva a scrivere lui.

    ha scritto il 

  • 2

    Sopravvalutato

    Lo ammetto. Mi trovo in difficoltà a recensire questo romanzo. Il fatto è che la mia prima reazione dopo aver letto questo libro ( in poche ore) è stato stupore. Stupore perchè a fronte delle milioni ...continua

    Lo ammetto. Mi trovo in difficoltà a recensire questo romanzo. Il fatto è che la mia prima reazione dopo aver letto questo libro ( in poche ore) è stato stupore. Stupore perchè a fronte delle milioni di copie vendute, degli osanna delle persone che ne hanno fatto un libro culto per le generazioni, l'unico aggettivo che mi veniva alla mente era: Sopravvalutato.
    Insomma è la mia opinione. Ho apprezzato il messaggio di fondo di questa favola spirituale: il fatto di non uniformarsi alla massa e seguire la propria guida interiore, ma detto questo siamo appena a pagina 20! Poi l'autore deriva verso un sincretismo filosofico-religioso che spazia dall'anarchismo cristiano alla cultura zen in un papocchio molto new age allora in voga. Non lo so. Forse il fatto è che un libro che va letto durante l'adolescenza e io ormai ho trenta anni, ma comunque non scambierei il Siddharta di Hesse dei mie 15 anni con Jonathan Livingston. In definitiva non lo consiglio, se vi capita come a me di comprarlo su una bancarella dell'usato, bene, sennò potete risparmiarvi i 10 Euro ( credo) della nuova edizione.

    P.S: Immagino che la Rizzoli la pensi come me, dato che per giustificarne il prezzo inserisce varie
    fotografie acrobatiche di gabbiani

    ha scritto il 

  • 5

    La vita del gabbiano Jonathan Livingston deve essere, per l'autore Richard Bach, la metafora dell'esistenza di ognuno di noi: un anelito all'infinito nel costante tentativo di sfidare i propri limiti. ...continua

    La vita del gabbiano Jonathan Livingston deve essere, per l'autore Richard Bach, la metafora dell'esistenza di ognuno di noi: un anelito all'infinito nel costante tentativo di sfidare i propri limiti. «Vi dovete render conto che un gabbiano è un'infinita idea di libertà, senza limite alcuno, e il vostro corpo, da una punta dell'ala a quella dell'altra, altro non è che un grumo di pensiero» tenterà di insegnare il protagonista ai suoi allievi.
    Questo romanzo onirico ricalca l'idea di una vita “a livelli”, in cui ciascuna morte è seguita da una realtà più ricca di sensi e di potenzialità rispetto a quella precedente.

    ha scritto il 

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