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Il gene della matematica

By Keith Devlin

(68)

| Others | 9788830418424

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Book Description

Come funziona il cervello? In che modo ha acquisito la capacità di pensarematematicamente? Perché molte persone ritengono di non essere portate per lamatematica e la trovano ostica e difficile? Perché non facciamo matematica conl Continue

Come funziona il cervello? In che modo ha acquisito la capacità di pensarematematicamente? Perché molte persone ritengono di non essere portate per lamatematica e la trovano ostica e difficile? Perché non facciamo matematica conla stessa facilità con cui parliamo? Keith Devlin risponde a queste e a moltealtre domande proponendo una nuova teoria sullo sviluppo del linguaggio. Lacapacità di pensare matematicamente non è altro che la capacità di usare unlinguaggio, vale a dire un mezzo per comunicare con gli altri e capire ciò chegli altri ci dicono. In realtà facciamo matematica molto più di quantocrediamo, ma spesso non riconosciamo quando la stiamo facendo.

7 Reviews

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  • 1 person finds this helpful

    La tesi principale dell'autore è che non ci sono scuse per non avvicinarsi alla matematica: la struttura di fondo sia delle discipline umanistiche che «scientifiche» è il pensiero simbolico.
    L'astrattezza che troviamo in matematica non ha qualità di ...(continue)

    La tesi principale dell'autore è che non ci sono scuse per non avvicinarsi alla matematica: la struttura di fondo sia delle discipline umanistiche che «scientifiche» è il pensiero simbolico.
    L'astrattezza che troviamo in matematica non ha qualità diverse dal meccanismo che ci fa apparire come completamente arbitrario il disegno di un animale e il suono della parola che lo indica.

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    Mino said on Jul 29, 2013 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    sul linguaggio

    Più che un libro sulla matematica è un libro sul linguaggio. Esteso nelle sue oltre 300 pagine, a volte sembra un romanzo, nondimeno ci sono degli esempi reali del nostro modo di calcolare, divisi nettamente fra numeri fino al 3 e numeri "astratti" d ...(continue)

    Più che un libro sulla matematica è un libro sul linguaggio. Esteso nelle sue oltre 300 pagine, a volte sembra un romanzo, nondimeno ci sono degli esempi reali del nostro modo di calcolare, divisi nettamente fra numeri fino al 3 e numeri "astratti" dal 4 in poi. Questo perché il testo si proporrebbe di spiegare come mai la logica e/o matematica dei modelli sia una cesura netta con le esperienze quotidiane di calcolo, differenza dovuta per lo più all'impegno nel riconoscere i modelli, fattore culturale quindi. La complessità dell'astrazione è riconoscibile solo nell'essere umano ed è essenzialmente una forma di descrizione della realtà che ci circonda, con mezzi a noi opportuni; tale metodologia però è applicata massicciamente alla vita dell'uomo che include ogni nostro oggetto di consumo.

    Interessante è la parte del linguaggio, basato sull'albero del linguaggio fondamentale: soggetto - verbo - oggetto, comune a tutte le lingue del mondo.
    Le ipotesi di scienza speculativa proposte dall'autore indicano una possibile continuità con la teoria darwininana della selezione naturale. L'argomento di dire che il linguaggio possa essersi sviluppato per adattamento e successivamente come strumento di astrazione (comunicazione) è appetibile, ma di difficile confutazione.

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    lorenz347 said on Jun 2, 2011 | Add your feedback

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    Un buon saggio, il cui principale difetto è l'eccessiva auto-referenzialità dell'autore ("in quest'altro mio libro ho detto...", "nel prossimo capitolo la mia tesi verterà su...", "nel mio, il mio, per il mio..."... ok, s'è capito che in questo tu ...(continue)

    Un buon saggio, il cui principale difetto è l'eccessiva auto-referenzialità dell'autore ("in quest'altro mio libro ho detto...", "nel prossimo capitolo la mia tesi verterà su...", "nel mio, il mio, per il mio..."... ok, s'è capito che in questo tuo libro stai esprimendo una tua opinione!)
    In breve, "Il Gene della matematica" è "Il Linguaggio della matematica" con in aggiunta uno studio sul linguaggio e sul suo ruolo nell'evoluzione.

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    Jim LaFleur [aNobii abbandonato, contattatemi su G+] said on Dec 16, 2010 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    Il gene della matematica by Keith J. Devlin (2002)

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    Annalisa said on Nov 15, 2010 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    Noioso

    L'ho letto perche' la matematica e' una mia passione, ma purtroppo il libro e' un po' pesante e pedante.
    Non mi ha mai veramente preso o incuriosito.

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    Guido Ferrari said on Aug 25, 2009 | Add your feedback

  • 3 people find this helpful

    Un libro non troppo impegnativo che tenta di spiegare l'origine del pensiero matematico. Non in senso storico, ma intendendo da dove deriva la capacità che alcuni sembrano possedere di pensare oggetti molto astratti e di trovare interessante il mondo ...(continue)

    Un libro non troppo impegnativo che tenta di spiegare l'origine del pensiero matematico. Non in senso storico, ma intendendo da dove deriva la capacità che alcuni sembrano possedere di pensare oggetti molto astratti e di trovare interessante il mondo di simboli e di concetti astrusi che costituisce la matematica.

    L'idea del libro è che la matematica è solo una incarnazione dell'attitudine tutta umana di "chiacchierare", immaginando situazioni, luoghi, azioni. E, tramite la frequentazione sistematica di questi "luoghi della mente", i matematici finiscono per trovare simpatici gli ostici oggetti del loro mondo...

    Che ci crediate o meno, la tesi è quanto meno stimolante, e il libro la argomenta bene. Anche se io non l'ho trovato convincente fino in fondo, tuttavia si legge bene, per essere un saggio, senza mai assumere un aria dottorale o, peggio, pretendere che il lettore sia uno specialista della matematica.

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    Marco Benini said on Oct 31, 2008 | Add your feedback

Book Details

  • Rating:
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  • Others 377 Pages
  • ISBN-10: 8830418420
  • ISBN-13: 9788830418424
  • Publisher: Longanesi
  • Publish date: 2002-01-01
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