Il generale e il giudice

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Il 16 ottobre 1998, su mandato del giudice spagnolo Baltasar Garzón, il dittatore cileno Augusto Pinochet viene arrestato a Londra con l'accusa di genocidio, terrorismo e tortura. La notizia coglie Sepúlveda su un'autostrada italiana, provocando ...Continua
Ha scritto il 01/10/17
Indignato e toccante
Attraverso una serie di articoli pubblicati su vari quotidiani mondiali, riflessioni, rievocazioni, racconto di situazioni e avvenimenti relativi alla storia cilena recente. Mi mancano troppe informazioni e conoscenze personali per capire fino in ...Continua
Ha scritto il 20/11/16
Raccolta di articoli scritti nel frangente della cattura di Pinochet a Londra con lo scopo di rendere noti i delitti compiuti dal dittatore e dal suo regime.La scrittura di Sepulveda è, al solito, piana e di facile lettura, ma il tema è purtroppo ...Continua
Ha scritto il 30/07/16
“Scrivo perché amo la mia lingua e in lei riconosco l’unica patria possibile, perché il suo territorio, non conosce limiti e il suo palpito è un continuo atto di resistenza”
In questo libro sono raccolti buona parte degli articoli che Luis Sepùlveda scrisse nel periodo subito dopo l’arresto del dittatore Augusto Pinochet in una clinica di Londra, e pubblicati su diversi giornali dell’epoca, compresi quelli ...Continua
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Ha scritto il 15/06/15
Un grido di speranza
La notizia dell'incriminazione di Pinochet, ascoltata alla radio, smuove nello scrittore Sepùlveda un ridda di emozioni: speranza per una possibile giustizia alle terribili azioni del generale, tristezza per quanto subito dal popolo argentino, ...Continua
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Ha scritto il 19/04/15
Il generale e il giudice
Una serie di articoli lucidi, aspri, amaramente sarcastici di un intellettuale indignato che si schiera sempre coerentemente con gli ultimi, dalla parte della giustizia.
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Ha scritto il Jul 01, 2014, 21:39
Quelli di cui sentiamo la mancanza erano militanti. E se noi ne sentiamo la mancanza, non è un caso o un imbroglio del fato, né si deve ai disegni di qualche dio offeso. Ne sentiamo la mancanza perché osavano proporre un'esistenza migliore di ...Continua
Pag. 90
Ha scritto il Jul 01, 2014, 21:38
Dice Insulza: “Credo che, quando uno si erige a difensore dei diritti umani, la prima cosa che deve fare è rispettare le regole del gioco”. E ha ragione, ma dimentica che la prima regola del gioco è riconoscere che la difesa dei diritti umani ...Continua
Pag. 44
Ha scritto il Oct 03, 2012, 11:50
Scrivo per amore delle parole che amo e per l'ossessione di dare un nome alle cose a partire da una prospettiva etica ereditata da un'intensa pratica sociale. Scrivo perché ho memoria e la coltivo scrivendo della mia gente, degli abitanti ...Continua
Pag. 128
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Ha scritto il Oct 03, 2012, 06:37
Non piangere per me, Argentina. Piangi piuttosto per i tuoi lavoratori con i salari ridotti, per i tuoi pensionati che non riscuoteranno nulla a dicembre, per i morti di fame delle periferie e per i poveracci immigrati dalle campagne a cui ora si ...Continua
Pag. 124
Ha scritto il Oct 03, 2012, 06:35
Appena venticinque anni fa, in Argentina funzionava tutto e da un giorno all'altro tutto ha smesso di essere competitivo. Appena venticinque anni fa l'Argentina, che non conosceva la povertà, accoglieva migliaia di emigranti italiani e spagnoli che ...Continua
Pag. 124

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