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Il gene egoista

La parte immortale di ogni essere vivente

By Richard Dawkins

(1573)

| Paperback | 9788804393184

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Book Description

Un saggio scientifico incentrato sulla stupefacente verità che si rivela a chi si interroga sull'universo, l'immortalità e il posto dell'uomo nell'universo. Noi siamo macchine da sopravvivenza, robot semoventi programmati ciecamente per conservare qu Continue

Un saggio scientifico incentrato sulla stupefacente verità che si rivela a chi si interroga sull'universo, l'immortalità e il posto dell'uomo nell'universo. Noi siamo macchine da sopravvivenza, robot semoventi programmati ciecamente per conservare quelle molecole egoiste note col nome di geni. Un libro pensato per stimolare con ironia l'immaginazione del lettore - dello studente come dell'esperto e critico severo, o del profano - che riesce a semplificare e rendere comprensibili sottili e complicati concetti scientifici in un linguaggio non matematico, senza che ne vada perduta la sorprendente essenza.

158 Reviews

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  • 1 person finds this helpful

    anche i fisici sono insoddisfatti della fisica e cercano disperatamente lo spillo per bucare la curva dello spazio-tempo

    il gene egoista e' una cattiva interpretazione dell'evoluzione degli organismi viventi; il punto di vista di un biologo insoddisfatto dell'evoluzione pura e semplice e dei capricci della biologia.
    Preferisco Jacques Monod "il caso e la necessita' "

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    Tadiotto F said on Oct 16, 2014 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    MHA GRAZIE!!

    anni fa avevo letto per un corso all'università Intelligenza e pregiudizio e mi ero detta che forse avrei dovuto leggere anche il gene egoista non fosse altro che per capire perchè gould si scalda così tanto...bhe sono di parola... forse non sono pro ...(continue)

    anni fa avevo letto per un corso all'università Intelligenza e pregiudizio e mi ero detta che forse avrei dovuto leggere anche il gene egoista non fosse altro che per capire perchè gould si scalda così tanto...bhe sono di parola... forse non sono proprio l'icona del tempismo però sono di parola.

    Io di determinismo genetico e biologia dall'alto dei miei studi di grafica e mezzi(l'università neanche l'ho finita ) studi all'università di storia società e culture non è che ne capisca poi molto ma non credo (ho letto 50 pagine, forse è ancora presto per dirlo) che dawkins intenda dire di aver scoperto il gene che ci rende persone più o meno egoiste quanto una carattestica dei geni in genere che implica la tendenza all' autocoservazione più fedele possibile delle loro informazioni originali.. ma io che ne voglio sapere di biologia?!

    Intelligenza e Pregiudizio rimane una difesa antirazzista eccellente ed un bel libro (se non altro perchè anche gould come dawkins ci tiene che il concetto di Divulgazione Scientifica mantenga un linguaggio divulgativo e con un moderato uso di tecnicismi ben spiegati; e questo obiettivo di "farsi coprendere" è un gesto che io interpreto carino nei miei personalissimi confronti )per la verità più che con questo testo se la prendeva accanitamente con la "curva a campana" di herrnstein e marrey (seh mi ricordo anche l'ortografia dei nomi...); che non ho letto e non leggerò mai perchè da qualche parte in questo tentativo di confutazione di teorie avevo letto che è un mattone di circa 800 pagine in cui le ricerche ed i dati sono in gran parte ritoccati e che per lo più è un remix delle teorie di Spearman e delle sue G .. e l'ultima cosa che mi passa per la testa..(almeno che non mi si paghi o ..se perdessi una scommessa forse.. più tosto rileggo da capo Infinite Jest..così magari capisco perchè non ho capito prima che potevo capirlo che J.O.I. si inventa il Grande Intrattenimento solo allo scopo di poter interfacciarsi con suo figlio Hall!! come la spigazione "chiarissima" di IJ che ne dà A. Swartz prima di suicidarsi anche lui come l'autore di IJ e come il suo personaggio tra l'altro... )

    il gene egoista mi è stato "regalato".
    dovreste farmi più spesso regali così :)
    penso che a questo autore mi ci affezionerò...

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    Sere said on Aug 28, 2014 | Add your feedback

  • 2 people find this helpful

    Anche se non ti amerà nessuno in vita i parassiti ti ameranno quando sei morto, ha detto Palermo. Era quando lei e Siena vivevano qui a Londra con me. New York se le è scopate tutte e due. Scoparsi due sorelle è qualcosa, diceva New York con la sua s ...(continue)

    Anche se non ti amerà nessuno in vita i parassiti ti ameranno quando sei morto, ha detto Palermo. Era quando lei e Siena vivevano qui a Londra con me. New York se le è scopate tutte e due. Scoparsi due sorelle è qualcosa, diceva New York con la sua solita spocchia, qualcosa che tu non puoi capire. In effetti no, ma ricordo che sono stato molto vicino a capirlo. Avevo una ragazza carina ma la sorella era molto più bella della mia ragazza e ci stava ma io sono ancora un bravo ragazzo (coglione). Comunque a New York la frase di Palermo è piaciuta talmente tanto che ci ha pensato per molto tempo e in qualche modo è arrivato a pensare che la società è come è perché il cervello è un enorme parassita. Ora non ti sto a spiegare ma è così e secondo me di questi tempi tutti i miliardi di cazzi che abbiamo nel cervello si stanno cagando sotto dalla paura. Bisogna staccarsi dal giogo del cervello dobbiamo cominciare a collaborare, noi e lui. E come?, ha chiesto Siena. Con qualche filtro, ha detto New York. Bisogna inventarsi dei filtri e gestirli noi, bisogna creare un terzo mega strato. Io non ti seguo più, ha detto Palermo, tu sei un coglione e basta. E quella sera hanno litigato, Palermo e Siena sono tornate in Italia e New York non le ha più viste in carne e ossa ma solo tramite Skype. Del resto lo stesso vale per me e per tutti gli altri.

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    (skate) said on May 28, 2014 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    之前等車的時候在誠品看了兩章,覺得還不錯,我向來喜歡筆風有趣的科普書,剛剛匯入書櫃,挖賽1995年耶,也是沒想到是這麼古早的書,我看的版本不太記得,只記得書皮好像是淡藍色,覺得翻譯的蠻OK的。

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    Iam$hiao said on Apr 7, 2014 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    Forse datato ma sicuramente affascinante.

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    Mingho said on Mar 15, 2014 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    L'unica specie di entità che deve esistere perché esista la vita, in qualunque parte dell'universo, è il replicatore immortale.

    Una rilettura moderna del darwinismo alla luce dei progressi scientifici di questi ultimi 150 anni e delle nuove scoperte della genetica. L'idea di fondo del libro è che l'evoluzione deve essere considerata non dal punto di vista degli organismi ma d ...(continue)

    Una rilettura moderna del darwinismo alla luce dei progressi scientifici di questi ultimi 150 anni e delle nuove scoperte della genetica. L'idea di fondo del libro è che l'evoluzione deve essere considerata non dal punto di vista degli organismi ma dal punto di vista dei geni. Infatti, per Dawkins l'elemento fondante della vita è il gene, entità nata casualmente nel brodo primordiale e che si è ritrovata in possesso della straordinaria capacità di replicarsi. Sfruttando la loro capacità di replicazione queste entità si sono diffuse sempre più sulla Terra fino a controllarla totalmente. Il particolare meccanismo di riproduzione utilizzato dai geni è alla base dell'evoluzione ed ha consentito ai geni stessi di perfezionarsi e costruire macchine sempre più efficienti e sofisticate per raggiungere quello che è il loro unico obbiettivo: riprodursi e di conseguenza perpetuarsi. Tutti gli organismi viventi, quindi, non sono altro che macchine di sopravvivenza e riproduzione realizzate da geni egoisti interessati soltanto alla loro riproduzione.

    Dawkins è bravissimo a spiegare con grande chiarezza ed in modo comprensibile anche ai non esperti i meccanismi dell'evoluzione e, utilizzando il linguaggio della Teoria dei Giochi, riesce a spiegare come i fenomeni di altruismo, collaborazione, conflitto, amore coniugale e parentale, attrazione sessuale, simbiosi e parassitismo nascono spontaneamente dall'interazione tra organismi perché sono funzionali agli interessi dei loro geni egoisti.

    Nel libro c'è anche un capitolo in cui si parla anche dell'uomo e si mostra come in alcune specie come la nostra il processo evolutivo è arrivato ad un livello superiore in cui è emerso un nuovo processo, la cultura, che è in grado di sopraffare e condizionare i meccanismi evolutivi. Dawkins è uno zoologo e su questo punto si è limitato a sollevare quesiti piuttosto che dare risposte ma comunque le sue parole sono estremamente stimolanti.

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    cloudbuster said on Feb 16, 2014 | Add your feedback

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