Il garofano rosso

Di

Editore: Mondadori

3.6
(1017)

Lingua: Italiano | Numero di pagine: 211 | Formato: Paperback | In altre lingue: (altre lingue) Spagnolo , Inglese

Isbn-10: 8804492538 | Isbn-13: 9788804492535 | Data di pubblicazione: 

Disponibile anche come: Altri , Tascabile economico , Copertina rigida , eBook

Genere: Famiglia, Sesso & Relazioni , Narrativa & Letteratura , Storia

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Descrizione del libro
La storia di un liceale e del suo amore timido per una compagna di scuola. Ma anche l'analisi di una maturazione sentimentale, politica e sociale nell'Italia degli anni Venti, quando le passioni erano ardenti e anche un garofano rosso all'occhiello, un ingenuo pegno d'amore, può apparire come un simbolo sovversivo...
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  • 3

    Sintassi audace, pullulante di periodi spezzati e di distanze inaspettate tra soggetti, predicati e complementi, e poi virgole e subordinate come se piovesse, termini (ormai) fuori corso "reciprocamen ...continua

    Sintassi audace, pullulante di periodi spezzati e di distanze inaspettate tra soggetti, predicati e complementi, e poi virgole e subordinate come se piovesse, termini (ormai) fuori corso "reciprocamente avversi ed inconciliabili"; sicuramente, come disse di Vittorini l'amico e collega Giansiro Ferrata, "uno tra quegli scrittori che [...] portavano impulsi di modernità libera e a suo modo rigorosa, con linguaggio estraneo alle ricette in uso".
    Difficile, in poche parole e neanche troppo compatto, ma a tratti elegante e molto poetico.
    Pubblicato tredici anni dopo la sua nascita (per problemi di censura e di autocensura), il romanzo è una sorta di educazione sentimentale del suo protagonista, Alessio, studente ribelle di agiata famiglia borghese, nella Siracusa del dopo Matteotti. Alessio aderisce al violento entusiasmo fascista delle Camicie nere, con tutta l'irrazionalità e la veemenza degli adolescenti senza guida, ma senza reale convinzione, perché la politica è per Alessio solo un pretesto di ribellione contro l'ordine costituito, contro la mentalità borghese e contro le buone pratiche sociali, ossia solo una fase della sua crescita, e non un serio obiettivo da raggiungere o un moto dell'anima. In fondo ha solo sedici anni.
    Accanto a lui, una serie di adolescenti ritratti dall'A. con grazia e accuratezza: spacconi, determinati, timidi, malaticci, possenti, studiosi, idealisti, spesso semplicemente ingenui e inesperti, che si esprimono con il vigore tipico dell'età e con la stessa rigidezza e tenera stupidità. E ci sono le ragazze? Sì, in quanto funzionali alla crescita dei maschi, anzi di Alessio; ma almeno, e questo all'Autore va riconosciuto, hanno caratteristiche apprezzabili e vivono momenti di poetica verosimiglianza: bella è la figura e l'interpretazione di Zobeida, la prostituta dolce e misteriosa che fa di Alessio un uomo; sfuggente e consapevole è la figura di Giovanna, sognata e irraggiungibile; sottomessa, ma tenace e avventurosa è Menta, la sorella di Alessio, che Alessio ama e teme e sfugge. Alessio ama Giovanna come Dante amò Beatrice, e ama Zobeida come D'Annunzio amò la Duse, ma alla fine, anche l'amore, come la politica, è solo una tappa, un momento indispensabile nell'adolescenza di tutti noi, per diventare qualcos'altro e l'oggetto del nostro amore (e dei nostri sogni) si perderà nella nebbia dei ricordi.
    E c’è una fine? No, Alessio è solo agli esordi della vita e ha tutto da costruire, ma possiamo intuire come sarà, se, come dicono, nel romanzo passa di striscio anche la vita del suo Autore.
    Un libro non facile, incoerente ed immaturo, ma con momenti di genialità e di pura poesia.

    ha scritto il 

  • 3

    Cosa ritroviamo nel giovane protagonista di questo romanzo? Sicuramente ambivalenza, un fascismo di sinistra e quasi di lotta operaia, un amore platonico e uno sensuale per due figure femminili ant ...continua

    Cosa ritroviamo nel giovane protagonista di questo romanzo? Sicuramente ambivalenza, un fascismo di sinistra e quasi di lotta operaia, un amore platonico e uno sensuale per due figure femminili antipodi l'una dell'altra. Il garofano rosso rappresenta il cambiamento d'animo di questo ragazzo così ansioso di entrare nel mondo degli adulti.
    L'appendice finale è un valore aggiunto al romanzo, se ne consiglia la lettura

    ha scritto il 

  • 2

    Una vera delusione. Sapevo che fosse un romanzo di formazione ma pensavo che raccontasse il processo di maturazione di una liceale negli anni del fascismo e quindi pensavo che trattasse almeno un po' ...continua

    Una vera delusione. Sapevo che fosse un romanzo di formazione ma pensavo che raccontasse il processo di maturazione di una liceale negli anni del fascismo e quindi pensavo che trattasse almeno un po' della maturazione politica. Invece si concentra parecchio sull'amore platonico verso una sua coetanea studentessa e quello parecchio fisico verso una prostituta. E più che altro non si capisce dove va a parare, il senso degli episodi che racconta. Insomma avrei dovuto leggere i commenti degli altri lettori di aNobii prima. Lo aveva detto in molti...

    ha scritto il 

  • 0

    fiore di gioventù

    La storia del giovane Alessio è divisa in due momenti fondamentali; la prima quella legata alla ribellione verso la famiglia borghese conservatrice in nome di un fascismo rivoluzionario romantico che ...continua

    La storia del giovane Alessio è divisa in due momenti fondamentali; la prima quella legata alla ribellione verso la famiglia borghese conservatrice in nome di un fascismo rivoluzionario romantico che poi muta in un inizio di coscienza di classe, la seconda quella relativa alla formazione amorosa e sessuale nella più tipica rappresentazione dicotomica purezza del sentimento/sesso. Solo la prima parte mi sembra ancora oggi attuale e necessaria; la scrittura invece è bella senza dubbio.

    ha scritto il 

  • 0

    "E i globi si accesero nell'aria del viale, ma restarono secchi, nell'aria chiara, come non trovassero da emettere il respiro"

    Tanti anni sono passati (quasi un secolo, ormai) da quando Vittorini ha colto questo garofano e lo ha messo ad essiccare tra le pagine di un libro; eppure, eppure esso profuma ancora di quella fragran ...continua

    Tanti anni sono passati (quasi un secolo, ormai) da quando Vittorini ha colto questo garofano e lo ha messo ad essiccare tra le pagine di un libro; eppure, eppure esso profuma ancora di quella fragranza speciale che hanno le battaglie (spesso, se non sempre, inutili) combattute da giovani con un cuore sanguinante in mano, in nome dell'amore, della libertà, di un mondo nuovo regolato da leggi forse severe, ma giuste, capaci di sentenziare a morte i rei di menzogna, tradimento, prostituzione.

    Forse un giorno ci sveglieremo rendendoci conto che la maturità ci è caduta addosso, tutta insieme, in un istante. Per il momento possiamo solo tornare tra i banchi e riaprire i libri per imparare meglio che possiamo la lezione.

    ha scritto il 

  • 2

    Sono indecisa se dare mezza stella in più, ma in fondo non cambia molto. Vittorini avrebbe potuto scrivere un ottimo romanzo di formazione, invece il libro risulta lento e appesantito da qualche capit ...continua

    Sono indecisa se dare mezza stella in più, ma in fondo non cambia molto. Vittorini avrebbe potuto scrivere un ottimo romanzo di formazione, invece il libro risulta lento e appesantito da qualche capitolo in stile diaristico ed epistolare, alcuni passaggi sono confusi - e il motivo non è il consolidato stile onirico dell'autore, che comunque qui è presente in misura molto minore -, non viene lasciato quasi nessuno spazio ai personaggi secondari eccetto Tarquinio - la cui psicologia è approfondita attraverso le lettere che manda al protagonista, lettere che risultano troppo numerose e ricche di divagazioni per non stancare dopo un po' -. Il classico stile di Vittorini scompare - lo troviamo solo all'inizio, e infatti la scena in cui Giovanna dona il garofano al protagonista è l'unica che salvo - per lasciare spazio al linguaggio di un adolescente degli anni Trenta e alle sue, parliamoci chiaro, fisime mentali. Un ragazzino che vuole fare l'adulto, in contrasto col mondo e con i suoi genitori, la cui iniziazione sessuale avviene con la prostituta oggetto del desiderio dell'amico - ma ovviamente il rapporto con lei è quasi filiale. Il contesto non è mai abbastanza approfondito e il protagonista non arriva a nessuna maturazione, così, per quanto breve, l'impressione finale è quella di un romanzo pesante e a tratti noioso.

    ha scritto il 

  • 4

    Una buona descrizione dello stato d'animo dei ragazzi del periodo fascista

    Si parte da vicende personali di un ragazzo che si trova al passaggio per diventare uomo .. ma si tratta di una metafora della società del tempo. Non male il libro ma il fianle mi ha lasciato così cos ...continua

    Si parte da vicende personali di un ragazzo che si trova al passaggio per diventare uomo .. ma si tratta di una metafora della società del tempo. Non male il libro ma il fianle mi ha lasciato così così .. sembra quasi tronco.

    ha scritto il 

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